
Care e cari il mio blog va come ogni anno in vacanza. Sarò con voi a settembre con gli aggiornamenti.
Se non vedete i vostri commenti pubblicati non vi preoccupate li approverò nonappena torno dalle vacanze.
BUONE VACANZE A TUTT*

Saluti femministi
Blog contro il patriarcato ed ogni pretesa di controllo sulle donne
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Quanto è successo in questi giorni a Kabul, è la CHIARA e NETTA dimostrazione della notale inultilità della presenza delle forze imperialiste nordamericane ed europee in Afghanistan. |
"Una donna non può essere violentata contro la sua volontà."
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Questo stereotipo rimanda al grado di resistenza fisica opposta dalla vittima come prova della veridicità del fatto. L'effetto congiunto della minaccia e del dolore spesso annulla ogni resistenza. Può succedere anche che la donna perda i sensi. |
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"Tutti sanno che quando una donna dice di "no" probabilmente vuol dire di "sì"." |
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Lo stupro provoca solo paura e gli effetti legati al trauma sono, per molto tempo, devastanti per l'equilibrio psico-fisico. Nessuna donna vuole essere stuprata, si tratta di un'esperienza terrificante, dolorosa in cui una donna viene privata del controllo su di sé e sul proprio corpo. |
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"Le donne serie non vengono violentate ." |
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Questo stereotipo sposta la responsabilità dallo stupratore alla donna. Gli uomini ricorrono a varie scuse pur di screditare la loro vittima. Le vittime non vengono scelte per il loro aspetto o per il loro modo di agire o per la loro età. E comunque il comportamento e il modo di vestirsi di una donna non dà il diritto ad un uomo di violentarla. |
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"Lo stupratore é sempre un malato, un mostro, uno sconosciuto ." |
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Questo stereotipo sposta l'attenzione dell'opinione pubblica dalle reali caratteristiche della violenza. Violenze sessuali e maltrattamenti si verificano in tutti i contesti sociali e gli aggressori sono spesso conoscenti delle vittime. |
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"Una donna che denuncia uno stupro dopo molto tempo non é attendibile." |
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Succede spesso che le donne riescano a denunciare il fatto solo quando sono trascorsi alcuni anni. |
Una regola fondamentale per educare gli individui ad eliminare la cultura dello stupro è riconoscere la libertà di disporre del proprio corpo, che è un diritto fondamentale umano. Il diritto alla sessualità è uno dei diritti inviolabili della persona.
Ho letto oggi sul giornale che il femminicida che ammazzò giovanna reggiani lo scorso anno avrà uno sconto di pena a 29 anni. Morale della favole perchè "la vittima resiteva alla violenza".
Fatemi capire in che paese viviamo perchè non l'ho capito.
Evidentemente per la nostra società uno che uccide una donna perchè non si fa stuprare merita un premio, perchè è evidente che in Italia patria patria che si riempie la bocca dicendo di tutelare le donne lo fa in realtà per ottenere voti (come dicevano dopo l'omicidio Reggiani) queste donne sono solo trattate come degli oggetti che se non adempiono al ruolo di donna che non si sottomette facilmente allo stupro chiunque è legittimato ad ucciderla. Una sorta di delitto d'onore contro l'orgoglio maschile.
Così velocemente arriviamo alla soluzione che il nostro paese incoraggia a stuprare le donne ed ucciderle se non gli permettono di stuprarle.
Ora ditemi se è possibile questo. E' possibile che in un paese civile una donna riceverà una giustizia a metà perchè evidemtenmente c'è ancora nel nostro paese chi pensa che quella donna non era perchè ha avuto la capacità di difendersi?
Alla fine le donne che subiscono violenza anche fino alla morte sono quelle cui i carnefici hanno pene ridotte o addirittura assoluzioni della pena. Cosa c'è dietro?
Il killer di Chiara Poggi è ancora a piede libero, il killer di meredith si è beccato l'ergastolo perchè è nero, mentre gli altri due sono ancora in attesa di processo, chi uccise Antonella Multari glielo ha permesso la "giustizia" che ha assolto l'assassino dopo il femminicidio di un altra fidanzata e infine tanti altri femminicidi che non solo non si vedono nemmeno puniti con 30 anni (il minimo), ma perfino una pena inferiore ai 29 accompagnati ad un infinità di stupri e maltrattamenti in famiglia che probabilmente non vedono l'ombra di una pena.
Dobbiamo ancora chiederci perchè in Italia facilmente si uccide o si fa violenza? sopratutto se sono donne perchè c'è sempre e comunque l'attenuante pronta.
Il nostro paese facilmente tende a puntare il dito contro la vittima anche se viene uccisa o stuprata come se fosse un qualcosa che si è cercato lei, o se si è difesa o se non è riuscita a difendersi o se è troppo libera e se ne va a zonzo in giro (vedi caso di Federica) o se il suo abbigliamento è troppo audace, come se la violenza se la fosse meritata per punire gli atteggiamenti contrari alla condotta patriarcale imposta alla donna. Il nostro è anche un paese dove imbottiscono di psicofarmaci ragazzine violentate per portarle al suicidio e poi chiamarle prostituta nei tribunali come è successo alla povera Carmela.
Ditemi se dobbiamo insegnare i diritti umani a qualcuno o firmare con l'Onu iniziative a favore delle donne contro gli stupri di guerra, mutilazioni genitali o altro ancora se il nostro paese si trova in una situazione che poi è simile a quella dei paesi dove le vittime di violenze carnali vengono lapidate a morte da "una giustizia malsana" , mentre in Italia questa "giustizia" le porta ad uccidersi da sole, violentandole 2 volte nelle aule dei tribunali, colpevolizzandole, riempiendole di medicine (come carmela) se non lo anticipa il carnefice di turno pronto ad avere gesto approvato dal giudice di turno. Che differenza c'è? Se non ci credete dopo che vi ho elencato tutto questo allora vi faccio un elenco della condizione femminile in italia oggi ( la potete vedere in alto con un albero di natale) e poi vi auguro a tutti buon natale:
A) Status sociale delle donne in Italia
Presenza di stereotipi sessisti
- Sull'autonomia sessuale della donna (se ha una sessualità attiva è considerata quasi una criminale)
- Sulla donna al volante
-Sulla convinzione che il posto della donna sia la casa
- Restrizioni della condotta morale femminile
- Convinzione che la donna sia una proprietà su cui attuare il controllo
- Convinzione che la donna sia un oggetto dove si pretende sia sempre disponibile sessualmente (se no ce l'ha di legno)
-Se una viene violentata o molestata si punta il dito sull'abbigliamento femminile e sulla condotta morale della donna
-la donna in italia viene considerata sesso debole nel linguaggio parlato( persistenza ad utilizare parole come "sesso forte e "sesso debole")
-Discriminazioni nei libri di testo scolastici e nei giocattoli
-Essere femminista è visto quasi come un reato
-Si convincono le donne che la parità è stata raggiunta (per paura dell'emancipazione)
B) Condizione femminile nei mass media
La donna viene valutata esteticamente a parità di mansione
La donna ricopre ruoli decorativi, di semplici comparse accanto al conduttore
Persistenza di ruoli femminili in base all'avvenenza e al ruolo di oggetto sessuale
La maggior parte delle presenze femminili in tv e riviste sono quelli di donne senza talento
Mancano donne anziane e disabili
Nei programmi di tg invisibilità in politica, vertici e nel mercato del lavoro(persistenza di ruoli tradizionali come donna che fa la spesa o all'interno della famiglia come carnefice o vittima)
Stessa cosa nei programmi politici e di approfondimento, con una differenza che di violenza sulle donne se ne parla pochissimo
Pubblicità in cui la donna è oggetto o casalinga
Si parla pochissimo di sessualità femminile se non con fare maschilista e spesso sono gli uomini (e mamme) che prendono la parola contro i costumi sessuali liberi di giovani generazioni di donne
Non si parla mai di educazione sessuale e contraccezione
Stereotipi nei programmi(La conduzione politica, l'informazione e la scienza è affidata agli uomini, mentre i programmi frivoli di gossip e cucina alle donne) Da cui deriva l'invisibilità femminile nei programmi politici e di informazione, e la richiesta di avvenenza in programmi come gossip e di cucina.
Poche donne a capo dei media
c) Condizione lavorativa della donna in Italia
Doppio lavoro (lavoro domestico più lavoro extradomestico)
Retribuzione inferiore a parità di lavoro
Contributi in meno
Precarietà maggiore
Licenziamenti più facili ora con la legge Sacconi e Gelmini (dimissioni in bianco e riforma scolastica)
Pochi asili nido e case di riposo
Difficoltà a raggiungere i vertici e i luoghi di potere
Non esiste la legge contro il mobbing (le donne subiscono più mobbing degli uomini)
Pochi giorni di festa
Discirminazioni a seconda del tipo di lavoro (ancora esistono lavori per donna e per uomo)
d) Condizione politica femminile in Italia
Poche donne in politica e posti di comando
Per eleggere donne si usano quote rosa (da sinistra)
La donna viene eletta se fa un calendario (da destra)
Le donne in politica non sono autonome
Le donne in politica non fanno lobby
Le donne in politica vengono valutate secondo l'avvenenza e la condotta morale (se la danno o non la danno)
Si fanno poche politiche a favore delle donne (non si parla di violenza maschile sulle donne se non per creare un clima razzista o per ottenere voti)
Si eleggono donne che leggiferano contro le donne e contro la loro mancanza di buona condotta sessuale anzichè contro lo sfruttamento della sessualità femminile (Carfagna)
Si fanno leggi che ripropongono il ruolo tradizionale di donna (legge Sacconi, Brunetta, Gelmini)
Esistono lobby catto-fasciste che attaccano l'autodeterminazione riproduttiva delle donne
e) Condizione familiare delle donne in Italia
Poche leggi contro la violenza maschile (la legge dello stalking ancora non c'è)
Pochi centri antiviolenza (e quei pochi "grazie" alla politica stanno per chiudere)
La stessa cosa di sopra per i consultori
Pene lievi e molte volte impunità contro violenza domestica
Doppio lavoro e spartizione dei ruoli pressochè nulla
Poco tempo libero
Discriminazione di trattamento tra figli maschi e figlie femmine nella libertà di uscire di casa e condotta scolastica (dalla ragazza si esige che sia ordinata, brava a scuola, di non frequentare tanti ragazzi e non girare la notte, quasi vista come un essere debole da mettere in guardia da un mondo maschilista con fare maschilista, della serie "non cercartela"). Risultato: la libertà maschile in Italia non si tocca, nemmeno per educarlo al rispetto per le donne, meglio restrigere quella femminile, così i maschi non impareranno mai che non è colpa della libertà femminile se una subisce violenze.
Politiche pro-famiglia che tendono ad esaltare l'eterosessualità e il matrimonio, nascondendo casi di violenza che derivano poi da queste famiglie cattoliche.
Se una donna tradisce è vista come una pu.. se lo fa l'uomo è giudicato un povero incompreso con la moglie che non gliela da più o ormai ingrassata ed invecchiata
La donna viene ancora valutata secondo il matrimonio che contrae e la sua capacità nelle faccende domestiche
buon natale dal blog Essere donna in Italia.
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01.03.10 @ 14:49:22
da assata 77
Ho scoperto della vostra lotta da ...
25.12.09 @ 02:54:29
da marcolino
Una correzione!!! L'inventore č un medico ...
15.11.09 @ 13:43:24
da Carlos
Non esiste solo la pillola comunque. ...
04.11.09 @ 19:21:37
da geppi