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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: donna e società

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21 novembre corteo notturno contro la violenza sulle donne

CORTEO NOTTURNO CONTRO LA VIOLENZA SU DONNE, LESBICHE E TRANS

Dopo anni di politiche sempre più restrittive per la libertà di tutti ma soprattutto di tutte, abbiamo pensato di dover ribadire cosa vuol dire sicurezza per noi. Nell´immaginario comune, la notte è sempre stata associata all'insicurezza, alla violenza, alla paura e col tempo noi stesse abbiamo imparato a introiettare l´idea del pericolo del mondo esterno.

Con i /loro/ mezzi di comunicazione assordanti vogliono inculcarci l´idea del terrore della vita che troviamo fuori dalla casa (italiana). Una casa che non dovremmo mai lasciare perché sinonimo di protezione e sicurezza. Ma noi non ci caschiamo. Non ci rinchiuderanno nella prigione delle mura domestiche per far godere l´uomo padr(on)e e marito, che cerca di approfondire sempre più il senso di controllo sul corpo e sulla libertà delle donne. Non resteremo i nostri corpi per giustificare le politiche sicuritarie e razziste di questo paese ormai alla frutta.

Siamo pronte a uscire nelle strade e a dirlo a ridosso del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Poiché la sicurezza non viene da un maggior numero di telecamere, né dall´emarginazione, incarcerazione ed espulsione degli immigrati (e delle immigrate), ma dalla nostra stessa libertà e autodeterminazione dentro e fuori le mura domestiche.

Vogliamo vivere le nostre strade anche di notte e vogliamo che sia questo a farci sentire sicure. Vogliamo non sentirci mai da sole. Vogliamo dire questo da donne alle donne, alle lesbiche, alle trans, perché non è sicurezza una città militarizzata, non è sicurezza una città fatta di ronde e lame, perchè la nostr arma è la solidarietà.

Questa crisi tanto temuta e così poco ammessa viene sfruttata, come è sempre stato, per restringere le libertà acquisite in anni di lotte. In tempo di crisi le classi dirigenti tentano in ogni modo di minare alla base i diritti umani più elementari: prove ne sono i respingimenti in mare dei migranti, come quelli delle donne nelle case, la negazione del diritto al dissenso attraverso censura mediatica e divieto di manifestazione,la distruzione della scuola pubblica, la criminalizzazione e la svalutazione delle donne su tutti i fronti, specie in campo lavorativo. Infatti precarietà o pratica delle dimissioni in bianco restano principalmente problemi femminili, impedendo alle donne, che vogliano sfuggire a situazioni di violenza infamiglia, di farlo. Nessuno si chiede perché i famosi assenteisti di Brunetta fossero in maggioranza donne, dato che sulle donne ricade tutto il peso di un/welfare/ sempre meno efficiente.

Tutto questo accade mentre la Chiesa continua a proporre un modello familiare in cui la donna conservi il ruolo di incubatrice e balia, mentre la società diventa sempre più fascista, ribadendo, tra gli altri, il vecchio schema della donna o santa o puttana. Così la violenza è palese solo quando a compierla è il tossico, l'immigrato o il rom e si arriva a giustificare l´ubriachezza dei "bravi ragazzi", che agiscono per soddisfare bisogni dovuti, mentre lo stesso comportamento rende la donna un´incosciente che "se l´è cercata".

Ma in tutti questi casi non si indaga la violenza alle radici, la giustificazione è sempre la devianza, mentre noi sappiamo bene che la violenza è diffusa e propagandata dai media e dalla cultura.

Si sistematizza una violenza più subdola, in un paese in cui escort e prostitute sono messe alla berlina, umiliando e denigrando la donna attraverso comportamenti di certi personaggi politici che vengono imposti come modello vincente.

*E tra l´affanno dei giornali e dei politici preoccupati, anche noi vogliamo dire la nostra.*

*Invitiamo donne, puttane, trans, migranti e rom, lesbiche, gruppi e collettivi femministi a partecipare alla manifestazione del 21 novembre, con partenza alle 18.30 da Pzza Vittorio. [ROMA]*

Per info e per conoscere gli altri appuntamenti di preparazione:
Take Back The Night

x info: takebackthenight(at)grrlz.net
10 Nov 2009
Stupro di una scatola

Ps: come al solito se lui è italiano non solo è stata abolita la parola stupro dalla stampa (lo abbiamo già visto in un altro caso) ma l'aborto diventa più grave dello stupro stesso:

Da Metilparaben:

aborto 


«Attenzione, amici: qual è la notizia? Che un delinquente abbia abusato di una disabileviolentandola a tutto spiano per undici anni filati?

Macché, quello è secondario.

La “ciccia”, come si dice in gergo, cioè l’elemento che fa notizia, che indigna le coscienze, che fa gridare all’abominio, è il fatto che l’abbia costretta ad abortire undici volte.

Allora, amiche del gentil sesso, se è vero che spesso i dettagli sono ben più rivelatori dei proclami, possiamo trarre una conclusione piuttosto immediata: agli occhi di qualcuno quello che contenete è ben più importante di voi.

Il che significa, a occhio e croce, che spesso e volentieri non siete considerate delle persone, ma delle scatole.

Né più, né meno».

02 Nov 2009
Le istituzioni italiane hanno lo stupro nel sangue
Continuo il discorso sullo stupro di Montalto di Castro.  La mamma della ragazza afferma che la figlia non ottiene giustizia perchè i suoi violentatori sono italiani. Quanto ha ragione poichè appunto il sindaco del paese che dice che solo i rumeni stuprano perchè ce lo hanno nel sangue, mentre gli italiani non stuprerebbero mai.
Praticamente tutte le donne italiane e non che denunciano una violenza sessuale compiuta da un italiano si inventerebbero tutto. Un popolo di donne bugiarde insomma.

Ciò non mi scandalizza più di tanto poichè anche la LEGA NORD con le sue politiche razziste securitarie che accusano solo il rumeno, mettono in dubbio che gli italiani stuprano e mettono a dura prova la credibilità della vittima. Sono stati meno schietti nell'ammetterlo, ma il senso è questo.
 Appunto, questa affermazione ricorda molto le politiche razziste del Governo contro gli stupri compiuti dai rumeni lasciando impuniti e in silenzio quelli compiuti dai nostri bravi connazionali.

Atteggiamento tipico di destra e sono sconcertata che anche il PD che si considera sinistra possiede del membri così razzisti e maschilisti.
In un Paese civile non solo questo sindaco non sarebbe arrivato dove è ma non lo avebbero lasciato candidare dopo che voleva pagare la difesa agli 8 sturatori.

Se gli italiani non hanno lo stupro nel sangue e sono dei bravi ragazzi come mai tutta Montalto si scaglia contro una pover vittima definendola 'colei che se l'è cercata'? come mai un 70enne voleva mettersi in fila?
Come mai i siti riportano una vesta rassegna violenta dove gli autori sono italiani?

Così anche le istituzioni che fanno i razzisti, per sentirsi superiori e poi l'handicap della 'giustizia' permette comunque di assolverli, questo dimostra quanto la società italiana alla fine da poco peso al reato di stupro al momento del processo ma ne da tanto solo a parole utile per alzare il livello di xenofobia e per far si che alcuni psicopatici si convincano che solo il rumeno stupri e usino queste campagne razziste per giustificare l'italiano e mettere a dura prova la nostra credibilità. Se fosse italiano non sarebbe stati assolti per scadenza di termini ma per volontà del giudice, ma questo è un altro discorso che non voglio affrontare di nuovo..

Per non parlare del fatto che se lui è italiano e sopratutto nostro marito la stampa ci fa capire che gli italiani non stuprano ma sono 'troppo machi e sessualmente intraprendenti'-prima di leggere il titolo, mi sembrava troppo bello per essere vero che parlassero la prima volta di stupro coniugale trattandolo come tutti gli altri. Non c'è più bisogno di spiegare perchè se si tratta di un italiano che stupra la moglie nessuno ha coraggio di usare la parola stupro sostituendola al 'troppo sesso', come se costringere la moglie a far sesso fosse un diritto maschile basta che non ecceda troppo. Come se ignorassero che la parola sesso racchiuda un sinonimo di consensualità. Di questo passo faranno una legge che stabilirà quante volte nostro marito potrà usufruire del nostro corpo. La pena inflitta comunque è inferiore a quella di Fabrizio Corona.

La Stampa  e i blog contina a mostarci che il problema del maschilismo risiede solo in quel piccolo paese mentre tutto il resto d'italia sarebbe più evoluto, ma sappiamo che non è cosi visto hanno consentito al sindaco di ricandidarsi. Avere un membro che difende gli stupratori al governo vuol dire contrastare la lotta contro le violenze quotidiane che subiamo. 

Se non c'è sessismo altrove perchè stampa permette che certe donne scrivano articoli del genere mettendoci in guardia che ci cerchiamo lo stupro? Lei attacca la libertà che hanno molti genitori a far uscire le figlie di casa 'come i maschi', mentre non si pronuncia su quella cultura che permette ai ragazzi di uscire liberamente senza insegnagli che il sesso è consensuale. Quindi secondo l'autrice solo la femmina va educata e il maschio lasciato libero di restare con le sue idee sul sesso e sul piacere  e la colpa sarebbe dei genitori che non le educano, facendo dello stupro un dato biologico irrinunciabile come una specie di 'ogni lasciata e persa' o 'l'occasione fa l'uomo ladro'. Rievocando perfino lo spettro del rischio gravidanza, senza includere che oggi ci sono dei mezzi per prevenirle e che vanno insegnati dai genitori e anche ai maschi. Quale sarebbe la soluzione dell'autrice in poche parole? Chiuderci in casa? o farci uscire con 8 soldati?

La stessa mentalità di Montalto, appunto, dove continuano a considerare la ragazza una poco di buono (sin=criminale?) e considerano legittimo lo stupro perchè lei non era una ragazza seria perchè in pineta era con più ragazzi.
Quella mentalità c'è in gran parte del paese a partire dalle istituzioni che graziano gli stupratori perchè italiani fino alla politica  (indipendentemente dal colore politico).
Ad esempio abbia fatto più scandalo che un politico andasse con un trans e indotto alle dimissioni Marazzo solo perchè frequentava trans mentre hanno lasciato che Carai si candidasse alle primarie.

Poche donne in italia denunciano quando subiscono violenza. Hanno capito che non serve a nulla se denunci (sopratutto se è un italiano) perchè nessuno ci crederà, nessuno si metterà dalla nostra parte, che il paese è troppo arretrato per comprendere il concetto di consensualità, di libertà femminile,di stupro e per parlare di sessismo.

Noi lo abbiamo visto con il caso di Montalto di Castro, che non è certo un caso isolato.
Denunciano solo il 4% delle donne, molte addirittura non parlano con nessuno dell'accaduto.
Questo dimostra che c'è anche tanta paura, c'è tanta paura di apparire come colpevoli o responsabili.

Lo studio rivela che sono sopratutto gli italiani a stuprarci,altro che romeni con lo stupro nel sangue!
Ho notato pure che la scarsità di denunce è direttamente proporzionale con la spaventosa percetuale di donne che subiscono violenza. Essa descrive come nel nostro Paese violentare una donna è una cosa quotidiana,vista quasi come un 'diritto' del maschio italiano vista la frequenza del reato e lo scoraggiamento nel denunciare visto manca la solidarità alle vittime.

Da notare che si consumano in famiglia, quei luoghi che sono protetti dalla società e che non vengono nemmeno presi in considerazione quando si parla di stupro.
Inoltre sono quei luoghi dove vige la disparità di genere, dove attorno ad essi si fanno politiche familistiche e di protezione alle donne che subiscono violenza da estranei, sopratutto stranieri, invocando quel 'difendiamo le nostre donne'.
Quel senso di proprietà legittima gli uomini di famiglia allo stupro:

'Una donna su tre tra i 16 e i 70 anni nella sua vita è stata vittima dell’aggressività di un uomo, ma solo pochissime lo hanno denunciato: 6 milioni 743 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale (il 31,9% delle donne che vivono in Italia), mentre il 4% di loro ha chiesto l’aiuto delle forze dell’ordine o di centri d’ascolto e associazioni. Lo rileva una ricerca dell’Istat condotta dal 2006 con interviste a 25 mila donne. In quasi 4 milioni sono state vittime di violenza fisica (il 18,8%) circa 5 milioni (il 23,7%) di violenza sessuale (da parte del proprio partner il 6,1% e di un altro uomo il 20,4%). Più di un milione di donne ha subito la più brutale delle violenze sessuali, lo stupro o il tentato stupro. A ottenere con la forza rapporti sessuali è spesso il partner (il 70% delle volte) e in questo caso lo stupro è reiterato. Il 6,6% delle donne ha subito una violenza sessuale prima dei 16 anni, e più della metà di loro (il 53%) non lo ha mai confidato a nessuno. Gli autori delle violenze sulle minorenni sono degli sconosciuti una volta su quattro, nello stesso numero di casi sono parenti (soprattutto zii e padri) e conoscenti'.

Percentuali spaventose considerando che la ricerca è stata fatta nel 2006 e che è sicuro che sono aumentate. 

Tutto ciò sommato alla difficoltà ad affrontare questo tema nelle istituzioni, nelle scuola e in politica, difficoltà che è responsabile dell'aumento degli stupri. Le istituzioni, compresi  mass media,come l'opinione pubblica sono responsabili e quindi hanno lo stupro nel sangue.

C'è un certo Massimo Fini ad esempio che preferisce il burqa alle donne che si offrono in cambio di favori, dando però colpa principalmente alle donne.
Il suo articolo è profondamente sessista. Cosidera poco importante che siano gli uomini a sfruttare le donne, che esiste la riduzione in schiavitù, che esiste la discriminazione nel lavoro in inversamente proporzionale alla misura del seno e alla disponibilità sessuale richiesta proprio dai datori di lavoro e nelle scuole, esclude che riceviamo redditi e mansioni nettamente inferiori a quelli maschili quindi questi vantaggi li ha letti in qualche fantasy. Se una donna usa la Fica per ottenere vantaggi-o che fa lil calendario per andare in tv o che chiede sesso per ottenere una promozione-è perchè sa che in una società machista come la nostra non li può ottenere in un altro modo. E i signori uomini quando non si concedono a queste signore mica si ribellano se non puntando il dito contro queste donne.
Accusa queste donne dandole l'epiteto di puttane proprio perchè sono loro a gestire il potere della Fica e non gli uomini, classica affermazione da cultura dello stupro dove si racchiude quell'humus di violenza che porta a stuprarci perchè ci considera tutte puttane in quanto proprietarie della nostra Fica. Non a caso lo stupro è l'intento di strapparci di dosso l' autodeterminazione del nostro corpo.
A lui amante del burqa mi viene da dire:

a) Che ama talmente il burqa per imporlo alle donne che sono troppo libere nel usare la Fica. Perchè è impossibile preferirlo come modello di liberazione visto che non lo è e visto che attacca solo le donne che vivono usando il FICA POWER.

b) Non sa che il burqa è lo stesso un simbolo di schiavitù quanto lo è la mercificazione femminile nelle società capitalistiche (due facce opposte della stessa medaglia) e che si vede pecchiamo di un modello alternativo da proporre se non sempre gli stessi modelli che oltre ad essere proposti dagli uomini sono anche imposti e liberticidi. Visto non c'è alcun modello proporrei una bella vagina dentata.

c) Non penso che lui avrà l'occasione di indossare il burqa che invoca tanto.

Dagli ultimi due articoli che ho pubblicato nel blog ho notato che la cultura italiana sia un pochino filo-islamista. Ma non posso dirlo con precisione perchè se no rischierei di essere fraintesa e farvi capire che io sono convinta di considerare l'occidente evoluto mentre non lo è.
Ma se quando una donna viene stuprata un intero paese invoca l'impiccaggione a lei e la madre, un giornale di consiglia di chiudere le figlie che istigano lo stupro in casa perchè i maschi non riescono a controllarsi e un 'simpatico' Massimo Fini invoca il burqa contro le donne e non attacca la cultura del maschio occidentale, affermando sottosotto che è meglio che le donne siano schiavizzate dall'uomo che dalla loro Fica, non mi viene da pensare ad altro.
Per fortuna che almeno noi sappiamo che le discriminazioni contro le donne sono ben altre e proprio quelle di cui si fa fatica a parlarne e che conitnuano protette dal silenzio e incentivate colpevolizzando le donne per non ferire l'orgoglio e l'onore maschile.

27 Ott 2009
Processo per stupro 2009
La puntata di Domenica Cinque è l'ennesimo esempio di come l'opinione pubblica è arretrata. La televisione ci dipinge non solo come oggetti sessuali ma è pronta a non reagire apertamente contro chi accusa le donne che subiscono uno stupro ritenendole responsabili e poco serie, poichè nello studio pochi (e alcuni potevano anche evitare di asserci) hanno preso posizione quando sono volati gli insulti, come appunto lamentava la madre della vittima. E' evidente che si sono serviti degli stessi per audience.

L'unica signora che ha difeso in piazza con forza e coraggio la ragazza "E' inammissibile che ogni volta, sul banco degli imputati, venga messa la stessa vittima, come se non bastasse ciò che ha subito".  è stata accusata di essere una puttana dalle donne del paese e aggredita dagli uomini. Montalto di Castro, come il resto dell'italia non è diverso dall'afganistan.

La donna è stata aggredita dal padre di uno degli stupratori, giusto per farvi capire come i genitori crescono i ragazzi italiani. Lui le dice:
Quello che è successo ai nostri figli dovrebbe succedere anche ai tuoi." E ancora: "La madre della ragazza dovrebbe vergognarsi e non uscire più di casa".

In poche parole denunciare uno stupro per una donna è inammissibile tanto innammissibile che dovrebbe vergognarsi.
Una donna che ha insultato la vittima lavora in comune con Carai, il sindaco che difese gli stupratori. 
Gli insulti sono volati senza una chiara presa di posizione del programma che non si è schierato con durezza in favore della vittima (anche se lo erano).

La cosa più vergognosa è che è stato detto che lei li ha provocati perchè era in minigonna che lo stupro è  una ragazzata e che dovrebbe essere impiccata la pena che riservano alle vittime di stupro in alcuni paesi arabi). Impiccata perchè? perchè ha avuto coraggio di denunciare? perchè è stata vittima di uno stupro?
E' vergognoso che un paese europeo, paese occidentale e membro de g8 abbia la metalità da paese sottosviluppato.

Perchè pochi nello studio sono stati determinati nel difendere la vittima e nel smorzare gli insulti?
In Tv c'è poco rispetto per le donne si sa da tempo ormai, dove la minigonna non è servita come simbolo dell'emancipazione ma come strumento di giustificazione e difesa per gli stupratori  che identificandoci come veline provocanti sono pronti a puntarci il dito contro.

Il caso di Montalto di Castro non è isolato, la mentalità è così in tutta italia (a meno che non ci stupra un rumeno), la nostra cultura fatica a accettare la libertà della donna (perchè anche se fosse che la ragazzina avesse deciso di assumere atteggiamenti libertini niente dava il diritto a nessuno di stuprarla) e sopratutto la scelta di coraggio nella denuncia di una violenza.

Addirittura c'è Sgarbi e la donna di plastica che ha incentivato la cultura dello stupro maltrattando la sua immagine adeguandola a modelli machisti, nello studio nagano lo stupro perchè la madre ha stretto la mano ai carnefici senza sapere che era costretta a farlo. Sgarbi nega che lo stupro nasce per motivi sessisti poichè 'anche i maschi vengono violentati'. Ragiona come il classico maschilista dei cenacoli in internet dove pubblicano notizie sui falsi stupri e sulle violenze che anche gli uomini subiscono dalle donne, ignorando che ci sono spaventose cifre di violenze che noi donne subiamo.

Ieri a Catania un uomo ammazza moglie e figlia. Oggi ho sentito al tg che una ragazza di 22 è stata uccisa e fatta a pezzi dal suo convivente.
Sono da sempre convinta che negare la violenza sulle donne è come negare l'Olocausto nazista dove vittime furono migliaia di ebrei uccisi in quanto tali.
La violenza sulle donne è come un olocausto che continua, ed è silenzioso. Non solo ci uccide ma le donne si prendono pure le colpe.


Il video che vi ho postato ricorda che non è cambiato molto da 30anni fa quando in tv cè stato il processo per stupro del massacro del Circeo:

27 Ott 2009
La sessualità e il consenso secondo gli uomini.


I giornali continuano a relegare lo stupro italico come pratica compiuta da una minoranza. Se non è il rumeno lo stupratore è chi ha problemi psichici, chi ha la tessera del PD o chi fa parte di una cultura EMO.

L'articolo descrive gli autori dello stupro come facenti parte della cultura EMO, una minoranza che non è certo conosciuta per la loro capacità di stuprare le donne ma semmai quella 'di farsi male da soli'.
Eppure l'articolo sembra dire che i diciottenni abbiamo stuprato in quanto facenti parte di quella minoranza.

Mai viene citato l'Italiano medio che da buon patriota ascolta roba italiana, o mai la nostra cultura a partire da chi ci governa, dai mass media e l'opinione pubblica, che crea tutto l'humus fertile allo stupro.



Eppure lo stupro nasce da una visione distorta del sesso e i messaggi sbagliati che gli uomini ricevono. Ci sono in internet ad esempio degli spazi che parlando di sessualità femminile senza citare mai il piacere femminile. Ce n'è sono due: unouno, ad esempio che parla di comandamenti più sessisti perfino della genesi per soddisfare l'uomo a letto.

Praticamente dovremmo stare ferme e buone, preoccuparci di non ferire lui a letto e soddisfarlo, comportandoci come lui vuole e NON assumere atteggiamenti troppo controcorrente che gli fanno capire che ci pensiamo troppo al nostro piacere. insomma essere sottomesse,lasciare fare a lui anche se non ci piace, Sfido qualunque donna a godere se si deve preoccupare di cosa pensa il partner di lei o che atteggiamento deve assumere per farlo contento e non violare il suo ruolo sociale.

Primo punto: Dice che a letto dobbiamo ricordarci di essere ventenni, giovani anche s abbiamo avuto figli e non ne abbiamo voglia di fare sesso. Orrendo il paragone di Marylin poichè sembra il solito clichè maschilista: o santa o puttana.

3-4-5 punto: Insomma: agli uomini piacciono le anoressiche modello velina, perchè sono più femmine, ricordatevi che il mestruo è un tabù, consentiteli di guardare film che denigrano l'immagine femminile e guardateli con lui.
Non si capisce come mai il punto 6 dice di piacerci se il punto 3 dice che dobbiamo essere magre come modelle.

Punto 5: Parlate sporco perchè lui si eccita, lei a volte. dell serie è più importante che lui ragiunga il piacere, di voi chi se ne frega?

Punto 7: Vestitevi poco perchè lui così non guarda le altre.

Gli altri punti sono anche nel secondo manuale:

20 punto: Nell'articolo sembra dica che se non lo proviamo dobbiamo fingere l'orgasmo (poichè l'orgasmo a comando non esiste) perchè lui durante il rapporto non gliene frega nulla se ci piace pensa a lui e non ci guarda in faccia quindi dobbiamo gridare ma per finta (vedi ultimo punto). Sembra che l'orgasmo femminile non serva alla donna e alla sua salute ma all'uomo per dagli sicurezza.


19punto: Non dobbiamo truccarci i peli pubici quasi gli desse noia perchè gli sporchiamo le lenzuola, come se le lavasse lui.


18 punto: Il nostro uomo non ama leccarci perchè non è un cagnolino ma noi dovremmo fagli sempre i pompini ma mai usurpagli il loro sacro simbolo di rossetto come dice il punto 16

15punto: Non dovremmo fumare se no ammazziamo il nostro partner. Avete sentito nei tg uomini uccisi da una sigaretta?
Direi che si sentono più donne uccise da uomini anche se questo mi farà andare off topic.

14 punto: noi dobbiamo lavarci, sempre.

il 12 punto è il più maschista. recita 'fate le vostre battaglie femministe altrove' descrivendo le femministe come racchie e cesse. Inoltre sembra voglia dire che a letto dobbiamo essere sottomesse e essere porche perchè lui ci ama così come i giornaletti porno ci vogliono.
Per non parlare del punto 11 che definisce il pene un 'simbolo della sua mascolinità'.

punto 10: Come dire: se la pedofilia è in aumento la responsabilità è di voi donne. Senza sapere che la moda Lolita fetish dei film porno sculacciata dal maestro è proprio fantasia maschile.

punto9: Non dovremmo mai sminuire il loro pene ma farglielo sentire sempre + grosso.

punto 8-7-6: come dire state zitte, mute assomigliate alla sua bambola gonfiabile.
Per non parlare del punto 5 che ci consiglia che solo lui deve morderci perchè se no non siamo sottomesse. Un po come il punto delle maniglie dell'amore dove non dobbiamo mai aggrapparci perchè se o appariamo troppo poco sottomesse. Lui potrà dirci 'come sei ingrassata', noi no! come dice il punto 3 dell'altro articolo.

Punto 4 non dite parolacce perchè non siete donne. Nel punto 'chetiridi' lui pare ci può dare della zoccola, parlare, ma noi non possiamo farlo.
Non sottomettete mai gli uomini

Punto 3  e il punto 2 meritano la palma d'oro del sessismo:  se tieni la luce spenta e «Lui non si lamenta mai». Ah no? Si vede che ha trovato un'altra che fa l'amore con lui con le luci accese>> Lamentarsi è una prerogativa maschile, se non lo fa ne ha un altra che soddisfa i suoi piaceri.
Il punto 2 dice che per il parner è lecito stuprarci. Noi in poche parole dobbiamo smetterla di pretendere a letto e decidere cosa fare e dire di no, lui può farlo e deve imporci i suoi voleri perchè noi siamo solo proprietà. Se ci stupra lo fa perchè ci sta sperimentando. Se va a puttane lo fa perchè non lo soddisfate. Mi pare più giusto che una donna pretenda di essere pagata se non le si da l'orgasmo.

Il punto1 ancora di più. All'uomo piace la porca ammaestrata (la donna solo di sua proprietà). L'uomo non ama che recitiamo il suo clichè creato per etichettarci e sceglierci in base ai suoi piaceri. Vietato godere, perchè le porche ma sante non devono provare piacere.



E' molto anomalo pubblicare un manuale per le donne che parla di sessualità secondo il maschio. E' triste che il piacere femminile è ancora tabù data la mancanza di riferimenti ad esso e che è proprio a causa di questo che esiste lo stupro e che nel 2009 si da responsabilità alle donne dell'ansia maschile e che ci siano manuali che ancora descrivono un rapporto tra uomo e donna così poco consensuale.
 
Ma andiamo avanti sul sito. Ci sono tanti articoli che si concentrano sui problemi sessuali maschili e che parlano di sessualità femminile senza evitare di mischiarci la procreazione.

C'è quello che ci fa sapere che lui è infedele, perchè bisogno di essere rassicurato sulla sua virilità e capacità di conquista e perchè ogni lasciata è persa. In poche parole le donnesono solo prede. Tutto giustificabile insomma.

C'è quello che ci consiglia di non farlo al primo appuntamento perchè se no lui scappa. Ci paragona alle prede, alle gazzelle, delle cose :  Si dice che quando si ha una cosa a portata di mano la facilità di afferrarla spenga in un battibaleno il desiderio di averla.

C'è quello che ci vuole sempre profumate e pulite mentre noi dovremmo amare quello puzzolente.

C'è quello che ci dice che dobbiamo farlo anche se non ne abbiamo voglia perchè il sesso è dovere coniugale. Ci dobbiamo sforzare, farlo per soddisfare il nostro uomo perchè se no lui va atrove. E poi ci stupiamo quando in afganistan fanno le leggi che legalizzano lo stupro in famiglia. Un articolo giustifica perfino la violenza maschile e vanta gli uomini che hanno tante donne.

Infine c'è la statistica che stima che noi donne dormiamo di più invece che darla al marito, potrei dire che dopo tutti i lavori che fanno le donne a casa e fuori sfido chiunque a non avere voglia di un sonnellino!
Vado ad iscrivermi alla LIPU.



Domanda: ma Libero non era il giornale fascista che ha dato della Velina ingrata a Veronica?

Ps: le foto vengono dalle nuove pubblicità sessiste su un altro genere di comunicazione
25 Ott 2009

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