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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Prostituzione

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Comunicato per i diritti delle sex worker
La condizione femminile nel nostro paese per quanto riguarda corpo, sessualità e scelta è messa proprio malissimo.
La sessualità femminile quando è indipendente biene vista di cattivo occhio, sopratutto agli uomini di potere che fanno di quella sessualità una merce di consumo assoggettata al loro potere.

Il nostro paese poi si sa che oltre ad essere maschilista è pure molto ipocrita, che permette a chi ha il potere di fare tutto ciò che vogliono.
Tutto ciò che fa la gente comune è soggetta ad una serie di divieti. Tu non puoi vendere droga nè consumarla, i politici possono comprare e consumarla. Attaccano chi divorzia organizzando i family day e parlando di famiglia e poi sono i primi che di famiglia non ne hanno. La sexworker non può essere libera di scegliere se vendere il suo corpo, mentre in politica abbiamo le ragazze sono in vendita ma l'unica differenza è che non scelgono precisamente ma vengono solo usate. Qui appunto le donne non scelgono ma vengono considerate oggetti usati per soddisfare il piacere del capo e dei suoi amici. A noi donne è probito scegliere.

Infatti quando si parla di decreti antiprostitute allo stesso modo di quando una donna sceglie di denunciare uno stupro, le si da la colpa e non a chi compra o chi sfrutta la prostituzione (fenomeno che rimane nell'ignoto). Perchè la prostituzione è ancora considerata una questione di decoro. Le donne semi nude danno fastidio in strada ma non in tv o nei calendari, reputati trampolino di lancio per il Parlamento italiano. Ci chiamano tutti zoccole senza accusare mai il sistema.

La sessuofobia e il maschilismo italiano poi ha stabilito quando una donna deve apparire e come o in quale situazione. La nostra società ci vende rotocalchi, programmi televsivi dove le showgirl sono donne cosidette perbene, che ammiccano in ogni programa televisivo ma pubblicamente svelano il loro sogno di mettersi ai fornelli per accontentare i loro futuri sposi, di fare tanti bambini di essere votate per la famiglia a costo di lasciare il lavoro o addirittura di essere illibate.

La cosa che mi ha schoccato di piu' è l'erotizzazione delle donne che subiscono violenze, che soffrono, cosa che sappiamo ogni volta che ci propongono la versione porno dello stupro, oggi questa cultura è stata ri-confermata con la mercificazione femminile su ragazze che hanno subito il trauma del terremoto. Infatti, il cocorso Miss Italia non le ha
risparmiate.

E' triste. Due mesi fa le vedevamo soffrire per la perdita di beni e propri cari o ferite sotto le macerie e oggi, quegli stessi corpi femminili come nulla fosse vengono usati per il piacere maschile. Della serie la vita femmiile va risparmiata perchè serve solo per sodisfare gli appetiti maschili. Questa è purtroppo la nostra utilità che ci viene assegnata. Noi che non abbiamo diritto di vivere se non andiamo a letto con chi ha il potere o se non siamo corpi come ci descrivono i media (ricordandoci i casi delle donne non tanto malate o solamente invecchiate uccise da mariti, figli o semplicemente mollate o lasciate sole).

In italia poi c'è quel pallino fisso della vagina, l'unica cosa che è trattata ancora come uno stumento di paicere maschile. C'è sfruttamento della prostituzione ovunque, magnacci a capo di tv, pubblicità e politica che vendonola sessualità femminile come se fosse loro. Se una donna provasse a dire che è sua viene spacciata immediatamente come puttana, poichè qualcuno teme che siccome nostra siamo capaci di usarla per scalare la vetta.

La cultura educa il popolo maschile a controllare la nostra vagina, a venderla a stabilire come e con che mezzi ma nega a noi donne la libertà di gestirla e di stabilirne che uso farne a costo di tanti bei nomignoli usati per disprezzo.

C'è una visione malata nel rapporto tra i due sessi. L'omofobia è sintomo ad esempio di una visione sessuale che deve rientrare in certi canoni. Il piacere femminile è visto di cattivo occhio come ogn'altra forma di autonomia. Perfino le donne lesbiche vengono impiegate per il piacere maschile, poichè si vieta alle donne di essere indipendenti dalla figura maschile in ogni situazione. Questo dalla pornografia, da tutto ciò che è commerciale e si riversa in tanti episodi di lesbofobia che vengono dai media alimentati.

Non a caso siamo pure discriminate nel mondo del lavoro e nessuno provvede ad avviare leggi poichè andrebbe in contrasto con le leggi contro la scelta femminile che ogni giorno tirnao fuori. Subiamo abusi sessuali, ricatti, siamo usate per i piaceri maschili e non abbiamo nemmeno diritto di scelta. E il mondo dello spettacolo ne è lo specchio.

La Spagna e l’Italia appunto, sono i paesi dell’Unione Europea con i maggiori indici di discriminazione sul lavoro per motivi sessuali, e con i casi di abusi sessuali che arrivano addirittura al 55-56% del totale. Queste percentuali sono doppie rispetto ad altri stati membri come Finlandia, Germania o Lettonia, dove la cifra oscilla fra il 24 ed il 21%.


Lo ha stimato Maite Erro, esponente di “Uguaglianza di Uomini e Donne della Comunità Autonoma Basca”. Circa il 40% delle discriminazioni sul lavoro che si verificano nell’UE si deve a motivi sessuali, ed i paesi che piú contribuiscono alla media sono Italia e Spagna, nei quali il 56 e 55 % dei casi di abusi sul posto di lavoro hanno origine sessuale, secondo quanto ha affermato la Erro.


Per quanto riguarda la difesa dei diritti della donna, un 40% della popolazione europea è al corrente dell’esistenza di una legislazione specifica in materia, mentre solo il 30% è cosciente delle garanzie legali che tutelano la donna vittima di discriminazione e molestia sul luogo di lavoro.

Finlandia e Svezia sono in cima alla classifica per la percentuale di cittadini - circa il 41% - che conosce le istituzioni e le organizzazioni dalle quali possono ricevere aiuto e tutela giuridica nei fenomeni di maschilismo sul posto di lavoro. 

C'è comunque un comunicato stampa sulla situazione delle seworker:

 

COMUNICATO STAMPA 18/06/2009

Veniamo a conoscenza attraverso i media dell'inchiesta aperta a Bari dalla Procura Antimafia per indagare su uno dei tanti casi di corruzione pubblica che svela anche i retroscena delle feste nelle residenze del premier.

Non siamo stupite che  alcune giovani donne siano state invitate a recarsi nelle residenze del premier, dietro compenso.   .

Da sempre siamo convinte che per ogni donna libera sia lecito cogliere l'opportunità di usare il proprio corpo per guadagnarsi da vivere, anche attraverso l'offerta di intrattenimento e servizi sessuali. Questo noi lo chiamiamo Lavoro Sessuale, peccato che in Italia ci siano troppe resistenze nel riconoscerlo come lavoro.

Poiché ci rendiamo conto della delicatezza della situazione speriamo che i magistrati  tengano in considerazione la parola delle testimoni di questi fatti.

Il dibattito pubblico e mediatico che si è creato nel Paese  dopo la festa di Noemi ha evidenziato come in generale le donne coinvolte vengano esibite come "pulzelle" opportuniste che di fronte  alla "bramosia d'amor" del sire si trasformano in "puttane" quindi "teste inattendibile".

Affermiamo che le escort sono delle serie lavoratrici del sesso presenti in tutto il mondo e riconosciute come lavoratrici nei Paesi civili e non ipocriti (vedi Australia, Olanda, Svizzera, Germania ecc.).

Non si cerchi di screditare il valore del loro impegno civile e sociale nel collaborare con la magistratura e sopratutto si garantisca come per ogni testimone la tutela della loro vita privata e soprattutto della loro sicurezza.

La nostra associazione si complimenta con le giovani donne e colleghe che in questo caso stanno collaborando con la Procura Antimafia, per il coraggio e per il servizio che rendono allo Stato nella lotta contro il malaffare e la corruzione. Ci  rendiamo disponibile a fornire loro ogni assistenza morale contro eventuali linciaggi da parte di chi cercherà di screditarle.

Pia Covre e Carla Corso

Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
Italia
tel. 0039 0434 551868


22 Giu 2009
Di pedofilie e 'pornografia minorile'

Apro post sulla pedofilia e l'erotizzaione delle bambine nei mass media.
Un mio amico ha trovato questo video, non so se proveniente dalla russia o dalla grecia e veniva trasmesso in un canale tipo la nostra MTV:




Il video mostra una bambina stile Lolita di circa dieci o tredici anni che ammicca con lo sguardo in abiti succinti cantando e ballando sullo stile pop music alla britney spears.
La bambina si trucca, ammicca con lo squardo e mima balletti semi erotici, addirittura accarezzandosi sulla gonna in alcune parti del video.


In Gran Bretagna c'è stato un concorso di bellezza per teenager che ha suscitato molto scalpore. Era dedicato a ragazze di tredici anni (nulla di nuovo accade anche qui) ma qualcuno ha pensato di pubblicare le foto delle ragazze con informazioni riservate come altezza , peso, taglia di reggiseno e città di residenza. Una buona metà delle concorrenti hanno meno di 16 anni.

Trovo già assurdo dedicare un concorso di bellezza alle teenager sotto i 14, vita l'età ove si è in pieno reato di pedopornografia.
Far sfilare ragazzine di quell'età in abiti succinti significa attirare fior fior di pedofili pervertiti. Non capisco perchè le polemiche abbiano interessato solo le foto pubblicate in internet. che ipocrisia!

In Italia si parla ancora di Noemi Letizia, e di suo padre fiero di avere una figlia illibata.
Una figlia il cui alla libertà dei rapporti prematrimoniali si è preferito metterla nel mercato della mercificazione velinista dall'età di soli tredici anni per poi portarla a soli 16anni a fare la velina alla rai. Della serie meglio oggetti sessuali per il piacere maschile da bambine che 'puttane sverginate che usano il loro corpo come proprio piacere' da grandi. Ma non è solo suo padre a pensarlo purtroppo ma anche la tv che è sempre più attenta alla verginità delle veline (Raffaella Fico anche se è grande ndr) 

15-05-2009204130.jpg picture by kikkazz

noemi.jpg picture by kikkazzIl tutto smentire le malelingue sulla presunta relazione tra Noemi e Berlusconi. Apparte il fatto che l'italia sia un paese antico, maschilista e cattolico dove le figlie sono ancora valutate per la propria purezza sessuale, non solo perchè lo ha detto il padre..ma perchè la stampa ne ha fatto un argomento cult di questa cosa..

Siamo sempre alle solite! per evitare di parlare di crisi tirano sempre in ballo i nostri corpi mettendo sulla piazza la nostra sessualità.
Si creano donne a uso e consumo maschile, che ammiccano e poi si dichiarano vergini, donne ad immagine e somiglianza di bambine con lo scopo di attirare i  pedofili.

Le donne ancora oggi vengono sottomesse all'uomo, subordinate da quel diritto di avere un harem tutto per lui, e se una donna, sopratutto la moglie, si ribella viene banalizzata e umiliata dalla stampa che le rinfaccia che era velina sbattendola a seni nudi in prima pagina. Della serie: donna zitta, sei solo un oggetto e Berlusconi ti ha preso dalla strada ma sempre donna di strada resti!.

Il fatto è che si continua a negare la realtà. Berlusconi frequenta aspiranti veline che hanno la media di 16 anni.

Vi ho parlato del concorso di bellezza per bambine piccole in America? Bene ho scoperto che nel 1996 una delle reginette di bellezza fu violentata e uccisa. Si chiamava JonBenet Ramsey e aveva solo 6 anni. (a lato la foto da reginetta rigorosamente erotizzata ad uso e consumo di quel verme che ne ha abusato e si è saziato di lei uccidendola)

Nonostante questo, questi concorsi di bellezza vengono riproposti continuando ad esporre le piccole agli apetiti di pedofili assassini.

Alle iene, ci fanno vedere dopo la vicenda della ragazzina di 13 anni adescata dal comico (che non mi ha fatto per niente ridere) pochi giorni fa,  un uomo trentenne che adesca con naturalezza una ragazzina di 13  (interpetata da una 18enne) e le ordina a spogliarsi per i suoi piaceri perversi. Il servizio delle iene ci mostra come questo sia un caso molto frequente. Non condivido molto che alla fine del video la 'iena' usa un tono a mo' di rimproveo verso i figli che accendono il pc.



Il problema è che questi pedofili si sentono legittimati finchè la società sta dalla loro parte (in quanto uomini o non so cosa), accusa le ragazzine andarsi a cercare gli stupri e continua a non credere le vittime. O  accusa le donne di tutti i mali. Infatti, un cardinale spagnolo ha detto che la pedofilia è meno grave dell'aborto, poichè secondo lui il poche parole l'aborto è omicidio e violentare un vero bambino rovinandogli la vita no.
Infatti ho una rassegna pedofila:

Un allenatore di calcio violenta due bambini, in particolare di una ragazzino di 13 e uno di 14.

Un cinquantenne residente sull' Appennino bolognese e' stato arrestato dai carabinieri per violenza sessuale su un undicenne figlio di una coppia di amici.
Per vedere altro cliccate sul blog di Herta.

Ancora oggi c'è gente che da tutte le colpe ad internet, ai videogiochi ecc addiritura alle vittime accusate di provocare il maniaco. Ma come fa un bimbo a provocare? o meglio come si fa ad accusare il bimbo di provocare? 
A mio avviso se uno avverte che il ragazzino lo provoca giustificando il pedofilo che ne abusa non è altro che uno che si eccita alla vista del bimbo e farebbe lo stesso (dimostrazione).

 La pedofilia è una cosa vecchia come il mondo e dappertutto ci sono malati pronti ad approfittarsi di bambini. Chi fa il moralista e da tutte le colpe ad internet e non vede che la peggior pedofilia passa come niente fosse attraverso i media sotto forma di bambini  mercificati da adulti e resi appetibili ai loro piaceri e i bambini sono solo vittime.
29 Mag 2009
Rosa · 1471 visite · 12 commenti
Categorie: Violenze su minori, Prostituzione
Il decreto antiprostituzione uccide le sexworker
http://quelle-che-non-ci-stanno.noblogs.org/gallery/5238/presidi%20066.jpg

Una sexworker è morta di tubercolosi in Puglia perchè non aveva coraggio di andare a curarsi per paura di essere arrestata.
Il
comunicato:

Una giovane donna nigeriana è morta di tubercolosi in Puglia, è l'epilogo di una drammatica storia di vita. Storia di emarginazione e sfruttamento e di leggi ciniche e crudeli.

Se un cliente non avesse sfidato la paura di essere coinvolto e magari sanzionato per essersi fermato con una prostituta quella donna sarebbe morta in strada.


Questo dramma mette in risalto cosa può accadere oggi in Italia per una persona prostituta clandestina e perseguitata dalle ordinanze antiprostituzione e dal decreto sicurezza. Anni di lavoro sul campo e di dibattito politico sulla salute e la prevenzione ci hanno insegnato che non si deve escludere dalle cure nessuna persona, la salute pubblica viene messa in pericolo dalle politiche che ostacolano l'accesso ai servizi sanitari.


Questo non è solo il nostro punto di vista ma è anche quello dettato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Inoltre ci chiediamo: ma se era al Cara (struttura di accoglienza per richiedenti asilo) non era mai stata visitata? dunque al Cara manca la tutela di un  diritto fondamentale, quale quello della salute: e il Cara è (formalmente) la struttura di accoglienza di persone richiedenti asilo, dunque potenzialmente persone in situazioni di salute critiche e difficili  proprio a causa della loro condizione di fuga e di essere profughi. Noi confidiamo nei medici i quali stanno dimostrando di resistere contro l'indegno decreto ministeriale che vorrebbe privare delle cure gli irregolari.


Facciamo appello alle tante colleghe straniere che si trovano irregolarmente in Italia a non aver paura a rivolgersi a questi medici, esiste un sito web fatto da noi e dedicato alla prevenzione dove si possono trovare gli indirizzi dei centri di cura e assistenza ai quali rivolgersi senza paura www.services4sexworkers.eu con rispetto dell'anonimato e in modo confidenziale.
 

Chiediamo ai clienti di divulgare questa informazione fra le lucciole che frequentano. 


Chi governa questo Paese si scandalizza della prostituzione e in nome della "pubblica morale e decenza" pretende di fare pulizia nelle strade. Noi siamo convinte che la vera immoralità e indecenza siano queste leggi inumane, vergognose e pericolose per la salute di tutte/i.

Pia Covre

Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
Italia
tel. 0039 0434 551868        
www.lucciole.org

15 Mar 2009
Quando decidono cosa dobbiamo fare nelle NOSTRE case
Posto questa bella notizia comunicata da FikaSicula, proprio ieri. Vi ricordate l'ordinanza contro le sexworkers attuata dal sindaco leghista Tosi a Verona che proibiva anche il mestiere in casa?
Ebbene si le sexworker 1, sindaco Tosi 0. Comunicato:

Il Comitato Per i Diritti Civili delle Prostitute esprime soddisfazione per l’esito del ricorso al TAR del Veneto presentato contro l’ordinanza del sindaco leghista Tosi di Verona.

Finalmente uno spiraglio di giustizia, la sospensiva dell’ordinanza significa che i giudici hanno reputato fondato il nostro ricorso e che c’è qualcosa di effettivamente sbagliato nell’operato del Sindaco.

Ora raccomandiamo alle persone che hanno avuto una sanzione a Verona di non pagarla ma fare opposizione al giudice di pace citando la sentenza del TAR.

Il Comitato  è stato assistito in questo ricorso dagli avvocati Maria Atonia Pili di Pordenone e dagli avv.Gamberini e Vigimigli di Bologna.

per informazioni legali Avv. Maria Antonia Pili 3356178076

Pia Covre

Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
Italia
tel. 0039 0434 551868
www.lucciole.org

Ebbene si, nonostante questo mi resta l'indignazione per il provvedimento attuato dal sindaco Tosi pochi giorni fa. Sapete che significa vietare la libertà di scelta perfino dentro le mura di casa?
Forse perchè ci sarà sicuramente in atto un complotto fascista che ci vuole sì in casa ma solo a fare le casalinghe, in modo che tramite uno stipendio si cercherà di controllare possibilmente la nostra condotta sociale, in modo che non incappiamo in "certe scelte". Ma che senso ha ciò pronunciato addirittura dal ministro delle (in)Pari opportunità? belle pari opportunità! nessuna sceglie oggi di fare la casalinga è purtroppo costretta è questa la realtà, mentre negli altri paesi ci si divide tra i coniugi il lavoro domestico, qui si cerca di dividere i mestieri in base al genere di appartenenza. E a noi tocca sempre il doppio, ma tra poco udite udite, ci pagheranno per farci restare a casa!
Questo spiega purtroppo il basso numero di donne che lavorano, le discriminazioni persistenti e agevolate dalla politica di recente proprio nei settori dove maggiormente lavoriamo, che in Italia non siamo gradite nel mondo del lavoro. 

Parlo del bell'articolo dedicato a questa notizia che ho trovato nel blog Mujeres Libres.

Vaticano, oggi: ‘'Stipendio per le casalinghe'' (e ‘'Coefficiente familiare''*)

Le casalinghe  che si occupano di bambini e anziani fanno risparmiare  una montagna di soldi allo Stato. Il cardinale Antonelli, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia afferma:"Perché il lavoro domestico dovrebbe valere meno, se svolto da una mamma anziché da una colf?"

Son cose che fan riflettere.....possono persino crearti qualche problemino esistenziale: chi sono, dove sono , soprattutto dove sono finita.


‘'Circa 450 miliardi: a tanto ammonterebbe il reddito delle donne se anche il lavoro di casa e la cura dei bambini fosse remunerato (di cui più di 200 per il lavoro dipendente e autonomo e oltre 240 per le attività casalinghe). Superando quelli degli uomini: circa 430 miliardi (di cui 385 per il lavoro dipendente e autonomo e 44 per le attività casalinghe.'' Dal Dossier Donne e lavoro a cura della Camera di commercio di Milano-giugno 2007


La mia psiche vacilla e la Carfagna (ministro delle pari opportunità italiane), approva.

Lei predilige chiudere tutte in casa...mamme a far le torte (che secondo lei eviterebbero le devianze giovanili ) e puttane nei bordelli (che eviterebbero il malcostume dilagante)


Già! Quanti piccioni con una fava!

Tutte a casa, a far le colf!


Diminuiscono drasticamente i ricoveri (e i relativi costi) degli anziani nelle case di riposo e l'assistenza domiciliare (e i relativi costi) non avrebbe più molto senso.

Abbattuto il costo socio - sanitario - assistenziale.

In una botta sola.  


Il problema delle liste di attesa dei nidi (e loro costi) sarebbe risolto, per non dire quello delle mense scolastiche e del tempo pieno e del famoso unico maestro.

Abbattuto il costo dei servizi scolastici.


Più cura ed attenzione al risparmio familiare, pasta fatta in casa tutti i giorni, magari anche il pane con quel che costa dal panettiere e sollievo agli uomini la sera, che quelli ora devono lavorare e tanto. Devono sudare sangue e vanno tenuti calmi e buoni.


Magari riscopriamo anche qualche valore...(e suo relativo costo...)

Si potrebbe persin rischiare il calo della disoccupazione!!

E poi, che figurone le Pari Opportunità!


Ma quanto può essere lo stipendio di una casalinga, madre?  Sufficiente da solleticare tutte le donne che lavorano part time per esempio, ad abbandonare il loro lavoro per abbracciare il lavoro domestico così finalmente, riconosciuto? Come le colf? Meno delle badanti? Più delle baby sitter?

In fondo, quello che ha detto il cardinale di cui sopra, è rivoluzionario!

Eh! Tempi duri, tempi di crisi....... (sotto tutti i punti di vista)


Non pagheremo la vostra crisi

Anche se ci state fregando.

Quando ci dicono cosa dobbiamo fare nelle case, magari direbbero lo stesso ai nostri mariti per non picchiarci più. Ma pare che con queste nefandezze Vaticane e Carfagnate allucinanti avremo il padrone in casa che ci dirà come stirare le camicie rinfacciandoci il reddito. Che farà lo stato incaricherà i mariti di controllare se abbiamo cucinato bene e stirato bene per pagarci? E giù di botte, magari ci licenziano pure come mogli. E io che pensavo che il Vaticano esaltava il matrimonio e la famiglia come l'amore tra i due individui, che illusa! Da oggi saremo tutte valutate come colf, come maestre togliendole dalle scuole per metterle in casa ai figli, come badanti per i nostri anziani. Non c'è possibilità che possiamo sceglierci un mestiere da sole, almeno uno solo!

Un modo per risolvere la crisi e le spese inutili? Tutto sulle spalle delle donne. Se dobbiamo faticare così per prendere uno stipendio magari non molto alto allora possiamo fare il manovale tranquillamente!

Giuro che non mi sposerò mai è un mestiere troppo faticoso. La libertà femminile è un diritto, facciamolo capire anche alle ministre  che sono disposte a cambiare per adeguarsi ad una società maschilista piuttosto che il contrario, nonostante i limiti imposti dalla natura che potrebbero causare seri danni alla loro salute. E si sentono pure grandi. :(
 
Tutto il mondo è paese.
Rosa
09 Gen 2009
nuovi maschilismi
 

su Youtube
c'è chi si crea un canale per rivendicare il trattamento di merce che abbiamo noi donne in tv (non a caso il tizio si dichiara visceralmente antifemminista). Io mi sono registrata con il nick GirlPowerRosa e mi sono fatta un canale femminista.
La versione italiana di Youtube praticamente è un macello, sembra la riproduzione ad hoc della Mediaset o peggio. Qualsiasi campo di ricerca immetti trovi video maschilisti, tette, culi, utenti frustrati e tanto basta per dipingere con una penna il panorama della nostra bella "civiltà".

C'è un odio profondo sulle donne che riversa nell'italia di oggi, un italia dove si pensa che il problema sia l'aggressività femminile dei tempi odierni. Ma continuo a chiedermi che se le donne occidentali sono tutte così e nessuno si lamenta perchè nel nostro paese questo accade? Se siamo così aggressive com'è che nessuan donna si comporta come l'uomo ha sempre fatto contro le donne?

Non si vuole capire che il problema è solo maschile, perchè sta' aggressività femminile o come la chiamano non sta incrementando nessun maschicidio. Se i delitti contro le donne sono in aumento, anche nei mezzi di comunicazione, come la rete, l'allarme dovrebbe essere l'inverso: è l'aggressività maschile che  non sopporta la nostra ribellione odierna e il nostro non voler più sentirci addosso il controllo. Manca quindi l'emancipazione maschile.

Si continua a confondere  libertà femminile con aggressività. Ma in Italia la nostra libertà continua ad essere continuamente attaccata. e non solo da parte di qualche utentino frustrato, non sarebbe allora un pericolo.

Ma sottoforma di quelle forme di controllo pro-stupro che grazie all'emancipazione femminista sono venute meno, si cerca di ripristinarle da parte, quel che peggio, delle istituzioni.

A Verona, vogliono punire anche le donne che si prostituiscono in casa. Ma nessuno si è preoccupato di punire chi riduce in schiavitù le donne. Si tollera più che una donna venga sfruttata e costretta a prostituirsi con le botte anzichè una sia libera di scegliere. Insomma si cerca di coltivare un terreno favorevole allo stupro. Ebbene si, in Italia siamo schiave. Noi donne dobbiamo solo vivere la nostra sessualità come una violenza ed ogni piacere nostro deve andare represso.

Questo spiega il caso della ragazza di Roma che nonostante le telecamere e ronde piazzate da quel sindaco con grandi smanie di sicurezza, sia stata massacrata e violentata e non sono servite a nulla, perchè i politici continuano a riempirsi la bocca di scemenze e poi il loro bersaglio sono solo la nostra libertà, perchè nulla costa creare un clima affinchè la donna possa trovare facilità a denunciare o dire finalmente che la violenza sulle donne ha origine culturale senza tanti giri di parole. Ma le recenti repressioni dimostrano il contrario: anche se siamo vittime siamo colpevoli perchè siamo provocatrici, quindi in parte meritiamo la violenza (e se non lo siamo noi sono l'etnia di qualcuno), questo nasconde una misoginia sociale dove l'unica colpa a noi appioppata è quella di essere nate donne ed ha solo un origine, quella religiosa.

Il Vaticano, mentre in brasile distribuiscono gratis pillole e preservativi, condanna la pillola come un mezzo che inquina e ci rende sterili. Da quando in qua ora è uno scienziato?
Come puo' continuare a sparare cazzate forse grosse quanto la teoria della Terra piatta?

Mi sembra di rileggere un versetto della Genesi o del vecchio testamento dove la donna veniva descritta come quell'essere imperfetto e impuro perchè ha il mestruo. Leggete qui la sparata del Vaticano, pare che hanno scoperto un nuovo contraccettivo maschile:

«effetto devastante sull’ambiente», in quanto, attraverso le urine femminili, rilascia «tonnellate di ormoni», ed è causa dell’infertilità maschile in Occidente.

Ma forse per il Vaticano e politica tanto impegnati a ribadire che siamo noi donne ad inquinare l'integrità sessuale e l'onore maschile sia con pillole, sia facendo le prostitute, nessuno di loro si è accorto che al contrario, sono alcuni uomini con lo sperma ad inquinare le nostre vulve, quando succedono fatti come questo. Secondo voi chi è responsabile di fatti del genere? Provate ad indovinare.

E poi la gente continua a chiedersi perchè nel nostro paese la violenza sulle donne sia un fatto così frequente e in crescita se poi le istituzioni che ci circondano sono tutte maschiliste, perfino la magistratura che continua ad assolvere ogni artefice di femminicidio. Alla fine è una ruota che gira, forse le uniche che continuano a non chiedersi come mai noi subiamo violenze sono proprio loro, che si rifugiano dietro ogni forma di sicurezza mancante nel nostro paese per non rivelare che sono complici un anche loro di questo. 

La politica italiana è una barzelletta, si mettono donne che si spogliano per condannare altre donne che si spogliano in strada come simbolo di indecenza, non vi sembra un paradosso?

Non si sa per quale blasfemo motivo fuori non siamo più libere di metterci in minigonna mentre dobbiamo sopportare donne sempre più nude in tv (che ora addirittura danno sempre di più l'immagine di verginella, in linea con il governo hanno dato vita a una nuova distinzione tra donne per-bene della tv contro le donne per-male della strada) e per giunta che diventano ministre delle pari opportunità a leggiferare contro di noi. O che la figura della velina ormai resa dittatura fa comodo perchè un mezzo usato per rendere le donne meno pericolose attraverso la tv che ha un immenso potere di condizionamento sulle genti, sopratutto nel nostro paese dove pare sia un tutt'unico con la politica. 

O che il vaticano parla di vita quando si pone contro la depenalizzazione dell'omosessualità o quando qualche membro di loro compie crimini gravisismi su bimbi già nati? Non è anche questo un paradosso?

Mentre la carfagna è stata scelta solo in base al suo aspetto estetico e attrattiva sessuale (quindi requisiti maschili) e leggifera sotto comando degli uomini, alla faccia di chi crede che in italia le donne a differenza dell'afganistan godono pienamente di uno status di persona, con una Chiesa misogina che si nasconde dietro la difesa vita ma nasconde odio verso ogni forma di libertà femminile, quindi reprime la vita. Essendo il nostro un paese cattolico, il maschilismo impera, non c'è che dire. Obiezione di coscienza, ovvero nel Paese dove la scelta femminile non conta.

Sono sempre gli uomini che in Italia scelgono cosa fare di noi:  un modello a loro piacimento cui dobbiamo uniformarci per essere meno pericolose e allo stesso tempo fighe e facilmente penetrabili, condizionare le nostre scelte, fare su di noi marketing, campagne elettorali, dire cosa o cosa non è permesso fare, controllare la nostra condotta morale, insomma, farci sentire una proprietà. Se sul nostro corpo e autodeterminazione le scelte le impongono loro, allora diventa anche facile stuprarci,  abusare del nostro corpo per lavori non retribuiti finchè non ci hanno spremute come limoni, invecchiate, non più utili perchè abbiamo perso funzione riproduttiva, attrattiva sessuale e il minimo di forza per fare anche le serve e non sanno dove parcheggiarci, quindi possono anche scegliere di ucciderci, perchè non serviamo più e non hanno femmine cui imporre di fare la badante gratis.

E intanto non mi stanco mai di avere una ferma opinione che è proprio il mancato rispetto per le donne che c'è nel nostro paese a rendersi come unico colpevole di questa violenza maschile in aumento. Ovvero sono i media, magistratura che continua ad assolvere casi di violenza anche gravi e colpevolizzare le vittime, il Vaticano che diffonde ogni anno la sua omofobia, transfobia e misoginia (non a caso colpisce sempre le categorie sempre più esposte alla violenza), la politica che occulta l'evidenza e colpevolizza allo stesso tempo la liberta di scelta femminile:

Provate ad indovinare qual'è l'anello di congiunzione tra la nostra libertà e il crescere degli stupri.

No! avete sbagliato! non è il nostro abbigliamento o la nostra avvenenza come i media ogni volta tengono a sottolineare, perfino per un caso grave come quello di Roma che non hanno esitato a comunicarci come erano i capelli e fisico della vittima, alludendo così alla sua attrattiva sessuale(tanto sono abituati a mercificare da anni i nostri corpi), forte è l'intento giustificativo dello stupro, comprese tutte le accuse che la stampa ha fatto sul presunto uso di stupefacenti da parte della ragazza, come se questo dia la licenza a stuprarla, della serie "era infondo una donnaccia". L'anello di congiunzione è bensì la repressione che il nostro corpo, la nostra autodeterminazione sugli stessi e sulla nostra libertà di pensiero subisce ogni giorno tra temi di etica e politici, per continuare a ribadire che il corpo non è nostro ma sono gli altri che ne devono disporre. Esiste anche lo stupro morale che è praticamente la teoria di quello fisico.


Rosa

Immagine da: femminismo a sud
05 Gen 2009

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