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Affissione degli articoli inviati in: Agosto 2009

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In italia anche gli omofobi si giustificano
Gli eterosessuali machisti non solo si giustificano ogni volta che stuprano ma questo avviene anche quando avvengono atti di omofobia.
La giustificazione è sempre la stessa: mi ha provocato.
Svastichella così non perde l'occasione di giustificarsi. Già che usa l'epiteto QUEI GAY..? la dice lunga. Già che si fa chiamare Svastichella ed è fascista a crollare la sua dchirazione di avere degli amici omosessuali. E ancora: cosa ci faceva lui lì e armato?

E non è tutto! la provocazione dei gay sarebbe che si scambiavano effusioni, praticamente la stessa giustificazione che vengono usate per le vittime di stupro, quando engono definite troppo disinibite e libere di bere e uscire.
I machisti fascisti puniscono omosessuali e donne per scopi sessisti, che fastidio potrebbe aver dato un bacio o un effusione gay? Chi è lui per poter punire un modo diverso di esprimere la propria natura?
Come è possibile che viene tollerate piu' una coltellata che un effusione?

Inoltre lui dichiara l'effusione: Un insulto davanti amici e fidanzata, come dire un insulto all'eterosessualità.

Un testimone racconta che il Svastichella avrebbe detto che c'erano ragazzi di 14 anni a guardare. Mi viene da chiedere se guardare un fascista che accoltella un altro individuo facesse meglio alla vista di un 14enne.

La cosa che mi fa piu' incazzare è che ogni volta che avviene una violenza per motivi sessisti la vittima debbaessere costrtta a parlare come se stesse il colpevole che sta dichiarando a tutti i costi la sua innocenza come se si sentisse in qualche maniera colpevole. La solita giustificazione riemerge dalla stampa quando Svastichella è stato dichiarato malato di mente.

Intanto altri due omosessuali sono stati aggrediti a Rimini e ancora a Napoli.

Queste vicende hanno un legame pazzesco: chiunque si macchi di sessismo ha sempre la giustificazione pronta. C'è solo un egame che unisce omofobia e sessismo: chi fa violenza agli omosessuali appartiene allo stesso rango: sono sessisti, punto!
28 Ago 2009
Rosa · 195 visite · 0 commenti
Categorie: Omofobia, fascismo
Stupri Italiani
Andy Casanova -Stupri Italiani 3 - Dammi Tua Figlia

Stupri italiani è una collana hard del regista Andy Casanova. La trama di ogni film appartenente a tale collana ha sempre al centro lo stupro con una specialità: mettere la nazionalità degli stupri, fanne un prodotto hard e sii orgoglioso. Insomma se sei italiano negli hard va di moda dichiararti uno stupratore ma solo negli hard, state tranquilli. 

 Così ho deciso di dare lo stesso titolo all'articolo di oggi. Ma io non mi soffermerò a parlare di questo film che per quanto fossi pro-pornografia sinceramente i film che hanno come trama uno stupro li trovo abominevoli e androcentrici e nonostante sotto il titolo ci sia una nota che indica la visione ad un publbico consapevole.

Io parlerò di stupri commessi da italiani e della cultura dello stupro italica. M in particolare la cultura dello stupro radicata nel nostro paese. La cultura dello stupro a mio parere è nascondere le percentuali di stupri italici e parlare di stupri commessi da stranieri e l'ultima tendenza di giustificarli.

Abbiamo così una serie di giustificazioni che giudici, stampa e colpevoli difesi da loro attuano:

C'è lo stupro compiuto a causa di troppo alcool, quello compiuto perchè lei provocava, quello compiuto perchè lei si è tirata indietro all'ultimo e non ne aveva diritto, quello compiuto per depressione (come i tanti femminicidi), quello compiuto perchè lui poverino è malato e infine anche quello per scherzo (eppure siamo lontani da carnevale!).

Uno dei ragazzi accusati dello stpo di ferragosto ci fa sapere che è entrato nel luogo dello stupro per fare uno scherzo alla vittima. E non è l'unico nè l'ultimo: il rapporto per ricatto si traduce in uno stupro vero e proprio ad occhi di questi ragazzi è  indovinate...scherzo!
Quindi i ragazzi italiani non solo sono depressi o ubriachi ma sono anche dei burloni.


Praticamente ricattare una ragazzina di 13 anni con un video da ragazzi italiani che vogliono la dia a tutti senza che lei abbia alcun diritto di decidere è uno scherzo. Non è sessismo quindi, non è sessismo che i ragazzi si siano approfittati della situazione perchè tanto è lei che va dalla parte del torto secondo la società in quanto femmina? Nn è sessismo pensare che lo stupro sia una forma di orgoglio maschile?Non è SESSISMO pensare sia più grave moralmente che una ragazza accetti o scelga di fare sesso con un ragazzo piuttosto il gesto dei giovani che l'hanno filmata, usata a soli 13 anni e ricattata?

La storia finisce che uno della squadra avvisa il padre e tutti vengono denunciati, così si giustificano dicendo che era uno scherzo, la moda del 2009. Ovviamente sono sempre i maschi che stabiliscono anche cosa dev'essere scherzoso e cosa deve farci ridere.


Abbiamo letto già le percentuali di questi reati e delle ragazze che si suicidano perchè la società le eitichetta come prostitute. Su questo tipo di reato siamo certi: Gli autori sono tutti italiani.


Il problema è che chi massacra le donne ha sempre lo sconto della pena. Ho saputo che uno dei responsabili del massacro del Circeo torna in libertà. Non è bastata la scarcerazione di Izzo del 2004 che si traducesse in un altro spietato femminicidio?

Il corpo di una donna massacrato vale quanto un pentimento? Non basta già il trend in crescita direati contro le donne che si riversano in Italia?

Se non lo sapete anche questa vergognosa storia è arrivata in tribunale puntando il dito contro le ragazze e giustificando gli assassisni/stupratori. Guido ha passato quasi l'intera vita a latitare.
Dal '75 non è cambiato nulla, ma proprio nulla. Non solo si concede lo stupro ai ragazzi italiani di buona famiglia fascisti.

I movimenti di estrema destra alzano la voce di indignazione solo se ci stupra il rumeno o il marocchino ma solo mostrandoci come proprietà o corpi, dopo questo tutto è chiaro.

Non solo non è cambiato nulla dopo tutti questi anni: ci stuprano e ma vengono anche giustificati da istituzioni, stampa e società, grande  la sensazione di solitudine delle vittime che vengono pure schernite nel dolore, un angoscia infinita. Se solo si cambiasse mentalità noi donne e ragazze vivremo meglio.
La mia solidarietà alle vittime di violenza.
28 Ago 2009
La società che giustifica l'uomo
Intanto parte la gogna mediatica contro la vittima dello stupro romano del Ferragosto. La ragazzina, sedici anni è costretta a difendersi dalle accuse per ribadireche non era ubriaca ma astemia (non si capisce perchè per gli stupratori l'alcool diventa un attenuante per giustificarli). La stampa sessistache continua a descrivere fisicamente le vittime di stupro con aggettivi tipo acqua e sapone come dire 'allora non se l'era cercata'. La fine dell'articolo sembra voglia dare ragione agli stupratori non credendo alla sua versione. 

Questo articolo merita il premio per il più sessista. Praticamente senza mezzi termini da della poco di buono e della bugiarda alla ragazza dando ragione a testimoni che potrebbero essere anche complici. Non si capisce perchè il fatto che lei poteva essere ubriaca significa che era consenziente mentre di stupro sempre si tratta. Intanto itre sono liberi diversamnte dal rumeno che è stato immediatamente arrestato. Perchè se lo stupratore è italiano le vittime onvengono credute e automaticamente vengono considerate puttane.

Per la sezione femminicidi se non è a causa della depressione gli uomini ci fanno fuori per troppo amore. Non solo la stampa giustifica i femminicidi ma fa passare gli assassini delle donne come uomini che ci fanno un favore per non lasciarci sole, praticamente sarebbe per una sorta di buona azione, ricorda molto un antica tradizione indiana: moriva il marito doveva morire per forza anche lei. Ma se anche lei era d'accordo chi è lui per toglierle la vita? non si capisce perchè chi abortisce in Italia viene chiamata criminale, mentre si santificano certi uomini.

Alla base di quest'ennesimo femminicidio c'è una sorta di cultura che vede la donna come una proprietà e che non sopporta alla sua morte che lei si rifaccia una vita nuova..insomma non ci lasciano nemmeno la semilibertà..infondo cosa è una donna senza un uomo? potrebbero pensare chi ha scritto quel vergognoso articolo e chi ha ucciso quella donna. Cari uomini anche se il femminicidio fosse per paura di una solitudine della moglie una donna può vivere e cavarsela da sola anche benissimo. Come possono vivere le donne sicure in un Paese dove da una parte ci minacciano di morte e dall'altra le istituzioni incentivano questa cultura?

Infondo lo aveva scritto anche la Spagna, paese maschilista ma avanti di anni luce da noi: In Italia giustificano la violenza sulle donne. E io aggiungo: e sono pronti a perseguitare chi per scelta ama diversamente dal modello impostato dalla società. Poi si sa che la nsotra vita all'intrno del nostro Paese vale meno di un feto e che i nostri mariti-fidanzati-ex possono togliercela ed avere l'attenuante mentre chi decide di abortire sembra abbia realizzato un genocidio di massa. 

Intanto nell'Italia dove non fa scandalo lo stupro la richiesta di ragazze che soddisfino gli utilizzatori finali, scatta lo scandalo per le ragazze che si vendono a scuola. Hanno un con tariffa per un pompino a 5  euro. 
Siamo di fronte ad un Italia che diventa puritana e intollerante contro alcool, sex worker e sesso tranne che per gli stupri italici che continuano ad essere tollerati e i festini dei premier che continuano ad essere pieni di prostitute. Possibile che in italia l'emergenza sociale non sia la violenza contro le donne ma le donne sempre di più disinibite e i ragazzini ubriachi? Come può un italia prendersela con queste ragazzine che sono figlie di questi modelli televisivi? Sopratutto: se non fa scandalo in tv perchè fuori fatutto scalpore?


Se la prenderanno sempre con le ragazzine e mai con chi impartisce certi modelli sessisti e con chi per presenza del cancro vaticano censura l'educazione sessuale che potrebbe ridurre il numero di stupratori che non sanno che il sesso si fa per scelta e che la donna non è merce.

Tanto noi siamo considerate troie per tutto perfino se ci stuprano, cosa cambia se vendo la mia figa per comprarmi l'iPhone o l'IPOD? 
Tanto il nostro destino è sempre quello di avere la lettera scarlatta marchiata sopra il nostro corpo.

Il problema è che anche alcune donne sono maschiliste. Si danno addosso e giudicano le loro sorelle con termini sessisti per giustificare i misogini al potere. Su il Giornale. Si chiama Annamaria Bernardini de Pace con il modello Roccella continua a demonizzare le donne come il resto degli articoli di questo berlusconiano quotidiano. Ebbene si fa la finta femminista come la Roccella che continua a dire che le femministe sono d'accordo con lei.

Lei dice:

Tuttavia c’è un altro grave problema: le giovani generazioni di donne, inconsapevoli delle umiliazioni e delle lotte di cui sono state protagoniste le loro madri e nonne, stanno dissipando la ricchezza delle fondamentali conquiste giuridiche di cui oggi godono, gratuitamente, inconsapevoli della preziosa eredità ricevuta. Hanno il diritto allo studio, al lavoro, al divertimento, al sesso, al divorzio, persino all’adulterio, nella piena ratificata parità col maschio. Però disdegnano, in linea di massima, i corrispettivi doveri. O, comunque sia, li fanno apparire concessioni generose: proponendosi di volta in volta vittime del maschio, della società, della famiglia.

È vero che ancora non è stato sfondato il “soffitto di vetro”; è vero che la violenza maschile non è stata debellata; è vero che ci sono luoghi di potere misogini. Ma è anche vero che molte, troppe, giovani donne, anche istruite, approfittano delle tutele previste dalla legge e non vogliono maturare la coscienza del dovere e della fatica; usano invece la loro femminilità e strumentalizzano il corpo e la diversità biologica, finendo col non rispettare la pari dignità giuridica.
Infangano la potenza della femminilità quelle donne che, a frotte come cavallette, precipitano negli esclusivi territori familiari e di potere per conquistare il raccolto faticosamente seminato e coltivato da altri.


C’erano pure una volta: erano furbe, guardinghe e solitarie e le altre le chiamavano puttane. Oggi sono sfacciate e fiere di autodichiararsi pubblicamente escort. Sfruttano la fragile sessualità del maschio, per rovinare famiglie e patrimoni: esiste per loro il diritto ad avere tutto, ma conoscono a fondo esclusivamente il dovere di dare una sola cosa. Sempre e solo quella. Per altro, a mio parere, una cosa ormai così diffusa sul mercato da rendere ridicoli quegli uomini che non se la prendano gratuitamente. Se non altro per pari “dignità”. In nome della legge. 
 

Praticamente secondo lei c'è molta parità nonostante la violenza e il soffitto di vetro che non è stato sfondato, anzi per lei questo non è un problema grave ma piccolezze, ma è peggio le donne che si approfittano di quella parità (che ostenta) ma non ci può essere parità se c'è violenza e discriminazione. Per non parlare dell'inizio: dice che siamo libere sessualmente, di usare contraccettivi come se non fossero dei diritti che spettavamo. Inoltre tralascia che di doveri purtroppo ne abbiamo troppi chiederei alla signora quando torna a casa chi stira le camice al marito?

Inoltre la strumentalizzazione del corpo femminile le ricordo non è stata inventata dalle donne e che essere donna non vuol dire addossarsi solo doveri e fatiche e che non è obbligatorio addossarceli.

Si nota eccome che l'articolo sta difendendo Berlusconi come Barnard. E' tutto chiaro! Per questa donna sono le donne che rovinano le famiglie. Parla di conquiste delle donne, ma come fanno ad esserci delle conquiste se la stampa scrive articoli del genere?

Gli uomini sì continuano ad essere giustificati è questo il punto: li chiamano fragili depressi, malati, troppo innamorati, accusano le donne, sopratutto femministe di odiare gli uomini se alzano la voce contro la violenza. Chiedo alla signora: lei ne sa qualcosa delle lotte delle donne? Una femminista di quegli anni sarebbe contenta di sentirla? Come può parlare di mercificazione femminile se proprio il quotidiano dove scrive mercifica la figura della donna (vai alla sezione foto)?

Per non parlare dell'ultima riga del suo articolo alla Paolo Barnard. Le donne italiane per avere diritto di parola purtroppo devono parlare come maschi ammiccare all'uomo, farsi splendide davanti a loro, usare termni maschilisti e da morto di figa. Che vuole dire prendersela gratuitamente? Il termine sa poco di consenso e ricalca la cultura dello stupro dove la donna non ha alcuna scelta sul suo corpo. Ora è chiaro ragazzi! è giusto che un uomo stupri è un suo diritto, la sua natura ma se va a prostitute è fragile sessualmente ed è colpa delle donne che non gliela danno e poi li prendono in giro. E poi dicono che la cultura dello stupro è radicata nella popolazione rumena. Meditate gente!
25 Ago 2009
Depressi d'Italia (by femminismo a sud)

Un padre ammazza la figlia. E' italiano, un ex agente di polizia penitenziaria rimandato a casa. I quotidiani forniscono il solito alibi della depressione. Un motivo che evidentemente non è tra quelli che dovrebbero impedire il rilascio delle autorizzazioni per la detenzione di armi da fuoco. In poche parole: si sono dimenticati di togliergli la pistola e quello l'ha usata per ammazzare sua figlia.


Potete controllare
voi stessi. Solo dalla 
rassegna degli ultimi mesi emerge un dato mostruoso. L'italia ha il più alto numero di depressi del mondo. I depressi italiani sono una specie a parte: stuprano, ammazzano le mogli, le figlie, le sorelle, le amanti, le fidanzate, le conviventi, le ex, soprattutto le ex. Quelli che ammazzano le ex sono i più depressi di tutti. Non hanno nulla da fare nella vita. Perciò prima ammazzano una donna e solo dopo "tentano" di uccidersi. [Se avete a che fare con un "depresso" ditegli che si ammazzi in solitudine.


Hanno poi una
caratteristica in comune: generalmente sono armati. Forse erano "depressi" anche quelli che li hanno autorizzati a portare una pistola nella fondina. Hanno una incredibile quantità di armi: la già citata pistola, fucili da caccia, coltelli da sub, asce da guerra, cacciaviti, scimitarre, balestra, machete, coltelli da cucina, o le mai tramontate mani nude.


I depressi d'italia
probabilmente si allenano la notte perchè hanno muscoli d'acciaio. Riescono a sbaragliare folle, a superare barriere, a spaccare portoni, finestrini delle auto, a saltare fossati, ad arrampicarsi senza appigli per raggiungere il balcone della ex moglie. Fanno parte infatti della speciale razza dei rambo-depressi.


Talvolta fanno
delle esercitazioni in branco. Sarebbero i depressi squadristi famosissimi per l'urlo di battaglia "Prozaaaaaac" e il loro costumino con la faccina di Brunetta che ride.


Possiamo dire
che i depressi d'italia sono una particolare razza di supereroi. Li vedi infatti fuori la sera, dopo aver picchiato le mogli, andare a cercare in ronda il negro di quartiere. Il negro non è mai depresso. Il negro è soltanto un negro.


I depressi d'italia
hanno fatto la storia. Sono arrivati in mille in sicilia per risalire il continente, hanno eroicamente sbaragliato le razze inferiori nel continente nero e hanno stuprato le donne che lì hanno incontrato. Il depresso più depresso di tutti lo chiamavano duce e ha fatto ammazzare un sacco di gente fino a che non lo hanno appeso a testa in giù.


Attualmente
vi sono dei depressi al governo. Alcuni sono proprio dei depressi cronici e insistono nello sterminio dello straniero, altri parlano di famiglia e chiesa e valore della vita e mai, dico mai, che dicessero una parola per la scia di sangue che i loro colleghi depressi lasciano dietro di se'.


I depressi d'italia
generalmente in tribunale chiedono l'infermità mentale. Dicono che ammazzano le donne in preda a raptus. Non si capisce perchè questo raptus gli viene sempre con le donne e mai con un bel maschio muscoloso di due taglie più grandi.


In italia
abbiamo un altro grande depresso: è il nostro presidente del consiglio e pare abbia la depressione da utilizzo finale.

I depressi d'italia hanno alcuni giornali che li rappresentano. Tra i più noti: il corriere, il giornale, la padania, libero, spesso repubblica e talvolta anche l'unità (se ce ne sono altri suggerite). I depressi d'italia hanno intere trasmissioni televisive dedicate a loro. Tutte le puntate pomeridiane di tivvu' verità, uomini e donne, tronisti si nasce, minchioni si diventa.


I depressi d'italia
non si assumono mai la responsabilità delle loro azioni ne' la società chiede loro di farlo. Per gli omosessuali si ordinano cure alla bicicletta in traino. Per chi commette un femminicidio dietro l'altro invece basta una pacca sulla spalla e una giustificazione sociale che li protegge all'infinito.


Fondamentalmente
io odio i depressi d'italia e volendo proprio esprimere fino in fondo il mio pensiero non posso che augurare loro tutto il peggio possibile. A chi continua a proteggere la figura del maschio italiano invece va un bel vaffanculo. Istigate più femminicidi voi con questa cultura complice e omertosa che chiunque altro.

Beccatevi il: 

Saluto e l'Inno

Depressi d'Italia

Depressi d'italia
l'italia s'e' destra
del corpo di donna
s'e' cinta la cresta.
Dov'e' la vittoria?
le pieghi la schiena
chè schiava dell'uomo
il maschio la inventò.
Stringiamoci a branco
Siam pronti allo stupro
Il pene chiamò. 
Noi siamo da secoli
oppressori e schiavisti
perchè non siam uomini
perchè siam maschilisti. 
Raccolgaci un'unica
bandiera, una certezza
di uccidervi sempre
già l'ora suonò. 
Stringetevi a corte
siete pronte alla morte 
Il pene chiamò.
Stupriamole, uccidiamole,
il possesso, egoismo
rivelano ai maschi
le vie del dominio;
giuriamo far schiava
la madre e la figlia:
uniti in un branco
chi vincer ci può!
Stringetevi a coorte
siete pronte alla morte
Il pene chiamò.
dall'alpi a sicilia,
dovunque è maschiopoli.
Ogni uomo depresso
ha il pene, ha la mano
i giovani d'italia
anch'essi depressi 
il suon d'ogni stupro
i maschi suonò. 
stringetevi a coorte
siete pronte alla morte
il pene chiamò. 
Son depressi che vivono,
le spade sguainate,
già la testa di donna
i capelli ha perduto 
Il sangue di donna,
il sangue di bambina,
berremo con gusto
e il cuor vi bruciò.
stringetevi a coorte
siete pronte alla morte
il pene chiamò.


Fonte: femminismo a sud

25 Ago 2009
Rosa · 415 visite · 0 commenti
Categorie: Violenze di genere, Cronaca
Il sessismo e il razzismo non vanno mai in vacanza
Apro un post  dopo il mio ritorno dalle vacanze, perchè se noi femministe andiamo in vacanza non lo fa allo stesso modo il sessismo, il razzismo non vanno mai in vacanza ma continuano indisturbati.
Lo leggiamo dalle nostre cronache quotidiane: il sessismo in tv si moltiplica allo stesso modo di stupri, femminicidi ed episodi a danno di stranieri e omosessuali.

Un gruppo di donne lanciano un appello preoccupandosi come l'immagine femminile sia stata manipolata dai media fino a renderla irreale e più vicina al modello maschile, ovvero annullata e resa decorativa e subordinata.

Si terrà  a settembre un
incontro pubblico  a Milano per parlare di questa cosa. I media umiliano le donne in mille modi  fino a farle apparire addirittura responsabili di uno stupro.

I media sono gli stessi che se lo stupratore è straniero lo sbattono in prima pagina o fnno apparire che lo stupro è stato più grave,mentre contrariamente sarebbe stata colpa della vittima.

I media sono anche quelli che scrivono articoli del genere, che tratta le donne da prostitute con il prezzo da pagare per ogni uso della figa che si concede al marito.
L'articol oignora che gli alimenti vanno pagati se una donna non è in grado di mantenersi da sola perchè lo Stato limita l'occupazione femminile.

Perchè appunto la società ci considera oggetti che devono soddisfare il marito e che non possiamo farci una vita dopo il divorzio, tanto che l'aumento dei femmnicidi è proporzionale a quel maschilismo che istituzioni e media ci mostrano.

I femminicidi hanno toccato record pazzeschi quest'estate. I media allo stesso modo li giustificano. Parlano di raptus, depressioni eppure questi fenomeni sono un vero e proprio mattanza e colpiscono nelle stesse modalità.Quante volte giustificano chi uccide e stupra le donne?
Quante volte si moltiplicano per questo motivo?
troppe...

iL NOSTRO PAESE è governato da uomini (ma dico le legge le cronache?, lo vede come ci tratta la tv?) che si permettono a descriverlo come rispettoso e civile nei confronti delle donne e poi lasciano fior fior di stupratori e addirittura chi uccide una donna a piede libero, come se tutto fosse legale!

Come fanno certi giudici a non definirli pericolosi se le donne continuano a morire per mano di mariti e fidanzati?

Tornando a noi, la stampa è sessista perchè controllata da istituzioni sessiste. L'unica cosa di buono che dice la stampa è che i femminicidi di questi giorni e affermava  raggiungono cifre che che superano quelle dei delitti per mafia e che crescono a nord italia dove tutti "dovrebbero essere più civili" e  in qualche modo avanza - fuori dal coro - la tesi circa la non utilità delle ronde in rapporto ai delitti commessi da uomini "di famiglia".
 

Poi però cade nello stesso errore: giustifica gli uomini dando colpa alle madri che sono donne appunto. Sarebbe questa iperprotezione della madre verso il figlio maschio che gli darebbe diritto ad esercitare la sopraffazione persino a scuola con i compagni.

Poi praticamente da colpa all'autonomia femminile e alle donne che vogliono essere qualcosa in più che delle proprietà fa di questo un qualcosabiologico della serie: che colpne ha l'uomo è fatto così.
 
Della serie: se muore una donna è colpa della madre. E' una cosa antica: se un uomo si comporta in modo scorretto si da colpa a sua madre da qui nascondo i vari 'figli di puttana' o 'bastardo'. Nessun padre violento di questi uomini è stato citato. Nessun ambiente maschilista impartitoda altri maschi della famiglia in cui anche la madre è succube. 

Non è stato detto che sono i padri a dire ai figli di farsi più donne contemporaneamente anche se sono innamorate, giocando coi loro sentimenti (perchè i sentimenti detta da padri sono cose da donne) se no sono froci.  Oppure di quei padri che si lamentano con i figli che le italiane hanno la figa di legno; come Paolo Barnard (per non cambiare argomento sui giornalisti sessisti) che è andato a puttane e si giustifica dicendo che è colpa delle donne se altre donne debbano fare le puttane. Tutto accade quando  va al bar e una non gli da retta, come se una debba dar retta per forza ad uno.Questo per farvi capire dove nasce la cultura dello stupro, quel diritto al sesso che pretendono gli uomini, il pretendere rapporti sessuali se le donne non lo desiderano, le scelte delle donne non sopportate da questi italiani sempre + violenti.


Tutto ciò che ho elencato cerca di mettere le donne contro le altre per giustificare gli uomini. Se le donne sono nemiche tra loro è perchè la società le mette in guerra tra di loro per indebolirle e sottometterle alla violenza maschile da quelle mani che per disperazione appoggiano.


Nessuna giustificazione. le donne muoiono perchè considerate proprietà, oggetti. E' la cultura, è vergognoso che si continua ancora a definire tutto ciò malattia come fanno i tribunali per cercare di rispedirli a casa e poi il governo si indigna quando nei paesi mediorentali legalizzano lo stupro. ma hanno visto cosa avviene nei tribunali italiani? che nemmeno metà degli stupratori scontano a pena?

E che dire dei femminicidi rivolti a donne straniere da italiani considerati di buona famiglia descritti da una stampa che allude al fatto che lei era solo una negra clandestina non dimenticandosi di alludere che era pure bella e che si era meritata di essere uccisa perchè lo aveva tradito con uno di colore (per evidenziare il razzismo)? Per non parlare di frasi che alludono al fatto che era un brav'uomo che si è fatto rovinare da una donnaccia.

 In questi giorni anche gli stupri hanno toccato  
percentuali altissime e non quelli compiuti da stranieri.
Stupri di gruppo, nuore stuprate, disabili stuprate e stupratori che girano ancora a piede libero e donne messe alla gogna e non credute nemmeno di una parola. L
a notizia di uno stupro di gruppo ,una donna stuprate e buttata via dopo l'uso.

Basta leggere le cronache che questo blog descrive per notare che siamo molto lontani da un paese che rispetta donne e stranieri.

Come può essere definito civile un Paese che da dello psicolabile ad una straniera che si suicida a causa dei decreti razzisti del Governo?

Cosa ha di civile un paese che lascia liberi chi massacra e di massacrare un omosessuale?
E' civile un paese che lincia il rumeno e  si unisce al gruppo se è italiano e poi la stampa e la 'giustizia' punta il dito contro la vittima?

Come può essere definito civile e rispettoso nei confronti delle donne un Paese che permette al marito di maltrattare una ragazza straniera minacciandola che se divorzia per sfuggire alla violenza del marito perde il permesso di soggiorno?

Tutti gli articoli alludono descrivono questi giovani come dei bravi ragazzi sotto gli effetti degli stupefacenti.  Non si capisce perchè l'alcool diventa un aggravante se è la vittima ad assumerlo. E poi fanno quegli articoli mettendo in evidenza come sono incivili i paesi islamici che incarcerano una donna che beve!

Non si capisce perchè il fatto di aver appena conosciuto dei ragazzi significa screditare una donna dandole della poco di buono e quindi una che si è meritata lo stupro (allude la stampa).


Si sa che  lo stupro in italia viene trattato con due pesi e due misure.


Gli indagati non sono stati incarcerati perchè italiani, la stampa non ha dato a nessuno dell'animale e nessuno saprà mai i loro nomi. Un secondo stupro, un altra ragazza violentata. Sempre ad una festa. Lui è rumeno ed ora è in galera.

Due pesi e due misure appunto nel trattare la notizia anche s ei fatti sono quai gli stessi.Fika sicula ha pubblicato un post che descrive il modo diverso in cui trattano una donna violentata da un italiano rispetto al rumeno. Si tratta del post Stupri: due pesi e due misure.

Altro sessismo a Napoli. Spara ad uno perchè aveva "guardato troppo a lungo sua moglie". Donne trattate come proprietà, lo dimostrano la mattanza quotidiana di donne trucidate solo perchè vogliono lasciare il marito o il fidanzato (ne ho già parlato).

Il sessismo è radicato purtroppo nel nostro paese, quello che è grave è che sono le istituzioni ad esserlo.
Ci considerano proprietà (un esempio è il fare politico: difendiamo le nostre donne), oggetti, valutabili solo se attiramo sessualmente il maschio con le nostre forme, veniamo discriminate dalle isitituzioni se non siamo sessualmente disponibili, se non siamo fighe.

I tribunali sono corrotti dalla stessa cultura, perfino i luoghi di lavoro che se non scendiamo a compromessi sessuali o se non siamo belle o se incinte non ci prendono. Il sessismo è in tv, nelle pubblicità che stabiliscono canoni che diventano discriminazioni in chi ormai è assuefatto, come le compagnie aeree che riducono sempre di più i sedili per renderli conformi al modello sessualmente appetibile di donna che la tv impone. Io che pensavo Easy Jet fosse una compagnia seria, mentre sessista rimane come il resto della società.

Scusate gli errori ma ero di fretta!
24 Ago 2009

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