La sessualità femminile quando è indipendente biene vista di cattivo occhio, sopratutto agli uomini di potere che fanno di quella sessualità una merce di consumo assoggettata al loro potere.
Il nostro paese poi si sa che oltre ad essere maschilista è pure molto ipocrita, che permette a chi ha il potere di fare tutto ciò che vogliono.
Tutto ciò che fa la gente comune è soggetta ad una serie di divieti. Tu non puoi vendere droga nè consumarla, i politici possono comprare e consumarla. Attaccano chi divorzia organizzando i family day e parlando di famiglia e poi sono i primi che di famiglia non ne hanno. La sexworker non può essere libera di scegliere se vendere il suo corpo, mentre in politica abbiamo le ragazze sono in vendita ma l'unica differenza è che non scelgono precisamente ma vengono solo usate. Qui appunto le donne non scelgono ma vengono considerate oggetti usati per soddisfare il piacere del capo e dei suoi amici. A noi donne è probito scegliere.
Infatti quando si parla di decreti antiprostitute allo stesso modo di quando una donna sceglie di denunciare uno stupro, le si da la colpa e non a chi compra o chi sfrutta la prostituzione (fenomeno che rimane nell'ignoto). Perchè la prostituzione è ancora considerata una questione di decoro. Le donne semi nude danno fastidio in strada ma non in tv o nei calendari, reputati trampolino di lancio per il Parlamento italiano. Ci chiamano tutti zoccole senza accusare mai il sistema.
La sessuofobia e il maschilismo italiano poi ha stabilito quando una donna deve apparire e come o in quale situazione. La nostra società ci vende rotocalchi, programmi televsivi dove le showgirl sono donne cosidette perbene, che ammiccano in ogni programa televisivo ma pubblicamente svelano il loro sogno di mettersi ai fornelli per accontentare i loro futuri sposi, di fare tanti bambini di essere votate per la famiglia a costo di lasciare il lavoro o addirittura di essere illibate.
La cosa che mi ha schoccato di piu' è l'erotizzazione delle donne che subiscono violenze, che soffrono, cosa che sappiamo ogni volta che ci propongono la versione porno dello stupro, oggi questa cultura è stata ri-confermata con la mercificazione femminile su ragazze che hanno subito il trauma del terremoto. Infatti, il cocorso Miss Italia non le ha risparmiate.
E' triste. Due mesi fa le vedevamo soffrire per la perdita di beni e propri cari o ferite sotto le macerie e oggi, quegli stessi corpi femminili come nulla fosse vengono usati per il piacere maschile. Della serie la vita femmiile va risparmiata perchè serve solo per sodisfare gli appetiti maschili. Questa è purtroppo la nostra utilità che ci viene assegnata. Noi che non abbiamo diritto di vivere se non andiamo a letto con chi ha il potere o se non siamo corpi come ci descrivono i media (ricordandoci i casi delle donne non tanto malate o solamente invecchiate uccise da mariti, figli o semplicemente mollate o lasciate sole).
In italia poi c'è quel pallino fisso della vagina, l'unica cosa che è trattata ancora come uno stumento di paicere maschile. C'è sfruttamento della prostituzione ovunque, magnacci a capo di tv, pubblicità e politica che vendonola sessualità femminile come se fosse loro. Se una donna provasse a dire che è sua viene spacciata immediatamente come puttana, poichè qualcuno teme che siccome nostra siamo capaci di usarla per scalare la vetta.
La cultura educa il popolo maschile a controllare la nostra vagina, a venderla a stabilire come e con che mezzi ma nega a noi donne la libertà di gestirla e di stabilirne che uso farne a costo di tanti bei nomignoli usati per disprezzo.
C'è una visione malata nel rapporto tra i due sessi. L'omofobia è sintomo ad esempio di una visione sessuale che deve rientrare in certi canoni. Il piacere femminile è visto di cattivo occhio come ogn'altra forma di autonomia. Perfino le donne lesbiche vengono impiegate per il piacere maschile, poichè si vieta alle donne di essere indipendenti dalla figura maschile in ogni situazione. Questo dalla pornografia, da tutto ciò che è commerciale e si riversa in tanti episodi di lesbofobia che vengono dai media alimentati.
Non a caso siamo pure discriminate nel mondo del lavoro e nessuno provvede ad avviare leggi poichè andrebbe in contrasto con le leggi contro la scelta femminile che ogni giorno tirnao fuori. Subiamo abusi sessuali, ricatti, siamo usate per i piaceri maschili e non abbiamo nemmeno diritto di scelta. E il mondo dello spettacolo ne è lo specchio.
La Spagna e l’Italia appunto, sono i paesi dell’Unione Europea con i maggiori indici di discriminazione sul lavoro per motivi sessuali, e con i casi di abusi sessuali che arrivano addirittura al 55-56% del totale. Queste percentuali sono doppie rispetto ad altri stati membri come Finlandia, Germania o Lettonia, dove la cifra oscilla fra il 24 ed il 21%.
Lo ha stimato Maite Erro, esponente di “Uguaglianza di Uomini e Donne della Comunità Autonoma Basca”. Circa il 40% delle discriminazioni sul lavoro che si verificano nell’UE si deve a motivi sessuali, ed i paesi che piú contribuiscono alla media sono Italia e Spagna, nei quali il 56 e 55 % dei casi di abusi sul posto di lavoro hanno origine sessuale, secondo quanto ha affermato la Erro.
Per quanto riguarda la difesa dei diritti della donna, un 40% della popolazione europea è al corrente dell’esistenza di una legislazione specifica in materia, mentre solo il 30% è cosciente delle garanzie legali che tutelano la donna vittima di discriminazione e molestia sul luogo di lavoro.
Finlandia e Svezia sono in cima alla classifica per la percentuale di cittadini - circa il 41% - che conosce le istituzioni e le organizzazioni dalle quali possono ricevere aiuto e tutela giuridica nei fenomeni di maschilismo sul posto di lavoro.
C'è comunque un comunicato stampa sulla situazione delle seworker:
COMUNICATO STAMPA 18/06/2009
Veniamo a conoscenza attraverso i media dell'inchiesta aperta a Bari dalla Procura Antimafia per indagare su uno dei tanti casi di corruzione pubblica che svela anche i retroscena delle feste nelle residenze del premier.
Non siamo stupite che alcune giovani donne siano state invitate a recarsi nelle residenze del premier, dietro compenso. .
Da sempre siamo convinte che per ogni donna libera sia lecito cogliere l'opportunità di usare il proprio corpo per guadagnarsi da vivere, anche attraverso l'offerta di intrattenimento e servizi sessuali. Questo noi lo chiamiamo Lavoro Sessuale, peccato che in Italia ci siano troppe resistenze nel riconoscerlo come lavoro.
Poiché ci rendiamo conto della delicatezza della situazione speriamo che i magistrati tengano in considerazione la parola delle testimoni di questi fatti.
Il dibattito pubblico e mediatico che si è creato nel Paese dopo la festa di Noemi ha evidenziato come in generale le donne coinvolte vengano esibite come "pulzelle" opportuniste che di fronte alla "bramosia d'amor" del sire si trasformano in "puttane" quindi "teste inattendibile".
Affermiamo che le escort sono delle serie lavoratrici del sesso presenti in tutto il mondo e riconosciute come lavoratrici nei Paesi civili e non ipocriti (vedi Australia, Olanda, Svizzera, Germania ecc.).
Non si cerchi di screditare il valore del loro impegno civile e sociale nel collaborare con la magistratura e sopratutto si garantisca come per ogni testimone la tutela della loro vita privata e soprattutto della loro sicurezza.
La nostra associazione si complimenta con le giovani donne e colleghe che in questo caso stanno collaborando con la Procura Antimafia, per il coraggio e per il servizio che rendono allo Stato nella lotta contro il malaffare e la corruzione. Ci rendiamo disponibile a fornire loro ogni assistenza morale contro eventuali linciaggi da parte di chi cercherà di screditarle.
Pia Covre e Carla Corso
Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
Italia
tel. 0039 0434 551868
Sindicazione


Il tutto smentire le malelingue sulla presunta relazione tra Noemi e Berlusconi. Apparte il fatto che l'italia sia un paese antico, maschilista e cattolico dove le figlie sono ancora valutate per la propria purezza sessuale, non solo perchè lo ha detto il padre..ma perchè la stampa ne ha fatto un argomento cult di questa cosa..

01.03.10 @ 14:49:22
da assata 77
Ho scoperto della vostra lotta da ...
25.12.09 @ 02:54:29
da marcolino
Una correzione!!! L'inventore è un medico ...
15.11.09 @ 13:43:24
da Carlos
Non esiste solo la pillola comunque. ...
04.11.09 @ 19:21:37
da geppi