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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Omofobia

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Tv spazzatura che offende i diritti civili

Vi mando ad un altra forma di violenza sessuata usata per vendere un programma. Quando l'omofobia viene usata per fare ascolti, sembra una moda italiana insomma, discriminare ed umiliare in base al genere di appartenenza.



Questo dovrebbe essere il nuovo programma della domenica. Meno male che non doveva essere spazzatura.
Mentre da tempo sono molti programmi di regime da tempo umiliano le donne rendendole apetibili per gli eterosessuali, si diffondono anche i nuovi programmi fedeli alla prima tipologia, che umiliano anche il mondo gay permettendo che vengano invitati individui volgari e sessisti che sparano volgarità e ingiurie contro il mondo omosessuale, definendoli contronatura, sodomiti e anomali perchè gli esseri umani secondo lui devono essere obbligati ad amare l'altro sesso per la loro funzione sociale di fare figli alla patria.



Notiamo l'omofobia dilagante che sprigiona questo dibattito finito con una rissa. Lo stesso linguaggio che legittima la violenza contro gli omosessuali.



Nel dibattito/rissa non c'è nemmeno una donna eterosessuale invitata se non una donna di plastica e rifatta come la Parietti che le danno poco spazio di parola e la fanno parlare solo per dire 'non parlate assieme ecc' e secondo me è messa lì seminuda come provocazione contro gli omosessuali, per dire 'toh guarda che gnocca, mentre tu frocio te la fai scappare'.  
Si pensa sia normale il mondo eterosessuale ma poi rappresenta la donna in modo artefatto. 
Sono sempre gli uomini a stabilire che tipo di comportamento sessuale deve avere un uomo o una donna. A giudicare dal linguaggio pare che sia esclusa dal dibattito l'omosessualità femminile che nonostante è nel tema dell'omofobia poichè le lesbiche sono parecchio discriminate (spesso dai media che le rappresentano oggetto sessuale dell'uomo) pare sia un tabù parlarne nonostante ci sono anche le lesbiche invitate.

C'è un tizio che paragona l'omosessualità all'incesto dove spesso questo reato è spesso sotoforma di  stupro in famiglia sopratutto a danni di minori. L'ennesima volta che la violenza che tante donne e bambini subiscono viene sminuita, l'ennesima volta che l'omosessualità rapporto ocnsensuale tra due persone dello stesso sesso viene considerata peggio della pedofilia e tanti stupri che noi donne subiamo dagli eterosessuali.



'del vostro orgoglio da deretano non me ne frega niente'. Questa è la frase dell'omofobo del dibattito. Come la frase di Berlusconi contro Rosy Bindi, ogni volta che un essere umano diverso dall'uomo etero o una donna diversa dai canoni che l'ererosessuale le impone prende parola viene offeso nella sua integrità sessuale.
Scatta la rissa. E' vergognoso che in un paese dove la violenza sugli omosessuali è dilagante e la tv dovrebbe sensibilizzare il tema invece avviene il contrario.



Siamo in una società del 2009 ma sembra essere rimasti fermi a 100 anni fa. Il filmato mostra l'intolleranza che la gente ha contro l'amore degli omosessuali. Sono due ragazzi che si baciano davanti a tutti perchè si amano non perchè devono gridare al mondo che sono virili come fanno gli etero. L'opinione pubblica l iguarda con disprezzo come fossero dei criminali, come se avessero la peste bubbonica. La gente preferisce una normale famiglia etero dove magari il marito massacra la moglie o la stupra che vedere due persone dello stesso sesso amarsi.

I pregiudizi della gente sono vergognosi. Nel 2009 la gente non vuole che un omosessuale ostenti pubblicamente la sua sessualità perchè gli da fastidio. Per la nostra società solo un uomo etero deve ostentarla, facendo vedere che è maschio e usando sessualmente  le donne collezionandole come un francobollo e poi vantarsi con gli amici al bar.  Questo per la nostra società è il modello vincente virile eterosessuale, quello che corrisponde alla cultura dell stupro, quella che ora viene fatta con i filmati  alle vittime di stupro per ricatto che poi vengono passati agli amici come prova della loro mascolinità.



IL confronto finisce con una rissa. E come al solito è la tv a far cattiva maestra e a radicare la cultura retrograda del nostro Paese circa la considerazione della sessualità e i diritti civili.

Cara Barbara, se sei orgogiosa di legittimare i diritti degli omosessuali perchè hai invitato APPOSTA delle persone omofobe, volgari che vogliono i gay morti e legititmano la violenza contro i gay e non hai fatto nulla quando sono volate quelle parole volgari durante perfino la fascia protetta?

Come al solito la nostra tv è spazzatura che legittima solo il sesso eterosessuale  lo considera modello sano della società.
La televisione veicola un immagine femminile degradata che non ha nulla a che fare con quell'amore tra eterosessuali che nel dibattito i più integralisti ostentano. L'eterosessualità ostentata dalla maggior parte dei programmi spazzatura è quella dove la donna è solo un oggetto sessuale che deve mostrare le sue grazie per far sentire il maschio virile e non deve ricevere in cambio alcun amore.

Il modello della sessualità etero  ostentato è distorto, malato e basato su un approccio sessista. Come la pedofilia e l'incesto, la televisione italiana veicola un modello di sessualità etero che nulla a che fare con l'amore e con il piacere reciproco ma bensì il piacere maschile, dove la donna deve soddisfarlo a tutti i costi.

La tv veicola un messaggio di eterosessualità violento nei confronti della parte femminile del rapporto che viene subordinata ad esso. Lo dice perfino l'omofobo del dibattito che gli eterosessuali servono solo per fare figli e non cita la parola amore se non per citare la procreazione.
L'eterosessuale è spesso il padre di famiglia che fa violenze contro le donne e i bambini e che viene protetto dalle istituzioni.
Chi è il malato?
...E poi cichiediamo da chi i piccoli imparano la violenza

20 Ott 2009
Rosa · 396 visite · 0 commenti
Categorie: Omofobia
Fondamentalismi italiani parte seconda
A Padova un nordafricano aggredisce due lesbiche perchè nel suo Paese gli omosessuali vengono lapidati.  L'articolo si presenta scandaloso attuando della malainformazione e usando questo come pretesto per sparare a zero contro l'islam.

In parole povere ci fa credere che l'omofobia sia prerogativa dei popoli di cultura islamica. Ecco:

[..] Tutto perché aveva palesato il più naturale dei sentimenti, l’amore, nei confronti di una sua coetanea. Un amore insano agli occhi di chi viene da un paese di stretta osservanza musulmana, dove l’omosessualità maschile è diffusa anche se è un tabù di cui non parlare mai e quella femminile quasi un crimine. [..]

Praticamente il giornale di regime dimentica che le aggressioni omofobe sono una prerogativa del maschio italiano di estrema destra o meglio fascista.

Parlano di fondamentalismi islamici questi giornali di regime facendoci credere che noi tolleriamo l'omosessualità e poi non passano le leggi contro la violenza e le discriminazioni sui gay. Se questa non è legittimazione! Un altra frase dell'articolo:

[..] La ragazza, una diciannovenne di origini sudamericane, ha raccontato quanto successo tra le lacrime di rabbia per una serata che doveva essere di divertimento ed è finita a verbale di polizia per colpa un gruppo di nordafricani. Magari gli stessi che, a torto o a ragione, sono pronti a muovere accuse di razzismo alle forze dell’ordine e agli italiani in generale.[..]

Per non parlare di questa!
Insomma come la violenza maschile anche l'omofobia da oggi ha il passaporto! Sembra moda italiana fare violenze di genere e poi dire che le fanno le altre culture per il fatto di appartenere ad un etnia diversa.

Andiamo avanti, i giornali di regime sono omofobi, razzisti e pure sessisti come ben sapete.
Prima vi comunico che il 17 ottobre c'è  grande manifestazione nazionale antirazzista a Roma.

Adesso vi comunico una notizia grave che conferma che viviamo in un regime fascista.
A Pistoia pochi giorni  fa
hanno arrestato dei compagni perchè dentro il circolo di casapound ci andava un esponente del pdl a giocare a carte.

Gli spot fascisti e patriottici hanno indignato non perchè tali ma perchè usare l'inno a fini commerciali è vilipendio e vorrebbero che si faccia più pubblicità all'inno.

Poi ci sono quelle notizie che vittimizzano i mariti separati ma criminalizzano le donne. Qui il link della notizia che dice con testuali parole che è colpa delle donne che ora c'è solitudine e malessere perchè per competere con l'uomo non sono rimaste a casa, in poche parole. Da notare come tra tutte le violenze dimentica di citare la violenza maschile e ci mette al suo posto quella delle bulle di Milano spacciandolo come un grave problema come fanno ora tutti i giornali. Come vi dicevo, parlare di violenza maschile è un tabù ed è assai grave dire che le ragazze di oggi sono tutte violente perchè usare questo atteggiamento da parte dell'opinione pubblica alimenta una cultura sessista che ci vede tutte come puttane quindi da stuprare.

I giornali di regime danno spazio mediatico ad un uomo così sessista come Risè
che fa crociate contro le donne descrivendole come responsabili di uno stupro e descrivendo l'uomo come una povera vittima in preda alle pulsioni incontrollabili.

I quotidiani parlano di padri separati, ridotti al lastrico ma come qualsiasi regime maschilista dimentica che c'è anche un alta percentuale di donne povere sopratutto donne separate di cui nessun quotidiano si occupa o si indigna. 

Su l'unità, Vittoria De Grazia direttrice (L'unità si è scordata di adottare un linguaggio antisessista) dell’Istituto Europeo e docente di Storia Contemporanea alla Columbia University nonché studiosa dei diversi modelli di forza di persuasione nei sistemi liberali o autoritari, ci dice che le donne sono svantaggiate nella carriera perchè è presente una situazione che si adegua a modelli nuovi e squalificanti sul mercato del lavoro, a una visione reazionaria della donna come oggetto.

Le donne in tempo di regime subiscono nei luoghi di lavoro quello che la cultura del regime tipica dell'epoca fascista: sono tornate le donne che si devono prestare a favori sessuali e compromessi per avere in cambio un lavoro.  

E' assai inutile fare le crociate contro le donne troppo emancipate e libere di uscire di casa se siamo fanalino di coda in Europa in questo tema.
C'è una relazione tra mancanza di lavoro per donne e il degrado di questo sistema che si basa su veri e propri ricatti sessuali.

Basta con le crociate alle ragazze troppo aggressive, di questi tempi c'è proprio da esserlo!
Se ti annullano fisicamente e socialmente in quanto donna, se ti privano delle poche libertà che ti sei sudata, se arriva un regime e spazza via tutto questo, c'è solo da avere tanta rabbia!
13 Ott 2009
In italia anche gli omofobi si giustificano
Gli eterosessuali machisti non solo si giustificano ogni volta che stuprano ma questo avviene anche quando avvengono atti di omofobia.
La giustificazione è sempre la stessa: mi ha provocato.
Svastichella così non perde l'occasione di giustificarsi. Già che usa l'epiteto QUEI GAY..? la dice lunga. Già che si fa chiamare Svastichella ed è fascista a crollare la sua dchirazione di avere degli amici omosessuali. E ancora: cosa ci faceva lui lì e armato?

E non è tutto! la provocazione dei gay sarebbe che si scambiavano effusioni, praticamente la stessa giustificazione che vengono usate per le vittime di stupro, quando engono definite troppo disinibite e libere di bere e uscire.
I machisti fascisti puniscono omosessuali e donne per scopi sessisti, che fastidio potrebbe aver dato un bacio o un effusione gay? Chi è lui per poter punire un modo diverso di esprimere la propria natura?
Come è possibile che viene tollerate piu' una coltellata che un effusione?

Inoltre lui dichiara l'effusione: Un insulto davanti amici e fidanzata, come dire un insulto all'eterosessualità.

Un testimone racconta che il Svastichella avrebbe detto che c'erano ragazzi di 14 anni a guardare. Mi viene da chiedere se guardare un fascista che accoltella un altro individuo facesse meglio alla vista di un 14enne.

La cosa che mi fa piu' incazzare è che ogni volta che avviene una violenza per motivi sessisti la vittima debbaessere costrtta a parlare come se stesse il colpevole che sta dichiarando a tutti i costi la sua innocenza come se si sentisse in qualche maniera colpevole. La solita giustificazione riemerge dalla stampa quando Svastichella è stato dichiarato malato di mente.

Intanto altri due omosessuali sono stati aggrediti a Rimini e ancora a Napoli.

Queste vicende hanno un legame pazzesco: chiunque si macchi di sessismo ha sempre la giustificazione pronta. C'è solo un egame che unisce omofobia e sessismo: chi fa violenza agli omosessuali appartiene allo stesso rango: sono sessisti, punto!
28 Ago 2009
Rosa · 195 visite · 0 commenti
Categorie: Omofobia, fascismo
Napoli allarme omofobia e lesbofobia

Vi mostriamo un comunicato sui gravi episodi omofobi che stanno accandendo a Napoli
 

Comunicato

Domenica notte piazza bellini è stata ancora il palco di violenze etero-sessiste. Una giovane donna è stata brutalmente pestata da dieci uomini, riportando una serie di ferite gravi fino quasi alla perdita di un occhio.

L'aggressione è senza ombra di dubbio sessista, vedendo la brutalità con cui 10 (dieci!) uomini si sono accaniti su un'unica donna. Inoltre, a prescindere dai motivi per cui si è scatenata questa assurda violenza, da ricercare molto probabilmente in una delle consuete provocazioni, dato il luogo in cui si è svolto, è da ritenersi un attacco di stampo omofobo: piazza Bellini, nonostante le ripetute aggressioni, rimane l'ultima piazza libera di socializzazione non necessariamente eterosessuale. Purtroppo consueta come la violenza è la paura che si genera di fronte a questi episodi in chi è presente, che di conseguenza non riesce a reagire.

Non ne possiamo più!

Ogni settimana subiamo un nuovo attacco, alcuni più eclatanti come il lancio di fumogeni di appena una settimana fa, altri più subdoli ma non meno invasivi, come le suore dell'ordine di Calcutta, che si presentano ogni domenica per professare il messaggio eteronormativo, che noi riteniamo sia la legittimazione culturale in cui avvengono le aggressioni contro chi è fuori dall'ordine naturale voluto da Dio.

Tutte le estati siamo allo stesso punto, con le violenze ai danni della comunità LGBTIQ che si ripetono appena la piazza comincia a riempirsi durante le belle serate. Sembra quasi che vogliano farci accettare che se siamo in tante e siamo più visibili siamo anche più attaccabili. Questo non è vero, ribaltiamo il paradigma, saremo sempre di più, più visibili e saremo sempre più forti e pronte a rispondere. Autodifesa la nostra sicurezza!

Come facciamo da tempo denunciamo queste azioni come fasciste, perchè a prescindere dagli autori, queste sono da ascrivere nel senso comune spostato sempre più a destra da questo Governo e dai partiti, che promuovono le ronde e le politiche securitarie razziste e discriminatorie, incapaci di offrire spunti per un cambiamento culturale reale  e profondo di questa società.

Per questo, Giovedi 25 giugno, alle ore 19.00, saremo anche noi in piazza Bellini in presidio per ribadire l'esigenza di riprenderci gli spazi, i luoghi di aggregazione che sono di tutti. Spazi che troppo spesso ci vengono sottratti da dinamiche violente, le quali in questa città  sono
ulteriormente aggravate ed alimentate dai poteri della criminalità organizzata, nonchè da pratiche e da atteggiamenti che a quest'ultima fanno riferimento, in un contesto di imbarbarimento delle relazioni sociali.

Copyleft Pride (collettivi Tiresi@, Degeneri, Pachamama, … )


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25 Giu 2009
Luca era gay, ora è omofobo e sessista
Sanremo è finito. E' finito praticamente in "bellezza" e in attitudini tipici dei costumi del nostro Paese.
Mentre Povia tiene a precisare che i gay sono dei malati che prima o poi "guariranno" per fare un favore alla società che non li accetta, il tutto è confermato e appoggiato permettendogli di arivare in seconda classifica favoreggiato da un festival intriso di stereotipi sessisti che si sono accumulati in tutte le serate di questa edizione.

Tutto è ruotato attorno alla sessualità in questa edizione di Sanremo. Ma tengo a precisare che  l'idea di sessualità del nostro Paese è quella dell'uomo eterosessuale che deve utilizzare la donna come un merce per dimostrare a tutti che non è gay.
Non sto parlando soltanto della canzone di Povia, ma anche dell'uso che si è fatto quest'anno del corpo femminile con le conigliette di Playboy.

Playboy è il termine che viene dato all'uomo che manifesta liberamente la sua eterosessualità. Ci sono dei grossi pregiudizi sulla sessualità maschile e questi stereotipi provocano una visione distorta del sesso che legittimano l'appropriazione di una sessualità femminile sempre disponibile e funzionale ai bisogni maschili.

Il format mediatico che punta tutto sul preservare l'eterosessualità maschile puntando anche sull'umiliazione sessuale delle donne che genera a sua volta sessismo. 

Sul Paese delle donne troviamo queste parole ad esempio:

Non ho mai visto un festival più offensivo nei confronti delle donne di questo San Remo 2009. E’ stato più volte usato il termine "coniglia" da Bonolis che ha detto che lui non ha bisogno di conigliette perché sua moglie è una buona coniglia che gli ha dato 3 figli". Conigliette attorno al re play-boy, comparsa della pornostar malmenata dalla polizia, la donna usata come antidoto per l’omosessualità di Povia.... Insomma, chi più ne ha più ne metta.... Il tutto davanti a 15 milioni di spettatori.

La sessualità femminile e il nostro ruolo sociale è ancora controllato da mani maschili. Su di noi ci sono due modelli:
Il primo è la donna che si prende cura della famiglia, che sia una buona riproduttrice e una buona moglie e che faccia della verginità un valore, il secondo è la donna sempre disponibile agli apetiti maschili.

Non a caso allo stesso modo e per lo stesso motivo la canzone della Iva Zanicchi ha fatto scandalo. Come ha fatto scandalo chi ad esempio "attacca la patria" cantando che l'Italia ha rotto i coglioni, perchè ci sono ingiustizie che vanno dalle donne stuprate all'omofobia, alla troppa ricchezza, alla troppa miseria, alla politica marcia, mentre continua a non fare scandalo quando si attaccano le altre nazioni e un intera comunità.

Per quanto riguarda la Zanicchi, sembra un paradosso lo scandalo sia legato all'eroticità della canzone se la tv è strapiena di donne nude in prima serata. E'  stata giudicata offensiva perchè si opponeva a quel modello e contrastava quello che anche l'uso delle conigliette teneva a confermare la regola, manifestando liberamente la propria sessualità femminile fuori dai canoni quello che vogliono il nostro corpo un oggetto per le funzioni maschili da buttare via quando non serviamo, questo però continua a non fare scandalo. 

Non a caso allo stesso modo e per lo stesso motivo gli stupri sono il passatempo maschile più praticato per controllare la nostra sessualità che si ribella ai canoni.
E così anche le ronde  e le politiche securitarie contro gli stranieri adibite al controllo delle donne considerate una proprietà privata. E' nel privato appunto che si consumano la maggior parte delle violenze, perfino mortali, che cotinuano ad essere ignorate e tollerate dai governi.

Se lo stupro è una forma di controllo sul corpo come lo si può combattere con altre forme di controllo sul corpo?
Se lo stupro è violenza contro chi è considerato dal canone dominante un diverso, come si fa a combatterlo con altra violenza fondata proprio sule stesse cause con cui si forma la violenza di genere,  nonchè la diversità?

E' assurdo il nostro PAESE.  Dall'una parte le ronde e la messinscena di tutelare le donne dalla violenza di genere e dall'altra parte la tv continua ad alimetare una figura femminile desolante che manda avanti questa cultura antifemminista che tende a sentire leggittimato chiunque a saltarci addosso.

Nel mentre, la sessualità femminile è un argomento che continua a restare un tabù. Continua a restare un tabù l'origine culturale degli stupri così come dell'omofobia, dove spesso i media attribuiscono atti omofobi al mestiere delle trans, legittimandoli (o sminuendoli) come qualcosa che si meritavano. 
Per omofobia intendo anche la lesbofobia. Se ne parla ancora di meno, si esclude che le lesbiche sono oggeto di discriminazioni e vessazioni legate proprio alla loro sessualità.
 
La sessualità della lesbica continua a rientare nella visione androcentrica dei canoni dell'erotismo maschile. Questa è una grave discriminazione perchè continua ad inquadrare la sessualità femminile come un qualcosa creata in funzione maschile anche se questa non è mirata per niente rivolta a quell'orientamento sessuale.
Questo stereotipo è nato dal fatto che l'omosessualità femminile dagli uomini etero non è accettata, vuoi per ridurre il livello di intolleranza, voi per una forma di controllo. 

Nemmeno le lesbiche  ahimè si salvano dal controllo maschile sui loro corpi. Sono tante le lesbiche che hanno subito come Paola stupri e violenze legate al fatto di essere lesbiche.
I corpi delle lesbiche nelle società patriarcali sono percepite come fuggenti dal controllo maschile e questo ha come effetto gli stupri. Le donne etero, come le lesbiche, vengono stuprate nelle società in cui il corpo  e la sesualità femminile sta assumendo piena autonomia.
Non a caso molti siti antifemministi sono lesbofobici e ritengono che il lesbismo fosse una forma di ribellione al maschile.
In molti casi affermano sia una reazione del femminismo.

Nelle società occidentali il femminismo è cosiderato superfluo perchè fa paura e viene contrastato dagli stessi mass media, manipolando gli individui a covare nei ruoli prestabiliti sempre più stereotipati un rapporto tra donne e uomini basato sul dominio maschile sulle donne, come regola morale.

Nella società post-settanta, per controllare la sfera (sopratutto) sessuale della donna i media hanno iniziato a mandare avanti un modello di donna che distruggesse quegli ideali di autonomia femminile che si sono creati in quegli anni, mediante un gioco di sotterfugi che per arivare ad un accettamento si gioca ad illudere le ragazzine e le donne spacciando questo come una forma di libertà sessuale a favore delle donne anzichè il contrario. Ma se uno andasse in fondo ad analizzare il fenomeno si capirebbe bene che nulla che ci trasmettono i media hanno a che fare con la libertà femminile dal momento che mercificare un corpo non significa aquisire autonomia, anzi il contrario.

Hugh Hefner, ha affermato
in questo articolo che le femministe sono donne carenti di sesso. Ma tengo a precisare che per fortuna noi non abbiamo bisogno di fare uso di viagra nè di fare le conigliette per dimostrare che abbiamo una sfera sessuale regolare.
Non mi stupisce per niente che questi concetti antifemministi vengono rigurgitati da gente che creato e mandato avanti un modello femminile stereotipato e per niente libero di esprimere la propria personalità (non a caso le conigliette non parlano ma sorridono e basta).

Mi chiedo che c'è di male ad essere femministe. Siamo cittadine del mondo e non strumentali ad esso e come tali abbiamo tutto il diritto di rifiutare un modello non gradito ancor piu' se non è stato desiderato da noi, ancor piu' se è un obbligo, ancor piu' se è umiliante.

Il corpo è nostro e il cammino affinchè questo concetto passi nella società è assai lungo. Tocca a noi donne avere il coraggio e la forza di non accettare controlli così come a qualsiasi essere umano che indipendentemente dal sesso vuole manifestare liberamente la sua identità sessuale. L'unica cosa che sono certa è che i gay si amano, gli etero basano i loro rapporti sulla prevaricazione, questa non è normalità o forse la responsablità è di chi elogia questa presunta normalità che legittima la sopraffazione. La capacità riproduttiva c'entra poco.
 C'è un legame preciso tra cultura antifemminile ed omofobia.
Luca era gay, Adesso è infuriato perchè qualcuno gli ha impedito di esserlo.

Foto: da
Qui . Sono dolcissimi ^_^
23 Feb 2009

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