In questi giorni vengono assolti, e per uno dei due l'accusa per lesioni volontarie. L'avvocato della vittima, Susanna Zaccaria è sconvolta:
"La richiesta di assoluzione del sostituto pg mi lascia con un palmo di naso.
Non credevo che fosse ancora necessario discutere sul principio che una donna è libera di iniziare un rapporto ma anche di interromperlo".
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Ho un nuovo tatuaggio. Oggi sul mio corpo la procura ha scritto: prendete pure, fate con comodo, non vi succederà nulla.
Nella mia anima è inciso: voto al silenzio. Significa che sono costretta ad ammettere che denunciare una violenza sessuale non serve a nulla.
Sì è vero, sono proprio io, quella che qualche anno fa incitava le donne molestate alla ribellione. La ragazza “che ha avuto il coraggio di parlare”….
Che ha avuto il coraggio sì, ma non una pena degna o un riconoscimento di colpevolezza per quelle immondizie che l’hanno profanata. In compenso, in seguito alla denuncia, la mia anima è stata stuprata da mille interrogatori, avvocati, mass-media; da minacce e diffamazioni di blog e forum, rivolte a me e alla mia famiglia.
Ragazza molestata ascolta bene: non ti ribellare se non vuoi essere picchiata, non denunciare se non vuoi essere insultata, questo ci stanno insegnando.
Consolati invece, c’è chi dice che ci stuprano perché siamo belle. Sentiti quindi desiderabile quando loro sono su di te, poi chiudi gli occhi e apri bene le gambe: se hai fortuna non durerà a lungo. Se stai buona e sono galanti ti risparmiano il pestaggio.
Quando sarà tutto finito, se hai ancora forze, striscia in silenzio fino a casa e lavati bene, molte volte: andrà tutto via. Tutto tranne quello schifoso odore di rancido, che resta indelebile: non viene dalle loro sudice mani, appartiene alla nostra società che marcisce in questa vergogna.
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Angy hai tutta la mia solidarietà. Purtroppo per noi donne è difficile denunciare e lei anche se la società non ci ascolta in quanto donne, ha trovato il coraggio ed è uscita dal silenzio.
C'è un margine diretto tra la difficoltà di denunciare e a percezione che ha la società della violenza sulle donne.
Molte pensano: che lo faccio a fare? tanto nn avrò giustizia!.
Effettivamente, purtroppo è così. Pochi stupratori finiscono in cella a meno che non siano di razza rumena o extracomunitaria, il resto degli uomini ci possono abusare perchè noi apparteniamo a loro. Loro sono i padroni del nostro paese quindi anche del nostro corpo.
La cosa piu' vergognosa è che essere stuprate ancora oggi equivale per una donna essersela cercata e sta nel processo di screditazione che le vittime subiscono da stampa, tribunali e opinione pubblica. Danno perfino a degli stupratori, che vogliono giustificare i loro vergognosi e vili gesti il diritto di parola per dirci come ci dobbiamo comportare. Viviamo in una società di stupratori.
Gli stupratori continuano a stuprare perchè sanno che avranno solidarietà dai tribunali, dagli amici, dalla massa e perfino dai politici che vanno comunque a fagli visita in cella (se ci vanno). Sanno la nostra difficoltà ad ottenere giustizia e a denunciarli. Continueranno a stuprare di nuovo perchè con le assoluzioni glielo permettono.
Viviamo in un Paese dove fanno le ronde per ribadire che i nostri corpi appartengono agli italiani, considerati padroni del Paese e di tutto quello che c'è all'interno, dimenticando che anche le donne sono delle cittadine e non delle cose. Sfido chiunque italiano con tale mentalità a non avere fantasie di stupro nei nostri confronti.
La nostra società è fortemente sessista e ignora i nostri diritti. Si pensa ancora che per non essere stuprate dobbiamo uscire coperte e non appartarci troppo con un uomo, come se questo ha diritto comunque di abusarci, secondo il vis grata puellae ancora presente nella nostra società. C'è una cultura che fa dei luoghi pubblici proprietà maschile e le donne oggetti pubblici (e non cittadine) da prendere e dei luoghi privati un nido in cui tanto piu' è cosiderato protetto per le donne, piu' ci considerano delle proprietà.
I nostri tribunali, sono pieni di uomini che vanno a braccetto con la cultura dello stupro e considerano le donne come delle "cose". Degli stupratori almeno in teoria. Anche il Governo non è esente da questa cultura. Perfino il capo di stato considera lo stupro un complimento alla bellezza femminile e le donne come un corpo da manipolare per ogni progetto politico.
Non dimentichiamoci che lo stupro è un vero e proprio femminicidio, uccide l'anima di chi ne è vittima per sempre.

Sindicazione

14.03.10 @ 23:29:35
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10.03.10 @ 21:26:43
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