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Tastami pure, bel macho
 

Fonte: Femminismo a sud

A voi cosa sembra? Due belle gnocche con sguardo a metà tra la fase sensuale seduttiva e quella pre-orgasmica e due machoman che le perquisiscono e le tastano. Vi eccita?

Cavolo se vi eccita. Sono sicura di si. E' una pubblicità della relish, marchio di abbigliamento femminile.


Nelle pubblicità
ci sono sempre donne ma i pubblicitari sono quasi sempre uomini. Non negatelo. Si vede. Anche da gay, vedi dolce & gabbana, nelle pubblicità si coltiva la misoginia. Sono sicura che ricordate la pubblicità di quei begli omaccioni che sovrastano una donna nell'atto di realizzare un bello stupro di gruppo. Quest'anno ci si mette anche la Pirelli con il suo
calendario (guardate gli extra 1 e 2 del mese di settembre) con una donna nera tenuta ben stretta, che non si capisce se sta subendo uno stupro o un rito iniziatico tribale (le foto sono titolate "africa"). La logica del branco. La diffusione di immagini che lasciano intendere che la sottomissione delle donne è okay. Che in fondo essere maltrattate ci eccita moltissimo. 


Va sempre bene
se lo dice una pubblicità ma guarda caso non va bene se a dirlo sono i cultori e le cultrici delle pratiche sadomaso dove la sottomissione è reciproca, consensuale, liberamente scelta. In quel caso si parla sempre di pratiche perverse. Se a dirlo invece sono grossi marchi pubblicitari allora è tutto ok. Soprattutto se lasciano passare un messaggio che è pieno di equivoci, ambiguo, sbagliato.


A meno
che non si tratti di un gioco erotico programmato le scene sopra dovrebbero raffigurare una perquisizione/molestia, quindi non consensuale, che a prima vista sembrerebbe essere molto gradita dalle due donne.


Vedete un'ombra di sofferenza?
Tutto anzi lascia presagire che potrebbe esserci un caldissimo seguito. Scene hot per un abbigliamento hot. Questo sarebbe il messaggio?


I poliziotti
, che dovrebbero essere eccitanti in quanto tali si suppone, perquisiscono a quel modo anche se si tratta di minorenni? Di donne più basse dell'uno e novanta? Di donne di razze non caucasiche?


Non siamo le dame di carità.
Non siamo bacchettone e moraliste. Non c'e' qui una commissione censura e non invocheremo il ritiro della campagna pubblicitaria. Tutt'al più sarebbe auspicabile un po' di subvertising. Però vi invitiamo a riflettere. Se il messaggio che normalmente viene dato è quello che a noi piace moltissimo lo stupro di gruppo, anzi lo stupro in se', come volete che crescano i nostri baldi giovani se non come potenziali stupratori o con una cultura che alimenta e giustifica lo stupro?
 

La frase tipica che ascoltate in difesa di uno stupro non è quasi sempre infatti: "maddai, anche a lei piaceva un sacco" o "ma lo voleva anche lei e si vedeva"?


Ditemi voi
se questo non è un pensiero distorto.
 

E in ogni caso, non ce ne vogliate, ma nei confronti dei poliziotti l'unica immagine che ci eccita potrebbe solo essere questa: 

http://leribellule.noblogs.org/gallery/596/image_541.gif

Vestite una donna che si difende dal manganello del poliziotto del marchio che vi pare, non rappresentateci più in posizione di subordinazione, noi svestite e gli uomini vestiti (sempre), raccontate di noi la nostra capacità di reagire e noi considereremo i vostri sporchi stracci qualcosa di più che un incentivo allo stupro.  

30 Gen 2009
Le cause della violenza sulle donne. Come viene alimentata.
Mentre continua la battaglia su Facebook affinchè i gruppi che incitano lo stupro siano eliminati, ora compaiono anche gli amici sostenitori di Davide Franceschini con i loro slogan a Fiumicino, di cui ahimè alcune ragazze. Assurdo di ocme molte donne non s rendono solidari alle donne vittime di violenza :(

Questi sono sintomi più evidenti di come la violenza di genere sia un argomento tollerato, ignorato, strumentalizzato, o addirittura si nega l'evidenza. La politica strumentalizza sempre di piu' questo argomento per costruire campagne razziste. Noi donne che non abbiamo voce nemmeno per argomenti che riguardano il nostro corpo, la nostra vita, la nostra dignità vogliamo dire che: 

1-STEREOTIPI SUL CARNEFICE

La violenza maschile sulle donne non ha classe sociale e nè razza, nè religione. Vogliamo sfatare gli stereotipi che vogliono sottolineare gli autori di violenza sulle donne come gente che fa parte di classi svantaggiate, degradate o di un etnia diversa dalla nostra. 

A differenza di quanto i media vogliano farci credere  la maggior parte delle violenze di genere si consumano in famiglia, e le cifre fanno paura. Nel nostro paese piu' della metà delle donne hanno subito violenza in famiglia, una donna su tre subisce o l'ha subita nel corso della sua vita, molte addirittura sotto i 16 anni.
I media smentiscono e tendono a creare la violenza maschile sulle donne un fenomeno sommerso e a causa di questo i dati sono molto alti. Parlare di un fattore culturale nel nostro Paese è un tabu', perchè si metterebbe in discussione il dominio maschile sulle donne. La politica usa i suoi mezzi di comunicazione strumentalizzando la violenza sulle donne con lo scopo di attuare leggi discriminatorie contro gli stranieri  con un clima che alimenta la paura del diverso.

2-STEREOTIPI SULLE DONNE

La violenza sulle donne dall'altra parte è anche trattata attraverso vecchi stereotipi che usano la bellezza femminile come responsabile degli stupri. Il Presidente del consiglio alimenta quel sessismo che è causa della violenza maschile sulle donne, sminuendo questo argomento come se la bellezza femminile fosse un incentivo allo stupro. Un pensiero affine alle mentaltà di quei paesi dove le donne sono costrette a coprirsi. Gli stupri, ribadisco, colpiscono anche donne non belle, di tutte le età, non solo le italiane, e che l'uso dei soldati per placarle sono solo un modo per attribuire a noi donne il vecchio stereotipo che ci ritrae deboli e da tutelare che è la pricipale causa di tutti i tipi di violenze perpetrate dagli uomini su di noi perchè è origine anche della subordinazione dai luoghi di potere. Come si fa a pensare che una donna possa salire al potere se in mente di chi sta l governo c'è ancora l'idea di donna come un soggetto indifeso?
Tutti i ruoli di stampo patriarcale impostati su di noi sono ruoli incompatibili con la politica paritaria e l'integrazione sociale della donna perchè sono antiteti e trasmettono subordinazione all'uomo.

Difenderci con i soldati, inoltre, risulta offensivo per le donne perchè fanno parte degli autori che da secoli attuano crimini contro donne e minori usandoci come bottino di guerra e attuando i cosidetti stupri di guerra.
 
Noi donne non abbiamo bisogno di essere tutelate per affrontare la violenza maschile. Serve che ci si dia voce e che veniamo rappresentate. La violenza contro le donne è nata e continua nelle società dove ancora la donna è subordinata in tutti gli strati sociali, perfino in famiglia dove la percentuale appunto è piu' alta. In occidente la parità di sessi è solo apparente.

La violenza contro le donne nasce e continua in relazione alla identificazione del genere femminile, come una categoria con un ruolo fissato dalla società degli uomini. Appogiato a sua volta dalle istituzioni che sono ancora in mano maschile (come mass media, politica, famiglia e Chiesa), per questo vi dicevo nell'altro punto che la subordinazione femminile e il mantenimento delle donne lontano dai posti di comando è molto responsabile della violenza sulle donne e del permanere degli stereotipi.
Nella nostra società vengono appoggiati costantemente dai media, Chiesa e politica, che hanno un legame ben preciso di stmapo cattolico, un modello di donna che ha  solo due ruoli: quello della procreazione e della cura famigliare e quello di soddisfare i desideri sessuali maschili anzichè mostrare un modello femminile sessualmente liberato dall'ancestrale modello che ci rende sessualmente funzionali all'uomo , per non smentirmi guardate le pubblicità e i programmi che i media ci propinano ogni minuto.

Alle donne vengono assegnati compiti che non hanno scelto, che vengono tramandati di madre e figlia condizionate dalla mentalità dilagante che giustifica l'assegnazione di questi compiti con la nostra natura di madri ma che in realtà sono ruoli imposti dalla cultura maschile che ci vogliono funzionali alle loro voglie e facilmente controllabili. Se alle donne viene assegnato un modello dove c'entra poco la nostra scelta diventa piu' facile che l'uomo sia portato a  perpetrarci violenza quando non adempiamo alle loro esigenze a noi imposte.  I ruoli imposti non sono soltanto indice di come siamo subordinate e di come la nostra scelta non esiste ma sono ruoli che ci espongono alla violenza di genere.

Ad esempio è importante sapere come la dipendenza economica, la bassa scolarizzazione imposta alla donne dalle famiglie da secoli come un modello normale basato sulla divisione dei ruoli sia in realtà una forma di ricatto verso noi stesse per esporci meglio al controllo che genera violenza e difficoltà per attuarre una possibilità di fuga.

Ad esempio:
La casalinga è una donna senza reddito. Socialmente fare la casalinga è ancora ritenuto un mestiere ma si sa che non esistono in realtà mestieri non retribuiti se non forme di sfruttamento normalmente perseguibili dalla legge. Il lavoro di casalinga è l'unico mestiere non retribuito socialmente accettato, ma che logora la donna ugualmente come tutti i mestieri manuali ed è reposponsabile di incidenti domestici, ancor peggio sapere che non è prevista paga e che oggi pretendere ad una donna di fare la casalinga nonostante lavori è considerata un aspettativa sociale . La casalinga che non svolge alcun altro mestiere, dipende economicamente da suo marito e se è vittima di violenza non ha alcun reddito per poter scappare.

Una donna con una bassa scolarizzazione, è piu' facile da addestrare perchè non ha nessun altro modello sociale o aspirazione di carriera e fare la casalinga veniva confuso spesso dalla donna come una forma di scelta. Per questo nel passato era priorità tener bassa il nostro livello di scolarizzazione limitando  e chiudendo l'ingresso femminile nelle univesità spesso anche da parte delle famiglie e non solo delle istituzioni. La poca scolarizzazione incide molto in caso di violenza, perchè non sa a chi rivolgersi. Ora che non  possibile tornare sui propri passi, poiche noi donne ci siamo emancipate, molti italiani come tanti altri occidentali, sposano giovani donne che vengono da paesi in cui la subordinazione e la bassa scolarizzazione femminile è un costume sociale perchè non hanno accettato la nostra autonomia. Spesso queste donne vengono acquistate con il denaro. Non so se avete letto quell'uomo arrestato a Milano perchè stuprava e maltrattava una donna che è stata acquistata in Africa a pochi soldi.
Come quelli che vanno a consumare relazioni sessuali  a pagamento con minori perchè hanno paura dell' autonomia femminile percepita dall'uomo come una forma di aggressività che un donna di certi paesi non può avere, peggio ancora se è un minore. Voglio dirvi che il problema della violenza sulle donne non è dovuto dall' aggressività femminile che minaccia i maschi ma è dovuto da uno sbagliato modello maschile che viene propinato ai ragazzi dalle famiglie, media e istituzioni che percepiscono il miglioramento della condizione femminile come una minaccia sull'uomo.

E' importante di come io in questo post sto solo indagando sulla cultura e non sto incolpando il genere maschile come invece tanti hanno paura di fare quando parlano di violenza e reputano piu' accettato accusare l'etnia, ma sto incolpando la mancanza di un modello maschile emancipato. So che è difficile applicarlo poichè l'uomo ha sempre avuto tanti diritti e forse perchè basati sulla prevaricazione contro le donne ora avvertono che questi diritti li stanno perdendo, ma è importante che attraverso l'informazione culturale e sessuale corretta si formi un rapporto pacifico tra i due sessi e non distorto, ancor prima di dare in mano alla Chiesa il compito di sparare a zero contro l'omosessualità definendola un modello sessuale malato, perchè non si comincia a  guarire l'eterosesualità che finora  a contrario di quello che ci vuole far credere è il peggiore modello sessuale poichè perfino imposto oltre che pregiudicato di comportamenti anomali tra i due sessi? e molti alimentati dalla stessa Chiesa.

3-TIPI DI VIOLENZA

Da tutto ciò che ho elencato nasce lo stupro che è la pretesa con la forza di soddisfare i bisogni maschili come la società insegna attraverso le istituzioni, alimentato da una mancata informazione sessuale che viene abortita dalla chiesa affinchè questo modello distorto della sessualità e del rapporto uomo-donna non vada perduto.

Ma non solo lo stupro, botte o femminicidio. Ci sono tanti tipi di violenza sulle donne molti dei quali si avvalgono di nuove forme di tecnologia.

C'è lo stalking  che non è altro che il sentirsi legittimato a controllare con comportamenti vessatori le donne, considerate "proprie", come la politica attraverso le leggi razziali continua ad alimentare. Come la politica continua ad alimentare attraverso il rifiuto di approvar ela egge antistalking.

Ci sono tanti altri tipi di controllo sul nostro corpo apparentemente innocenti messaggi collegati alla moda e la perfezione estetica che caso strano provocano morti e precaria salute  sotto il silenzio di tutti che indisturbati continuano a lasciar passare questi modelli censurando le campagne di sensibilizzazione per paura di uno sputtanamento. Insomma il nostro corpo alla fine è sempre uno strumento che comporta scambio di denaro e di successo (altrui), altro che prostituzione solo in chiave sessuale come antico mestiere del mondo e tutte quelle palle bigotte!. Se pensate che questo non sia richiesto dall'altro sesso sottoforma di aspettativa sociale quale noi donne dobbiamo aspirare come unico modello di vita dopo la brava casalinga è meglio che vi date all'ippica :).

C'è l'uso della tecnologia, usato dalle nuove generazioni, attraverso delle foto hard o dei filmati utilizzati per vendetta contro le fidanzate,mogli, ex fidanzate ex mogli, amiche o ex amiche, approfittando dello svantaggio sessuale di entità secolare che ci hanno attribuito sulla nostra sessualità e del legame che questo ha sulla nostra condotta morale, normalizzando i comportamenti criminali maschili e colpevolizzando le vittime, alcune delle quali sono state licenziate perchè non corrispondevano piu' al modello di donna per bene con una condotta sessuale pacata che la società maschile pretende da loro, consenzienti o meno. Forse so perchè questo viene definito dalla società una ragazzata mentre questo tipo di reato  per gli stessi motivi ha incrementato i suicidi femminili (non meno gravi delle vittime che hanno fatto stupri, violenza domestica, anoressia, stalking o femminicidi, della serie o ti ammazzo io o ti ammazzi te), ritratto di un malessere femminile in una società maschile.

continuo nell'altro post a breve :)
30 Gen 2009
Quella politica che ha altri progetti ed alimenta il razzismo
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/01/27/1233072626290_00e38b7e.jpg

Vedete questo? Un altro stupro è stato strumentalizzato per fare del razzismo. C'è n'è proprio una vasta collezione.  Il bello  che si sentono orgogliosi perchè facendo così pensano che qualcuno li consideri paladini delle donne. Se volessero difendere veramente le donne mi chiedo perchè nessuno ha scritto niente all'ingresso di casa dello stupratore di Capodanno, perchè nessuno lo ha linciato come è invece successo a quelli di Guidonia?. 
Come non si può parlare proprio di informazione sana se prima i media alimentano il razzismo e poi per nasconderlo pubblicano queste scritte.

Parlare di stupri nei giornali e tg non è diventato un pretesto per una svolta culturale del nostro paese ma un pretesto per alimentare il razzismo che non a caso fanno gli uomini. Non possiamo parlare di nessuna rivoluzione culturale, come dicevo nell'altro post, visto che su Facebook i gruppi pro-stupro nascono come funghi per chissà quale idiota intento provocativo, come del resto anche i gruppi xenofobi che fanno più paura perchè crescono a dismisura e hanno molti sostenitori. La nostra cultura visti i fatti sta declassando a vista d'occhio.

Come può un paese xenofobo come l'italia capire cosa è lo stupro e quindi affontarlo per le vere motivazioni cui si manifesta, che è per chiari motivi di razzismo contro le donne?
Dopo essere state rese funzionali agli uomini ora diventiamo pure funzionali ai progetti razzisti della politica. Che bello!

Ma un fascista che scrive queste cazzate nel muro usa lo stupro per lo stesso pretesto. Un fascista ci deve rappresentare? non mi va di essere difesa da un individuo che ancora pensa lo stupro non sia un offesa alla donna ma un offesa all'onore dei maschi italiani che secondo la loro ideologia ci devono fare da padroni, alimentando involontariamente (e quindi accettando) gli stupri dei nostri connazionali perchè il nostro corpo è considerato loro proprietà.


Questo di fatto risponde alla domanda sul perchè la folla non ha pensato minimamente di linciare lo stupratore del Capodanno.
A proposito di Davide Franceschini, piccolo il mondo, salta un intervista a Studio Aperto (ora Stupro Aperto), lanciava un appello ha detto che c'è da divertirsi a Capodanno, peccato che il suo divertimento ha rovinato la vita ad una ragazza e poco dopo la frase consigliava ai coetanei di non bere, che coerenza ragazzi!

Tornando ai fascisti ce li abbiamo anche in politica, se no perchè quei singoli fascisti sono così compatti e sicuri di esistere?
Se il nostro paese non è fascista perchè a Lucca vogliono chiudere i ristoranti stranieri?
Se il nostro paese non è fascista perchè perchè avrebbero pensato di dare i bonus bebè solo per le famiglie italiane?

Allo stesso modo tutti quei provvedimenti che perseguitano prostitute, drogati, mendicanti, stranieri, credi religiosi diversi dal cristianesimo,  centri sociali e tutti quegli individui che vanno contro i normali canoni di decoro stabiliti da Berlusconi e alimentati anche dalle sue tv, perchè visto gli fanno schifo vogliono essere almeno liberi di fare parte di un altra estrazione sociale o quelli che magari fanno parte di quelle categorie a causa della stessa politica che elimina la certezza di reddito ai suoi cittadini. 

Una politica che si scandalizza del decoro e poi giudica piu' decoroso che un italiano stupra e di conseguenza concedegli attenuanti quando si pentono o si drogano,  o alimentando una cultura che reputa solo le donne belle oggetto di stupro ritenendoci ancora una volta delle provocatrici. Una politica che giudica piu' decoroso metre le donne in balia di carnefici all'interno delle loro famiglie perchè reputa poco decoroso denunciare e porre fine a tutto questo .

Il nostro paese sta scendendo veramente in basso. Cosa devo iniziare a pensare? Che delle donne stuprate non gli frega nulla perchè stanno cercando un altro capro espiatorio? I media mettono in evidenza la sofferenza degli stupratori che si pentono e lasciano una povera donna soffrire in silenzio per quello che ha subito senza dagli minimo spazio non solo nel senso di giustizia negata ma nemmeno le sue sofferenze trovano spazio in questo mondo.

Nei paesi arabi, una vittima di stupro viene ritenuta colpevole, incarcerata e frustata o lapidata a seconda del paese, perchè la sa voce non è ascoltata, in Italia , invece si opta nel cancellare ogni presupposto di esistenza su ogni reato sessuale commesso, optando nel giustificare i nostri carnefici e negare che esiste una cultura violenta contro noi donne, perchè se è italiano la causa è la droga o la troppa bellezza femminile sfoggiata in giro, se invece è rumeno è la sua nazionalità  o la poca sicurezza.
L'argomento cultura alla fine non viene mai sfiorato e nemmeno accennato.

La politica sta utilizzando i media per promuovere una cultura molto pericolosa per noi donne alimentando ancora di più la nostra paura ad uscire di casa quasi sottintendendo di trovare rifugio in casa luogo definito dalla nostra cultura protetto ma che in realtà è il luogo dove le violenze sono molto piu' numerose e nascoste, ma che i media ci fanno percepire il contrario. Ad esempio, un "uomo" a Teramo ha minacciato con un coltello la sua ex. La violenza contro le ex  sta crescendo a vista d'occhio, se si parla tanto di inciviltà rumena non capisco perchè non si parla dell'inciviltà dell'uomo italiano che è duro a capire che la donna è una persona avente dei diritti di scelta,  che il delitto salva-onore non esiste più e che la stampa è ancora più incivile e tende a "vendere" la notizia annotando il tipo di moralità della vittima. Ad esempio: che c'è ne frega a noi se aveva 8 anni in più?
Sembra quasi un modo per alleggerire e giustificare la gravità del gesto.

Se ci stuprano in strada Berlusconi ha per noi un soldato e se succede in casa?
Non facciamo alimentare questa cultura che ci rende delle proprietà e che è poi appunto è la stessa che alimenta le violenze perpetrate da nostri connazionali.

Cerchiamo di affrontare il problema principale della violenza, che è radicata nel rapporto tra uomo e donna, basato su una sessualità distorta che viene alimentata dalla disinformazione sessuale e dal sessismo nella nostra società, in cui il rapporto con le donne nell'approccio sessuale non è paritario ma è un rapporto basato sul possesso e sopraffazione.

Le battute di Berlusconi sono quelle che la confermano, rendendoci oggetti e prede e che alimentano quella cultura dello stupro. Secondo il suo parere,  lo stupro non è reato che viola il corpo, e la personalità e l'animo femminile, e un allarme sociale, ma un apprezzamento alla nostra bellezza, trattando lo stupratore come un play-boy di buon gusto sessuale che sceglie bene le sue vittime. Faccio nota che Berlusconi possiede delle televisioni che alimentano di già la cultura dello stupro proponendo modelli  influenzabili nella gente di donna oggetto del desiderio e non che gode di uno status di persona.

Il sessismo che genera e alimenta la violenza contro di noi si combatte attraverso ma anche la cultura, i mass media, la famiglia e la scuola.

Ultime news. La Lega vuole legalizzare la castrazione chimica per gli stupratori citando il caso di Guidonia. Le cose sono due:

O vuole applicarla solo ai rumeni così non stuprano le "nostre" donne e lasciare gli italiani liberi di stuprare godendo di semi libertà;

O vuole applicarla a tutti gli stupratori, ma mi sa di cazzata perchè opto per la rieducazione culturale, visto che uno non stupra perchè è arrapato, direi basta con queste convizioni che poi portano ad affermazioni Berlusconiane di poca classe. Ma se si iniziasse a castrare tutti quelli che stuprano date le statistiche altissime finiremo di avere metà degli uomini del nostro paese impotenti.
Rosa

Comunicato stampa

Della RETE DELLE ASSOCIAZIONI DI QUARTACCIO: STUPRI, SCRITTE E CATTIVO GIORNALISMO


In questi giorni, in seguito a quello che è stato definito "lo stupro di Primavalle" i giornali e le TV si sono prodotti nell’additare il  quartiere di Quartaccio come un bronx razzista e assetato di vendetta, creando una cornice fittizia in cui inserire gli sfoghi di rabbia di tutti quei cittadini giustamente indignati per l'accaduto e per le condizioni di degrado e abbandono del quartiere in cui la violenza è maturata.


Lunedi 26 gennaio scorso, diverse centinaia di abitanti  insieme alle associazioni del quartiere e ad altri comitati dei quartieri vicini, hanno voluto rispondere CIVILMENTE alla tragedia che ha colpito in primis la loro concittadina aggredita, con una fiaccolata composta, determinata e dignitosa che ha “illuminato” le buie strade di Quartaccio. Una  indignazione che non scade nel razzismo ma fa proposte di riqualificazione del territorio e che è stata colpevolmente ignorata da tutti i giornali.


Oggi, 28 Gennaio 2008, Quartaccio è sui principali quotidiani a causa di alcune scritte sui muri apparse da qualche giorno (come dimostra un video su youtube datato 26 gennaio) e non nel pomeriggio di ieri, come qualcuno ha scritto. Ci troviamo di fronte, evidentemente, a una notizia costruita e a una strumentalizzazione di cui il nostro quartiere, già provato dai recenti fatti e dai suoi annosi problemi, non sente affatto bisogno.

28 Gen 2009
a.a.a. se sei italiano e stupri al massimo ti becchi i domiciliari ed č giā troppo
C'è un ideologia di stupro che cresce a dismisura nel  nostro paese che appare anche sui network piu' impensabili come Facebook o dalle parole degli utenti che trovo sui commenti che mi danno della malata mentale, della sessista o dell'imbecille perchè affronto il discorso della violenza sulle donne, concetto molto diffuso visto che in politica poco se ne parla e se si parla lo si fa per strumentalizzare. Secondo voi chi è responsabile delle poche denunce che facciamo e della nostra condanna a a subire ogni tipo di violenza in silenzio?

Il gruppo su facebook ,oltre che sul network, ha però per fortuna sollevato reazioni politiche contro, ma nulla ha fatto cambiare idea ai nostri politici e fagli capire di cosa sono capaci i nostri maschi italiani.

Le ideologie infatti, non sono restano tali, ma vengono pure praticate regolarmente. Ho una lista degli stupri da parte degli italiani che si allunga e che (ma guarda un po che coincidenza) restano impuniti, forse infondo non c'era questo grande bisogno di creare un gruppo su Facebook per chiedere libertà di stuprarci visto che c'è n'è gia tanta che tra poco daranno le licenze.

Un insegnante ha commesso stupri seriali,
ad Avellino e rimane totalmente impunito con lo stesso standard dello stupro di Capodanno. Uno stupro ad olbia da parte di due italiani dove addirittura nessuno ci crede perchè non porta i segni nel referto medico. Della serie se non arrivi sanguinante in caserma allora non è vero stupro. Come diceva Franca Rame nella sua famosa frase:
"Ancora oggi, proprio per l'imbecille mentalità corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale contro la sua volontà, se ha la "fortuna" di presentarsi alle autorità competenti pestata e sanguinante, se si presenta morta è meglio! Un cadavere con segni di stupro e sevizie dà più garanzie"

Non aveva torto. La cosa più schoccante che lo ha detto parecchi anni fa e che nulla è cambiato da allora

Ma la Rame è stata riduttiva. Per quanto riguarda lo stupro del Capodanno, dove i segni erano evidenti nulla si è fatto per evitare che le istituzioni si mettessero dalla parte del colpevole. Dopo questo, si registra una delle pagine piu' nere della cronaca italiana. Non perchè una donna  è stata stuprata, visto gli stupri sono all'ordine del giorno, forse perchè (ma nemmeno tanto) perchè lo stupro è rimasto impunito nonostante la gravità, perchè anche questo non è raro, più grave di tutti è l'effetto che ha fatto sulla vittima, la delusione che è stata letta nei suo occhi, vedere una mia simile ridotta in un tale sconforto da volersi fare giustizia da sola.  E' stata la prima donna stuprata da un italiano a cui han dato voce, strano, forse perchè sicuramente hanno strumentalizzato la sua voce per mettersi di nuovo contro le vittime, ribadendo ancora una volta che gli italiani che ci stuprano sono brave persone da giustificare e la vittima abbandonata che vuole farsi giustizia da sola è una criminale perchè chissà in che modo si farà giustizia. Sembra comunque stando al fatto il ritratto di un paese incivile che lascia le donne completamente abbandonate dalle istituzioni. Sono amareggiata.

E' normale, noi donne di fronte a tutte queste impunità mascherate da arresti domiciliari sempre crescenti abbiamo sempre piu' voglia di farci giustizia da sole.
Figli che stuprano sono definiti di ottima famiglia eppure
vengono protetti dai loro padri,  e dagli amici che negano lo stupro, con quella solidarietà maschile che tende a dare contro le donne. E continuate a darmi della pazza quando dico da chi imparano le nuove generazioni a stuprarci oltre che ovviamente dai media che continuano a seguire la stessa linea dei padri.

Un altro italiano molestatore è finito ai domiciliari, sembra quasi uno sport nazionale lasciare gli stupratori impuniti perchè italiani quindi meno pericolosi. La ragazza ha dovuto rinunciare al suo sport preferito per lo choc, ma a nessuno è fregato.

il fatto è che nessuno ci deve ricordare che gli arresti domiciliari sono una pena ottima. il potere mediatico che mette in risalto questo per colpire la vittima che aveva  protestato e l'opinione pubblica per ricordare a tutte quelle che in futuro verranno stuprate da un italiano che otterrà i domiciliari come sta andando di moda dopo l'indulto, in ragione del fatto che ancora si pensa che uno straniero sarebbe portato a scappare e un italiano no.  Infatti giu' di qua i media hanno sottolineato che è un ragazzo di buona famiglia per farci digerire meglio che gli hanno dato i domciliari e farci sentire sicure che sia un pena consona, addirittura si usano toni come dire è già troppo che glieli abbimao dati povero ragazzo.

Per darci sicurezza, Berlusconi vuole mandare le ronde di militari nelle città, quanta ignoranza! provo veramente compassione per quest'uomo che ancora crede nelle favole della bella principessa salvata dal soldatino, eventualmente contro il rumeno di turno che è descritto dai media come unico artefice dell'aumento degli stupri mentre se è italiano merita sempre tutte le giustificazioni del mondo
pur di guadagnarsi quei domiciliari. Anche se  ci scappa  quasi il morto.

Se solo i rumeni stuprano allora questo chi lo ha fatto? Chi ha violentato una bambina di dodici anni e poi ha costretto con la violenza a fare ritirare la denuncia alla fidanzata per continuare indistubatamente a rovinarle la vita?
o
questo

Noi donne subiamo violenze in famiglia fin quando siamo bambine, e questa violenza è consumata a causa di una cultura che manca di una parità di sessi che dovrebbe partire dall'educazione in famiglia, se è un macello dentro le nostre case immaginiamoci come siamo percepite fuori non parlo di stupri e altre violenze che sapete si consumano la maggioranza in famiglia, ma anche di tutti i tipi di disparità che subiamo, e non si risolvono certo con i soldati che tra l'altro sono un offesa alle donne visto che in certi paesi subiscono i famigerati stupri di guerra.

La violenza sulle donne investe tutti i luoghi da noi frenquentati e questo è l'effetto della disparità di potere tra uomini e donne.

A Roma si dice che gli stupri calano come se si trattasse di una prtita di calcio, mentre in fondo all'articolo si parla della violenza domestica come se riguardasse di meno.

C'è una visione distorta del nostro corpo,
che legittima la violenza contro di noi per il mero fatto di essere donne, considerate dai propri aguzzini, come soggetti privi di diritti, di libertà e di potere decisionale nella società, sulla propria vita, salute e sul proprio corpo. Se non è questo il problema come spiegate questo nuovo stupro da parte di un altro bravo italiano?

E gli stupri calano? alla faccia del calo! Ma se accadono in famiglia nessuno  li conta. Insomma cose private, ma di cose private le donne maggiormente muoiono.

Berlusconi parla di sicurezza se proprio questo tema non è attinente in casi come questo. Cosa c'entra con la sicurezza se questa ragazzina è stata stuprata e picchiata dal suo exfidanzato in discoteca?

Cosa c'entra essere picchiate e stuprate per mancanza di sicurezza se i motivi sono arcaici e patriarcali fondati sull'esercizio del potere sulle donne se accadono casi come quello?
Sembra quasi si vogliano ignorare le vere cause, senza sapere che questo silenzio ci obbliga a subire violenza quotidiana. Noi al silenzio non ci stiamo

Vi do una comunicazione, si farà un presidio contro la violenza maschile il 29 gennaio alle 16 davanti a campidoglio (faro' un altro post) dopo la soddisfacente fiaccolata al Quartaccio di oggi che si è svolta alle ore 9 .
http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article3337

 
http://imprecario.ilcannocchiale.it/, immagine

Rosa

27 Gen 2009
come si fanno a contrastare gli stupri se il sessismo viene dalla politica?
untitled-9.jpg picture by kikkazz

Quando dico che c'è un legame diretto tra l'aumentare degli stupri e chi li alimenta con battute sessiste che non sono li banalizzano e ci ridono sopra ma sono anche aggettivi che nascondono la colpevolizzazione della donna in relazione alla sua avvenenza sommato al rafforzamento della visione di oggetto sessuale che poi è la principale causa dello stupro.

Più invecchiano e più rincoglioniscono, Berlusconi nè è un esempio con la sua solita raffica di gaffes fascio-sessiste.

Ci vogliono tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane.  

Questa frase contiene un binomio nascosto di colpevolizzazione delle donne, oggettificazione delle stesse e il "ragazze italiane" implica non solo il menefreghismo verso la tutela alle donne straniere che sono sempre più vittime di violenza, la visione dello stupratore come se fosse un latin lover anzichè un criminale che apprezza la bellezza femminile ma anche colpevolizazione verso lo straniero e il silenzio attorno a tutti quelle violenze compiute dagli italiani sopratutto tra le mura domestiche e quel senso di proprietà che ci  lega  a queste incoraggiato da tutte le istituzioni. 

Per berlusconi imbambolato dalla merdaset l'essere belle nel nostro paese consiste nell'unico bene femminile riconosciuto dal'italia che non va sprecato, quindi si cerca di darle dei pseudo diritti  aumentando i soldatini in strada, come ha detto lui, il numero che basta per proteggere tutte le belle del nostro paese, lasciando le brutte nelle mani degli stupratori perchè secondo la loro visione tutta patriarcale proprietaristica dei nostri corpi se le disonorano, tanto non se le fila nessuno comunque e non appartendo a nessuno e siccome nella visione berlusconiana non se le fila nessuno desiderano essere stuprate. O che nella mente malata di quel premier imbambolato da una tv dove a differenza di fuori, hanno permesso di soggiorno solo le belle donne, dove denudarsi non ti fa rischiare la multa o il carcere, dove prostituirsi non è un reato, dove l'immigrazione non è mal vista purchè sia femminile e di bella gnocca, penserà che solo le donne belle sono esposte al rischio stupri e possibilmente si farà di tutto per tenerle "al sicuro" in casa, perchè gli stupratori non vedendo piu' belle donne nelle strade gli passa la voglia e si risolvono gli stupri. E si realizza il sogno di tutte le famiglie italiane e della nostra politica: lo stupro delle nostre belle donne  deve avvenire solo in casa dove distribuiranno le licenze a mariti padri e fidanzati eccetera e se queste donnine non adempiono al ruolo imposto finisce che viene legalizzato anche il femminicidio.

Quindi le sue soluzioni per ogni donna facendo distinzione sarebbe a quanto pare:


  1. -per le belle ragazze italiane un militare 
  2. -per le migranti gli stupratori così anche per le donne brutte solo che il nano non è entrato nell'ottica che sono anche loro esposte alla violenza
  3. -per le precarie un matrimonio con un miliardario 
  4. magari pure violento
  5. -per le sexworkers un poliziotto che le arresta
  6. -per le prostitute vittime di tratta una casa con un magnaccia
Notate che tutti i quattro punti mostrano quanto noi donne siao affidate da parte del governo per forza ad un individuo maschile violento o presunto protettore sia. Insomma non abbiamo proprio scampo da questo vizietto di farci vivere in funzione maschile anche quandocrete categorie non sono gradite.

Ironia a parte, la cosa mi ha scandalizzata molto perchè è uscita dalla bocca di un capo di stato che dovrebbe sentirsi responsabile di quello che accade in un Paese e del suo tracollo culturale, oltre ad avermi scandalizzata la proposta imbarazzante di utilizzare i soldati nelle città com fossimo in guerra sembra quasi una beffa a tutte le donne stuprate dai soldati pratica regolarissima in guerra, inoltre si parla di sicurezza e soldatini mentre pochi giorni fa uno stupratore di capodanno è stato definito un bravo ragazzo e non un criminale e salvato dalla sua nazionalità e dalla classe sociale della sua famiglia e in seguito praticamente scarcerato.

A proposito Berlusconi lo cita pure con un altra grave affermazione mentre commentava la notizia della concessione degli arresti domiciliari al ragazzo responsabile dello stupro di Capodanno a Roma. "Non sono abituato a dare giudizi, è compito del ministro della Giustizia".
Mentre è più portato a quanto pare a sparare giudizi sessisti contro le donne e a sparare commenti carichi di xenofobia.
Sinceramente io continuo ad accusare l'aumento delle violenze a nostri danni è dovuto ad una classe politica che se ne frega, che ci considera cittadine di serie b e proprietà sulla quale se lo stupro è per opera di un italiano possibilmente famigliare è più tollerato.

Questo risolvere tutto con la sicurezza mentre il problema sta nella cultura e lo dimostrano le parole soprastanti di Berlusconi che con le sue battutine di poca classe si sta prendendo gioco di tutti quegli abusi consumati pefino in casa.
Un altra sparata a volete sentire?

“Sono fatti che non si possono imputare alla sicurezza perchè in campagna nessuno può prevedere cose del genere”. E comunque, fa notare il cavaliere, “i reati sono calati”.

Ha un metro per constatare se i reati contro le donne sono calati?
Io direi che è calato il rispetto per le donne anche da parte della politica e il senso giustizia che va contro le vittime.

Chiediamolo a tutte quelle donne che soffrono in silenzio e non hanno il coraggio di denunciare solo perchè vivono in un contesto dove se lo fa può solo vedersi negata giustizia e puntare tutti il dito contro la propria moralità sessuale della quale questo è un grande scandalo già quando questo atteggiamento viene usato quando il rapporto è consensuale perchè può solo negare la sua libertà individuale figuriamoci se si parla di stupro . Chiediamolo a tutte quelle donne che muoino tra le mura domestiche e che nessuno si accorgerà di questo fenomeno, nonostante i dati sono spaventosi.

Anche noi ci scherzeremo su, come no. Quando ogni giorno guarderemo il telegiornale e vediamo che le nostre sorelle continuano ad essere uccise, picchiate e stuprate e temiamo che possa capitare un giorno pure a noi, noi che ci immedesimiamo per solidarietà, quando leggiamo aggiungersi vittime alle statistiche mentre il suo splendido governo fa di tutto per esporci alla violenza aumentando precarietà, tagliando i fondi, mentre c'è chi spreca parole per contrastare queste barbarie e chi farà giri di parole per sviare il problema, chi accontenta le pretese di maschi della nostra famiglia che si sentivano discriminati solo perchè noi povere nullafacenti fannullone andiamo in pensione prima di loro senza chiedersi perchè quando andavano a lavorare avevano camicie stirate e pranzi preparati, che perseguita le donne e le sue scelte facendoci rappresentare da una ministra delle pari opportunità che alimenta quel sessismo che ci vede oggetti e che è complice degli stupri oltre le battute che continuamente usa un premier.


Berlusconi finisce in bellezza. Il suo discorso quanto sessismo non fa una piega. Secondo lui gli stupri possono anche capitare. Della serie è permesso se capitano, anche se in realtà capitano troppo spesso, come se fosse un problema legato ad un caso fortuito piuttosto che alla nostra cultura. E noi donne nulla possiamo fare per evitarli tanto che nessuno vuole rappresentarci per farci prendere parola o meglio per farci sentire meno subordinate e deboli da alimenare la cutura dello stupro.
 
Rosa

incollo un comunicato:

lunedì 26 gennaio 2009
ore 9.00   
Roma - Via Andersen - capolinea 916 - Quartaccio
 

VOGLIAMO DIRE BASTA!


ALLA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE CHE PARLA UNA SOLA LINGUA ED E’ DI UNA SOLA NAZIONE, QUELLA DELLA CULTURA PATRIARCALE

AD UNA POLITICA SULLA SICUREZZA CHE MANDA L’ESERCITO PER LE FOTO DEI TURISTI ALLE STAZIONI DELLA METRO E LASCIA AL BUIO LE PERIFERIE

AL PROGRESSIVO ABBANDONO DELLA PERIFERIA URBANA CONSEGUENZA ANCHE DEL NON COMPLETAMENTO DEI PIANI DI ZONA, DEI TAGLI AI PROGETTI SOCIALI E SUI CONTRATTI DI QUARTIERE

VOGLIAMO MANIFESTARE PACIFICAMENTE LA NOSTRA INDIGNAZIONE LUNEDI’ 26 GENNAIO ALLE ORE 19 CON UNA FIACCOLATA AL CAPOLINEA DEL 916 IN VIA ANDERSEN

PROMUOVONO:
LE CITTADINE E I CITTADINI DEL QUARTACCIO, ASSOCIAZIONE VIVERE AL QUARTACCIO, COMITATO DI QUARTIERE TORRESINA, ARCA,RETE PER LA PARTECIPAZIONE (www.partecipazioe.ning.com) GIS MARAMEO ONLUS

ADERISCONO:
CIRCOLO MARINA ROSSANDA DI QUARTACCIO, ASSOCIAZIONE RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA, SINISTRA DEMOCRATICA PRIMAVALLE, SINISTRA DEMOCRATICA BALDUINA, CIRCOLO “G.PULETTI” PRIMAVALLE

25 Gen 2009

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