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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Sabina Guzzanti

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Continua la battaglia tutta al femminile Guzzanti-Carfagna
Fonte: Mondodonna

 
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Dal sito di Sabina Guzzanti arriva oggi la replica alle affermazioni della Carfagna ieri sera a Matrix. La Carfagna aveva detto su di lei: "La signora Guzzanti mi fa compassione: poveraccia, non mi sembra una persona solida. Mi sembra fragile anche mentalmente. L'ho citata in giudizio. La signora Guzzanti mi fa compassione. Sarei disposta a ritirare la citazione se avesse la sensibilità di scrivere due righe di scuse ma non credo che lo farà. Lei ha costruito un pezzo della sua carriera sull'insulto". L'attrice rivela che la Ministra le chiede 1 milione di euro di danni e commenta la trasmissione di ieri sera. 

"È arrivata la citazione della Carfagna il 7 ottobre. Aveva tempo fino all’8 agosto per querelarmi. Ci ha pensato bene. Poi ha optato per una causa solo civile. Strano per una preoccupata di essere stata diffamata no? (la diffamazione è un reato penale).

I contenuti sono tutto materiale per sketch satirici: si sostiene nell’atto che io abbia partecipato a una manifestazione dichiaratamente antigovernativa, come se questo fosse un’aggravante o una cosa anormale. Si sostiene che avrei dovuto parlare anche delle sue capacità, non ha nemmeno capito che non era lei l’oggetto del discorso.

La Carfagna chiede niente popo’ che un milione di euro. Bella donna ma che tariffe!

Naturalmente dopo le dichiarazioni di ieri posso farle causa anch’io con la differenza che mentre i miei giudizi su di lei sono fondatissimi i suoi su di me sono assolutamente gratuiti.

Anche se le intercettazioni davvero non esistessero, ed esistono state tranquilli, le foto del suo calendario già solo quelle sarebbero un argomento sufficiente a dire che non può fare il ministro delle pari opportunità. Spero che le donne italiane si sveglino e colgano l’occasione per difendere la dignità calpestata da anni di incoraggiamento alla prostituzione mentale oltre che fisica propagandata dalla finivest a tutte le ore del giorno. Il ministero delle pari opportunità esiste per agevolare le donne a farsi strada nel mondo del lavoro, negli studi e nella vita privata senza dovere accettare condizioni disagiate rispetto agli uomini. Senza accettare stipendi più bassi e va da sé senza dovere utilizzare il proprio corpo o diventare l’amante di qualche vecchio flaccido miliardario col trapianto. Mettendo la Carfagna al ministero delle pari opportunità, berlusconi ha offeso tutte le donne italiane ancora una volta e in modo definitivo. E siccome le donne non sono Veltroni e D’alema, le donne sono forti e coraggiose confido in una reazione di tutte a questo scandalo.

Queste persone vanno considerate per quello che sono: intervalli fra blocchi pubblicitari.
 

Da parte sua la Ministra risponde così: "Le parole della signora Guzzanti continuano ad essere offensive e disinformate. La scelta di procedere civilmente e' stata dettata dalla necessita' di far mettere nero su bianco da un giudice le mie ragioni senza richiedere un'inutile condanna penale. La richiesta di un milione di euro simboleggia l'enormita' della mia sofferenza dinanzi a tanta cattiveria e qualsiasi importo che la magistratura dovesse assegnarmi sara' devoluto ad associazioni impegnate a favore di donne vittime di violenza".

Per fortuna, visto i tagli che l'attuale governo ha imposto ai centri anti-violenza.

10 Ott 2008
Solidarietā a Sabina
Ho trovato un bel magazine online che si chiama Women in the city. Così spogliando tra gli articoli ci sono delle parole di solidarietà a Sabina Guzzanti scritte dal'Affi (associazione femminista federativa inernazionale)

L'ARTISTA, LA PAROLA, LA LIBERTA'

Cara Sabina,

sei in buona compagnia dato che nel mandare all’inferno i Papi
hai un precursore di nome Dante.

Nessuno stupore: stiamo navigando nelle brume di tristi ritorni
ai medioevi più bui,
dove imperversano antichi e nuovi sessismi,
antichi e nuovi razzismi,
mentre impazzano veline e calciatori,
vendite di corpi e di anime,
di missitalie e nuovi gagliardetti.

Nota personale: Ieri ho visto per curiosità il programma Veline, era tanto sessista che nei provini godevano a mostrare l'ignoranza delle ragazze. Della serie le donne sono stupide ma è necessario che siano fighe. Sabina è una donna dello spettacolo e ha espresso la sua opinione e alla nostra società da fastidio quando una donna dice la sua, abbia una sua opinione, abbia un cervello o abbia il coraggio di non essere un burattno in mano all'uomo, insomma esca dagli schemi in cui la donna è impostata dalla società, quella dittatura della velina. Ci vuole poco per scoprire che di autodeterminazione non ne abbiamo.

Nessuno stupore quindi,
ma la ferma certezza che essere donne non omologate,
ci salverà anche dai “pitbull col rossetto”,
se sapremo ritrovarci e riparlarci,
fuori dagli schemi in cui tentano e ritentano di imprigionarci.

Noi da sempre lottiamo per la liberazione.

Un saluto con sorellanza.

Insomma, che differenza c'è tra una donna italiana e una donna islamica?

La donna islamica è invisibile, se mostra segni di ribellione, se esce dagli schemi, fa femminismo, viene arrestata.

La donna italiana se mostra di avere un opinione sua, di essere una donna forte, di fare politica prima il fantastico mondo maschile mira ad offenderle il lato sessuale e poi viene per giunta additata come una criminale e accusata di un reato che poi fanno tutti.

Nessuna differenza, quindi.



Presidenza AFFI
Edda Billi - Irene Giacobbe - M.Gabriella Guidetti



18 Set 2008
secondo comandamento: non chiederemo mai il permesso per parlare
Dal sito di Sabina Guzzanti www.sabinaguzzanti.it

allora ho parlato con l'avvocato e a quanto pare il reato di vilipendio al papa di fatto non esiste. i patti lateranensi firmati da mussolini sono stati aggiornati da craxi e nella sua versione l'articolo che equipara il papa al pres della rep non c'è e va quindi inteso come abolito. inoltre è stato pure abolito un articolo riguardo all'offesa di un capo straniero.

perchè questa montatura dunque? tutti a scrivere, punibile da uno a cinque anni, quando con ogni probabilità è un'accusa che non va da nessuna parte? sicuramente lo scopo principale è scoraggiare altri a seguire il mio esempio ma leggendovi non mi sembra che abbia sortito questo effetto. sicuramente anche per dare una notizia di punizione anziché dover scrivere che la carfagna non ha ancora querelato al contrario di quello che dichiara ai giornali. vi ricordate i titoli a 5 colonne, la carfagna di qui e di là? scandalo, intollerabili offese?

invece niente perché non le conviene e non le conviene perché come sanno i direttori dei giornali meglio di me, nelle cui mani a quanto so sono passate le trascrizioni delle intercettazioni, quello che ho detto è provabile e la mia e nostra rabbia e indignazione di conseguenza più che legittime.

poi probabilmente visto che l'esperienza dell'8 luglio è servita a fare venire allo scoperto tutte le peggiori intenzioni della nostra classe dirigente, il disegno è quello di mostrarsi ancora fintamente tolleranti, perdonandomi e difendendomi quando in realtà ho ragione da vendere e non sono affatto minacciata.
 
qualora insistessi, e insisterò, agli occhi dell'opinione pubblica verrò presentata come una recidiva ingrata. franceschini dice: non c'è bisogno della condanna è già stata condannata dall'opinione pubblica. peccato che l'opinione pubblica che presentano sia tutta prezzolata e marcata a uomo. e che l'opinione pubblica vera abbia su piazza navona per quel poco che ha capito un giudizio alla fine positivo (vedi sondaggio mannheimer).

per il resto avete notato, tutti, soprattutto a sinistra dicono: la difendo anche se non sono d'accordo affatto con quello che ha detto. ma su che cosa non sono d'accordo non si prendono la briga di spiegarcelo. non siete d'accordo sul fatto che la montatura della censura del papa alla sapienza sia stata una vergogna? sul fatto che le ingerenze della chiesa nella vita politica siano intollerabili? sul fatto che non si dovrebbero discriminare i gay e pestarli di botte? sul fatto che i pestaggi dei fascisti hanno raggiunto una frequenza tale che davanti al municipio si riuniscono le madri dei pestati come a plaza de mayo in argentina?

sul fatto che mettere una velina amante del premier a fare il ministro delle pari opportunità sia offensivo per tutte le donne? sul fatto che queste cose non vengano discusse in tv e nemeno sui giornali? o davvero il problema è che "diavoloni frocioni" è un'espressione ripugnante o che la parola pompino non si debba pronunciare? davvero avete il coraggo di sostenere di preoccuparvi della volgarità con le porcherie che imponete in tv tutti i giorni? delle parolacce oggi nel 2008 con quello che oltretutto esternano ogni giorno i nostri politici?

o non devo dire parolacce io perchè sono una donna e le donne per voi al massimo possono lavorare se ve la danno ma non è previsto che si sentano proprio a loro agio nell'esprimersi come gli pare?

purtroppo sono una ragazza piuttosto illuminata e che viaggia e per parlare non chiederò mai il permesso. uso il linguaggio che ritengo più appropriato perfettamente consapevole di come parla la gente nel mio paese oggi e di come parlano quelli che mi accusano e da questo linguaggio prendo sempre distanze immense per altro, che però senza intelligenza è impossibile vedere ahimè.

per tanto mi auguro vivamente di essere processata e diffido chiunque dal perdonarmi non avendo mai avuto un solo dubbio sull'opportunità e l'importanza di dire quello che ho detto in quella piazza in questo momento storico. la cosa positiva è che non ero tanto convinta del titolo dello spettacolo "paletti". ne avevo trovati anche altri ma nessuno giusto al 100%. mentre ora lo intitolerò: VILIPENDIO.
15 Set 2008
Sabina Guzzanti accusata di Vilipendio al Papa
Siamo nel 2008 e c'è da dire che ancora non si tollera che una donna esprima la sua. Sabina Guzzanti,che a differenza delle altre donnedi spettacolo che sottomesse al patriarcato mostrano solo le loro "grazie" e fare calendari, tutte fatte con lo stampino, quasi costrette, per farle tacere e toglierle ogni umanità , lei invece vuol dire la sua. Questo mostra come una donna che dice la sua, che parla non è gradita ed è un chiaro segno del nostro ruolo subordinato. Grillo offende tutti e viene giudicato satira, mentre la Guzzanti viene processata, chiaro esempio che in quanto donna non può politicare.

Fonte: Flavia Amabile

La decisione dei giudici romani: a piazza Navona le parole di Grillo erano satira, quelle dell'attrice vilipendio
FLAVIA AMABILE


Sabina Guzzanti sarà indagata
per le parole pronunciate contro il Papa l’8 luglio a piazza Navona a Roma. Beppe Grillo no. 

La procura di Roma ha annunciato di voler chiedere al ministro della Giustizia di procedere contro l’attrice, indagata per vilipendio nei confronti del Papa. Il pm Angelantonio Racanelli ha invece chiesto al gip di archiviare la posizione di Beppe Grillo che, in collegamento video con la piazza, aveva criticato il Presidente della Repubblica, lo aveva accusato di ‘sonnecchiare’ e di firmare un «provvedimento per la banda dei quattro», ovvero il lodo Alfano. Per la procura queste affermazioni rientravano nel diritto di satira.
Sarà poi il ministro della Giustizia a dover autorizzare, secondo quanto previsto dall’articolo 313 del codice penale, lo svolgimento delle indagini nei confronti di Sabina Guzzanti. 

Nel corso del suo intervento Sabina Guzzanti aveva attaccato duramente anche il ministro delle Pari Opportunità. Ma finora Mara Carfagna non ha ancora querelato l’attrice né presentato denuncia, e quindi non è stato ancora aperto alcun fascicolo. «Siamo al medioevo intergale» è stato il commento di Paolo Guzzanti, deputato del Pdl, padre dell’attrice Sabina Guzzanti. Il giornalista e deputato del Pdl usa l’ironia per chiedere che «un’attrice che ha osato vilipendenre la religione sia sottoposta sulla stessa piazza Navona al giudizio di Dio, consistente nel correre su un tappeto di carboni ardenti senza riportare nessuna ustione». Paolo Guzzanti comunque è convinto che l’episodio giudiziario sia spiegabile con «lo zelo del burocrate», posto che «Ratzinger è persona forte e intelligente abbastanza da non aver bisogno di queste rappresaglie giudiziarie». 

Antonio Di Pietro, che della manifestazione dell’8 luglio a piazza Navona era l’organizzatore, due mesi fa prese le distanze dalle frasi di Sabina Guzzanti e di Grillo. Ieri invece ha difeso l’attrice. «E’ solo una donna libera, che ha liberamente espresso il suo pensiero. Si può condividere o non condividere, e neanche io l’ho condiviso quel giorno, ma solo ai tempi dell’olio di ricino chi la pensava diversamente finiva in galera. Ma si sa - conclude Di Pietro - essere una donna libera ai giorni nostri è un reato!». E Di Pietro si dice sicuro che Sabina Guzzanti sarà assolta. 

Dario Fraceschini, vicesegretario del Pd: «Le iniziative della magistratura vanno rispettate sia quando sono condivise, sia quando non lo sono - commenta a proposito della decisione della procura - Il vilipendio però mi sembra un po’ esagerato visto che già c’era stata una condanna unanime da parte della società civile». La decisione della procura di Roma non è piaciuta nemmeno a Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21: «L’intervento appare ancora più sconcertante perchè in queste settimane sono state consentite, in un’indifferenza generale, espressioni gravi nei confronti del tricolore, dell’unità nazionale, della Costituzione e persino della resistenza antifascista»

In segno di solidarietà a Sabina Guzzanti la tv satellitare EcoTv manderà ciclicamente in onda fino alla chiusura del procedimento penale la parte del discorso fatto dall’attrice sul Papa l’8 agosto in piazza Navona
11 Set 2008