Il problema è che non si vuole parlare di violenza sulle donne. La violenza sulle donne continua a far parte di un quotidiano ritenuto normale nell'approccio tra i due sessi. le campagne contro la violenza vengono spesso censurate, perchè ritenute troppo violente.
Lisablu, un utente che ha postato un commento nel mio blog, mi fa sapere che la campagna con Keira Knightley, contro la violenza sulle donne è stata censurata perchè troppo forte.
Questa la ritengo una scusa bell'èbuona. Le nostre reti tv trasmettono scene violente e sessualmente esplicite ad ogni ora.
La censura è come confermare la cultura della complicità con la violenza domestica.
Tante donne subiscono violenze così efferate, ma per la società alla fine è meglio che questi episodi si tengano lontani dai nostri occhi per non rovinare l'immagine familiare. Per esempio è stata uccisa pochi giorni fa una ragazza dal suo fidanzato.
Gli utenti di molti blog approvano la censura sparando a zero e reputando indecente ogni cosa che non gli va bene.
La vera indecenza, come dice Lisa, sta nella violenza che si consuma veramente tra le mura domestiche. L'indecenza è anche la censura. Censurare vuol dire tacere. Tacere vuol dire essere complici e lasciare che noi donne subiamo in silenzio e gratuitamente questo genocidio.
Vi elenco due casi di indecenza che vengono reputati normali e istigati dal Governo.
Dopo le indecenti ronde che fanno delle donne una cosa di.. ci sono gli italiani che ci giocano allo straniero per stuprare.
Lui è italiano. SI finge straniero per violentare due donne. Non solo ci troviamo davanti ad un emulazione gratuita, vergognosa, Come si può giocare a rovinare la vita a due donne?
Gli è entrato nella testa il lavaggio elettorale secondo il quale uno deve essere straniero per stuprare.
Ma lui italiano resta comunque, anche se fine la nazionalità.
Al nostro governo ne dobbiamo qualcosa. Se quelle due donne sono state violentate è per colpa della strumentalizzazione mediatica che porta ad alcuni ad approfittare e agli idioti a giocare allo stupro.
In politica invece il corpo delle donne viene utilizzato non più per costruire emergenze stupri, ma per candidare veline.
Per costruire un modello di donna conforme ai desideri maschili e in modo che siano facilmente controllabili, non solo in quanto impreparate, ma anche in quanto scelte dalle tv del premier.
Alla base dell'ostacolo al conseguimento delle pari opportunità, c'è una profonda cultura sessista che si vuole mantenere. La destra che si basa su parametri tradizionali di donna, riempiendoil parlamento solo di donne che rispondano a modelli maschili, come la bellezza e la mancanza di autonomia (molte donne di destra inoltre sono a loro volta sessiste); la nostra "sinistra" invece punta sull'invisibilità fisica delle donne. Sono certamente due faccie opposte della stessa medaglia che mirano a toglier eparola alle donne.
Da destra c'è la volontà di annullare moralmente le donne facendole visibili solo per qualità che devono attrarre a quella lobby e al'elettorato maschile, creando un modello di donna che sia dipendente totalmente dal maschile, ma optando ad apparenti Pari Opportunità. Da "sinistra" si opta a far scomparire le donne in rapporto numerico e di presenza fisica.
Fa quindi più scandalo la violenza vera o le campagne troppo eplicite ma veritiere?
Un altra violenza: Hanno chiuso a Napoli il centro per le interruzioni di gravidanza.
Udi Napoli
Il blocco totale del reparto è stato deciso e comunicato dal direttore dott. Marcello Ciervo, in seguito ad un’ispezione dei NAS che ha messo in evidenza alcune inottemperanze.
Noi dell’UDI abbiamo denunciato la gravità di tale provvedimento ed invitato le autorità competenti a provvedere agli adeguamenti necessari tempestivamente, al fine di riprendere la normale attività. In assenza di chiari e rassicuranti segnali di una volontà di ripristino nel senso dell’interesse e del diritto delle cittadine, non potremo che dar seguito alla nostra denuncia nelle sedi legali.
Quanto avviene periodicamente, e sempre più spesso nel nostro paese, nei reparti di IVG è in stretta relazione alle reticenze politiche nei luoghi decisionali, che relegano sempre di più la salute e l’autodeterminazione procreativa delle donne ai margini del sistema sanitario.
Le inottemperanze da parte dei responsabili politici e sanitari, riscontrate dai NAS, si sono dipanate nel non aver provveduto ad allocare alternativamente i servizi in questione, in attesa dei dovuti adeguamenti alla struttura.
La Regione Campania non dispone di un centro unico di prenotazione degli interventi di IVG, servizio che invece più volte l’UDI ed altre associazioni hanno chiesto in modo visibile e chiaro, per superare il disagio dell’incertezza delle utenti di fronte all’indisponibilità di una struttura, indirizzandole a quella disponibile.
La regione Campania non rende disponibile l’RU486, l’interruzione di gravidanza farmacologica, privando le utenti di un’alternativa meno invasiva di quella chirurgica e meno gravosa dal punto di vista delle degenze.
Simili circostanze, in concorso con un clima politico di occultamento della dimensione femminile dei diritti e dei bisogni, stanno segnando nel nostro paese il ritorno alla cultura della clandestinità, e del lucro conseguente, su uno degli eventi dolorosi della vita delle donne.
In questo tempo elettorale la politica dispensa rassicurazioni, sulle cui prospettive l’esperienza ci illumina.
Ancora di più ci illumina che, nel potere, la metà dell’elettorato che ha problemi come quello di cui parliamo, sia rappresentata dai sogni maschili.
Sindicazione


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Abbiamo parlato spesso di sesso, di informazione e disinformazione, di stereotipi, di integrità e salute sessuale e di libertà sessuale.
01.03.10 @ 14:49:22
da assata 77
Ho scoperto della vostra lotta da ...
25.12.09 @ 02:54:29
da marcolino
Una correzione!!! L'inventore č un medico ...
15.11.09 @ 13:43:24
da Carlos
Non esiste solo la pillola comunque. ...
04.11.09 @ 19:21:37
da geppi