Intanto parte la
gogna mediatica contro la vittima dello stupro romano del Ferragosto. La ragazzina, sedici anni è costretta a difendersi dalle accuse per ribadireche non era ubriaca ma astemia (non si capisce perchè per gli stupratori l'alcool diventa un attenuante per giustificarli). La stampa sessistache continua a descrivere fisicamente le vittime di stupro con aggettivi tipo acqua e sapone come dire 'allora non se l'era cercata'. La fine dell'articolo sembra voglia dare ragione agli stupratori non credendo alla sua versione.
Questo articolo merita il premio per il più sessista. Praticamente senza mezzi termini da della poco di buono e della bugiarda alla ragazza dando ragione a testimoni che potrebbero essere anche complici. Non si capisce perchè il fatto che lei poteva essere ubriaca significa che era consenziente mentre di stupro sempre si tratta. Intanto itre sono liberi diversamnte dal rumeno che è stato immediatamente arrestato. Perchè se lo stupratore è italiano le vittime onvengono credute e automaticamente vengono considerate puttane.
Per la sezione femminicidi
se non è a causa della depressione gli uomini ci fanno fuori per troppo amore. Non solo la stampa giustifica i femminicidi ma fa passare gli assassini delle donne come uomini che ci fanno un favore per non lasciarci sole, praticamente sarebbe per una sorta di buona azione, ricorda molto un antica tradizione indiana: moriva il marito doveva morire per forza anche lei. Ma se anche lei era d'accordo chi è lui per toglierle la vita? non si capisce perchè chi abortisce in Italia viene chiamata criminale, mentre si santificano certi uomini.
Alla base di quest'ennesimo femminicidio c'è una sorta di cultura che vede la donna come una proprietà e che non sopporta alla sua morte che lei si rifaccia una vita nuova..insomma non ci lasciano nemmeno la semilibertà..infondo cosa è una donna senza un uomo? potrebbero pensare chi ha scritto quel vergognoso articolo e chi ha ucciso quella donna. Cari uomini anche se il femminicidio fosse per paura di una solitudine della moglie una donna può vivere e cavarsela da sola anche benissimo. Come possono vivere le donne sicure in un Paese dove da una parte ci minacciano di morte e dall'altra le istituzioni incentivano questa cultura?
Infondo
lo aveva scritto anche la Spagna, paese maschilista ma avanti di anni luce da noi: In Italia giustificano la violenza sulle donne. E io aggiungo: e sono pronti a perseguitare chi per scelta ama diversamente dal modello impostato dalla società. Poi si sa che la nsotra vita all'intrno del nostro Paese vale meno di un feto e che i nostri mariti-fidanzati-ex possono togliercela ed avere l'attenuante mentre chi decide di abortire sembra abbia realizzato un genocidio di massa.
Intanto nell'Italia dove non fa scandalo lo stupro la richiesta di ragazze che soddisfino gli utilizzatori finali, scatta lo scandalo per le ragazze che si
vendono a scuola. Hanno un con tariffa per un pompino a 5 euro.
Siamo di fronte ad un Italia che diventa puritana e intollerante contro alcool, sex worker e sesso tranne che per gli stupri italici che continuano ad essere tollerati e i festini dei premier che continuano ad essere pieni di prostitute. Possibile che in italia l'emergenza sociale non sia la violenza contro le donne ma le donne sempre di più disinibite e i ragazzini ubriachi? Come può un italia prendersela con queste ragazzine che sono figlie di questi modelli televisivi? Sopratutto: se non fa scandalo in tv perchè fuori fatutto scalpore?
Se la prenderanno sempre con le ragazzine e mai con chi impartisce certi modelli sessisti e con chi per presenza del cancro vaticano censura l'educazione sessuale che potrebbe ridurre il numero di stupratori che non sanno che il sesso si fa per scelta e che la donna non è merce.
Tanto noi siamo considerate troie per tutto perfino se ci stuprano, cosa cambia se vendo la mia figa per comprarmi l'iPhone o l'IPOD?
Tanto il nostro destino è sempre quello di avere la lettera scarlatta marchiata sopra il nostro corpo.
Il problema è che anche alcune donne sono maschiliste. Si danno addosso e giudicano le loro sorelle con termini sessisti per giustificare i misogini al potere. Su il Giornale. Si chiama Annamaria Bernardini de Pace con il modello Roccella continua a demonizzare le donne come il resto degli articoli di questo berlusconiano quotidiano. Ebbene si fa la finta femminista come la Roccella che continua a dire che le femministe sono d'accordo con lei.
Lei dice:
Tuttavia c’è un altro grave problema: le giovani generazioni di donne, inconsapevoli delle umiliazioni e delle lotte di cui sono state protagoniste le loro madri e nonne, stanno dissipando la ricchezza delle fondamentali conquiste giuridiche di cui oggi godono, gratuitamente, inconsapevoli della preziosa eredità ricevuta. Hanno il diritto allo studio, al lavoro, al divertimento, al sesso, al divorzio, persino all’adulterio, nella piena ratificata parità col maschio. Però disdegnano, in linea di massima, i corrispettivi doveri. O, comunque sia, li fanno apparire concessioni generose: proponendosi di volta in volta vittime del maschio, della società, della famiglia.
È vero che ancora non è stato sfondato il “soffitto di vetro”; è vero che la violenza maschile non è stata debellata; è vero che ci sono luoghi di potere misogini. Ma è anche vero che molte, troppe, giovani donne, anche istruite, approfittano delle tutele previste dalla legge e non vogliono maturare la coscienza del dovere e della fatica; usano invece la loro femminilità e strumentalizzano il corpo e la diversità biologica, finendo col non rispettare la pari dignità giuridica.
Infangano la potenza della femminilità quelle donne che, a frotte come cavallette, precipitano negli esclusivi territori familiari e di potere per conquistare il raccolto faticosamente seminato e coltivato da altri.
C’erano pure una volta: erano furbe, guardinghe e solitarie e le altre le chiamavano puttane. Oggi sono sfacciate e fiere di autodichiararsi pubblicamente escort. Sfruttano la fragile sessualità del maschio, per rovinare famiglie e patrimoni: esiste per loro il diritto ad avere tutto, ma conoscono a fondo esclusivamente il dovere di dare una sola cosa. Sempre e solo quella. Per altro, a mio parere, una cosa ormai così diffusa sul mercato da rendere ridicoli quegli uomini che non se la prendano gratuitamente. Se non altro per pari “dignità”. In nome della legge.
Praticamente secondo lei c'è molta parità nonostante la violenza e il soffitto di vetro che non è stato sfondato, anzi per lei questo non è un problema grave ma piccolezze, ma è peggio le donne che si approfittano di quella parità (che ostenta) ma non ci può essere parità se c'è violenza e discriminazione. Per non parlare dell'inizio: dice che siamo libere sessualmente, di usare contraccettivi come se non fossero dei diritti che spettavamo. Inoltre tralascia che di doveri purtroppo ne abbiamo troppi chiederei alla signora quando torna a casa chi stira le camice al marito?
Inoltre la strumentalizzazione del corpo femminile le ricordo non è stata inventata dalle donne e che essere donna non vuol dire addossarsi solo doveri e fatiche e che non è obbligatorio addossarceli.
Si nota eccome che l'articolo sta difendendo Berlusconi come Barnard. E' tutto chiaro! Per questa donna sono le donne che rovinano le famiglie. Parla di conquiste delle donne, ma come fanno ad esserci delle conquiste se la stampa scrive articoli del genere?
Gli uomini sì continuano ad essere giustificati è questo il punto: li chiamano fragili depressi, malati, troppo innamorati, accusano le donne, sopratutto femministe di odiare gli uomini se alzano la voce contro la violenza. Chiedo alla signora: lei ne sa qualcosa delle lotte delle donne? Una femminista di quegli anni sarebbe contenta di sentirla? Come può parlare di mercificazione femminile se proprio il quotidiano dove scrive mercifica la figura della donna (vai alla sezione foto)?
Per non parlare dell'ultima riga del suo articolo alla Paolo Barnard. Le donne italiane per avere diritto di parola purtroppo devono parlare come maschi ammiccare all'uomo, farsi splendide davanti a loro, usare termni maschilisti e da morto di figa. Che vuole dire prendersela gratuitamente? Il termine sa poco di consenso e ricalca la cultura dello stupro dove la donna non ha alcuna scelta sul suo corpo. Ora è chiaro ragazzi! è giusto che un uomo stupri è un suo diritto, la sua natura ma se va a prostitute è fragile sessualmente ed è colpa delle donne che non gliela danno e poi li prendono in giro. E poi dicono che la cultura dello stupro è radicata nella popolazione rumena. Meditate gente!
01.03.10 @ 14:49:22
da assata 77
Ho scoperto della vostra lotta da ...
25.12.09 @ 02:54:29
da marcolino
Una correzione!!! L'inventore è un medico ...
15.11.09 @ 13:43:24
da Carlos
Non esiste solo la pillola comunque. ...
04.11.09 @ 19:21:37
da geppi