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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Libertà sessuale

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La sessualità e il consenso secondo gli uomini.


I giornali continuano a relegare lo stupro italico come pratica compiuta da una minoranza. Se non è il rumeno lo stupratore è chi ha problemi psichici, chi ha la tessera del PD o chi fa parte di una cultura EMO.

L'articolo descrive gli autori dello stupro come facenti parte della cultura EMO, una minoranza che non è certo conosciuta per la loro capacità di stuprare le donne ma semmai quella 'di farsi male da soli'.
Eppure l'articolo sembra dire che i diciottenni abbiamo stuprato in quanto facenti parte di quella minoranza.

Mai viene citato l'Italiano medio che da buon patriota ascolta roba italiana, o mai la nostra cultura a partire da chi ci governa, dai mass media e l'opinione pubblica, che crea tutto l'humus fertile allo stupro.



Eppure lo stupro nasce da una visione distorta del sesso e i messaggi sbagliati che gli uomini ricevono. Ci sono in internet ad esempio degli spazi che parlando di sessualità femminile senza citare mai il piacere femminile. Ce n'è sono due: unouno, ad esempio che parla di comandamenti più sessisti perfino della genesi per soddisfare l'uomo a letto.

Praticamente dovremmo stare ferme e buone, preoccuparci di non ferire lui a letto e soddisfarlo, comportandoci come lui vuole e NON assumere atteggiamenti troppo controcorrente che gli fanno capire che ci pensiamo troppo al nostro piacere. insomma essere sottomesse,lasciare fare a lui anche se non ci piace, Sfido qualunque donna a godere se si deve preoccupare di cosa pensa il partner di lei o che atteggiamento deve assumere per farlo contento e non violare il suo ruolo sociale.

Primo punto: Dice che a letto dobbiamo ricordarci di essere ventenni, giovani anche s abbiamo avuto figli e non ne abbiamo voglia di fare sesso. Orrendo il paragone di Marylin poichè sembra il solito clichè maschilista: o santa o puttana.

3-4-5 punto: Insomma: agli uomini piacciono le anoressiche modello velina, perchè sono più femmine, ricordatevi che il mestruo è un tabù, consentiteli di guardare film che denigrano l'immagine femminile e guardateli con lui.
Non si capisce come mai il punto 6 dice di piacerci se il punto 3 dice che dobbiamo essere magre come modelle.

Punto 5: Parlate sporco perchè lui si eccita, lei a volte. dell serie è più importante che lui ragiunga il piacere, di voi chi se ne frega?

Punto 7: Vestitevi poco perchè lui così non guarda le altre.

Gli altri punti sono anche nel secondo manuale:

20 punto: Nell'articolo sembra dica che se non lo proviamo dobbiamo fingere l'orgasmo (poichè l'orgasmo a comando non esiste) perchè lui durante il rapporto non gliene frega nulla se ci piace pensa a lui e non ci guarda in faccia quindi dobbiamo gridare ma per finta (vedi ultimo punto). Sembra che l'orgasmo femminile non serva alla donna e alla sua salute ma all'uomo per dagli sicurezza.


19punto: Non dobbiamo truccarci i peli pubici quasi gli desse noia perchè gli sporchiamo le lenzuola, come se le lavasse lui.


18 punto: Il nostro uomo non ama leccarci perchè non è un cagnolino ma noi dovremmo fagli sempre i pompini ma mai usurpagli il loro sacro simbolo di rossetto come dice il punto 16

15punto: Non dovremmo fumare se no ammazziamo il nostro partner. Avete sentito nei tg uomini uccisi da una sigaretta?
Direi che si sentono più donne uccise da uomini anche se questo mi farà andare off topic.

14 punto: noi dobbiamo lavarci, sempre.

il 12 punto è il più maschista. recita 'fate le vostre battaglie femministe altrove' descrivendo le femministe come racchie e cesse. Inoltre sembra voglia dire che a letto dobbiamo essere sottomesse e essere porche perchè lui ci ama così come i giornaletti porno ci vogliono.
Per non parlare del punto 11 che definisce il pene un 'simbolo della sua mascolinità'.

punto 10: Come dire: se la pedofilia è in aumento la responsabilità è di voi donne. Senza sapere che la moda Lolita fetish dei film porno sculacciata dal maestro è proprio fantasia maschile.

punto9: Non dovremmo mai sminuire il loro pene ma farglielo sentire sempre + grosso.

punto 8-7-6: come dire state zitte, mute assomigliate alla sua bambola gonfiabile.
Per non parlare del punto 5 che ci consiglia che solo lui deve morderci perchè se no non siamo sottomesse. Un po come il punto delle maniglie dell'amore dove non dobbiamo mai aggrapparci perchè se o appariamo troppo poco sottomesse. Lui potrà dirci 'come sei ingrassata', noi no! come dice il punto 3 dell'altro articolo.

Punto 4 non dite parolacce perchè non siete donne. Nel punto 'chetiridi' lui pare ci può dare della zoccola, parlare, ma noi non possiamo farlo.
Non sottomettete mai gli uomini

Punto 3  e il punto 2 meritano la palma d'oro del sessismo:  se tieni la luce spenta e «Lui non si lamenta mai». Ah no? Si vede che ha trovato un'altra che fa l'amore con lui con le luci accese>> Lamentarsi è una prerogativa maschile, se non lo fa ne ha un altra che soddisfa i suoi piaceri.
Il punto 2 dice che per il parner è lecito stuprarci. Noi in poche parole dobbiamo smetterla di pretendere a letto e decidere cosa fare e dire di no, lui può farlo e deve imporci i suoi voleri perchè noi siamo solo proprietà. Se ci stupra lo fa perchè ci sta sperimentando. Se va a puttane lo fa perchè non lo soddisfate. Mi pare più giusto che una donna pretenda di essere pagata se non le si da l'orgasmo.

Il punto1 ancora di più. All'uomo piace la porca ammaestrata (la donna solo di sua proprietà). L'uomo non ama che recitiamo il suo clichè creato per etichettarci e sceglierci in base ai suoi piaceri. Vietato godere, perchè le porche ma sante non devono provare piacere.



E' molto anomalo pubblicare un manuale per le donne che parla di sessualità secondo il maschio. E' triste che il piacere femminile è ancora tabù data la mancanza di riferimenti ad esso e che è proprio a causa di questo che esiste lo stupro e che nel 2009 si da responsabilità alle donne dell'ansia maschile e che ci siano manuali che ancora descrivono un rapporto tra uomo e donna così poco consensuale.
 
Ma andiamo avanti sul sito. Ci sono tanti articoli che si concentrano sui problemi sessuali maschili e che parlano di sessualità femminile senza evitare di mischiarci la procreazione.

C'è quello che ci fa sapere che lui è infedele, perchè bisogno di essere rassicurato sulla sua virilità e capacità di conquista e perchè ogni lasciata è persa. In poche parole le donnesono solo prede. Tutto giustificabile insomma.

C'è quello che ci consiglia di non farlo al primo appuntamento perchè se no lui scappa. Ci paragona alle prede, alle gazzelle, delle cose :  Si dice che quando si ha una cosa a portata di mano la facilità di afferrarla spenga in un battibaleno il desiderio di averla.

C'è quello che ci vuole sempre profumate e pulite mentre noi dovremmo amare quello puzzolente.

C'è quello che ci dice che dobbiamo farlo anche se non ne abbiamo voglia perchè il sesso è dovere coniugale. Ci dobbiamo sforzare, farlo per soddisfare il nostro uomo perchè se no lui va atrove. E poi ci stupiamo quando in afganistan fanno le leggi che legalizzano lo stupro in famiglia. Un articolo giustifica perfino la violenza maschile e vanta gli uomini che hanno tante donne.

Infine c'è la statistica che stima che noi donne dormiamo di più invece che darla al marito, potrei dire che dopo tutti i lavori che fanno le donne a casa e fuori sfido chiunque a non avere voglia di un sonnellino!
Vado ad iscrivermi alla LIPU.



Domanda: ma Libero non era il giornale fascista che ha dato della Velina ingrata a Veronica?

Ps: le foto vengono dalle nuove pubblicità sessiste su un altro genere di comunicazione
25 Ott 2009
Napoli allarme omofobia e lesbofobia

Vi mostriamo un comunicato sui gravi episodi omofobi che stanno accandendo a Napoli
 

Comunicato

Domenica notte piazza bellini è stata ancora il palco di violenze etero-sessiste. Una giovane donna è stata brutalmente pestata da dieci uomini, riportando una serie di ferite gravi fino quasi alla perdita di un occhio.

L'aggressione è senza ombra di dubbio sessista, vedendo la brutalità con cui 10 (dieci!) uomini si sono accaniti su un'unica donna. Inoltre, a prescindere dai motivi per cui si è scatenata questa assurda violenza, da ricercare molto probabilmente in una delle consuete provocazioni, dato il luogo in cui si è svolto, è da ritenersi un attacco di stampo omofobo: piazza Bellini, nonostante le ripetute aggressioni, rimane l'ultima piazza libera di socializzazione non necessariamente eterosessuale. Purtroppo consueta come la violenza è la paura che si genera di fronte a questi episodi in chi è presente, che di conseguenza non riesce a reagire.

Non ne possiamo più!

Ogni settimana subiamo un nuovo attacco, alcuni più eclatanti come il lancio di fumogeni di appena una settimana fa, altri più subdoli ma non meno invasivi, come le suore dell'ordine di Calcutta, che si presentano ogni domenica per professare il messaggio eteronormativo, che noi riteniamo sia la legittimazione culturale in cui avvengono le aggressioni contro chi è fuori dall'ordine naturale voluto da Dio.

Tutte le estati siamo allo stesso punto, con le violenze ai danni della comunità LGBTIQ che si ripetono appena la piazza comincia a riempirsi durante le belle serate. Sembra quasi che vogliano farci accettare che se siamo in tante e siamo più visibili siamo anche più attaccabili. Questo non è vero, ribaltiamo il paradigma, saremo sempre di più, più visibili e saremo sempre più forti e pronte a rispondere. Autodifesa la nostra sicurezza!

Come facciamo da tempo denunciamo queste azioni come fasciste, perchè a prescindere dagli autori, queste sono da ascrivere nel senso comune spostato sempre più a destra da questo Governo e dai partiti, che promuovono le ronde e le politiche securitarie razziste e discriminatorie, incapaci di offrire spunti per un cambiamento culturale reale  e profondo di questa società.

Per questo, Giovedi 25 giugno, alle ore 19.00, saremo anche noi in piazza Bellini in presidio per ribadire l'esigenza di riprenderci gli spazi, i luoghi di aggregazione che sono di tutti. Spazi che troppo spesso ci vengono sottratti da dinamiche violente, le quali in questa città  sono
ulteriormente aggravate ed alimentate dai poteri della criminalità organizzata, nonchè da pratiche e da atteggiamenti che a quest'ultima fanno riferimento, in un contesto di imbarbarimento delle relazioni sociali.

Copyleft Pride (collettivi Tiresi@, Degeneri, Pachamama, … )


Articoli correlati :quando la violenza maschile è anche lesbofobia

25 Giu 2009
Comunicato per i diritti delle sex worker
La condizione femminile nel nostro paese per quanto riguarda corpo, sessualità e scelta è messa proprio malissimo.
La sessualità femminile quando è indipendente biene vista di cattivo occhio, sopratutto agli uomini di potere che fanno di quella sessualità una merce di consumo assoggettata al loro potere.

Il nostro paese poi si sa che oltre ad essere maschilista è pure molto ipocrita, che permette a chi ha il potere di fare tutto ciò che vogliono.
Tutto ciò che fa la gente comune è soggetta ad una serie di divieti. Tu non puoi vendere droga nè consumarla, i politici possono comprare e consumarla. Attaccano chi divorzia organizzando i family day e parlando di famiglia e poi sono i primi che di famiglia non ne hanno. La sexworker non può essere libera di scegliere se vendere il suo corpo, mentre in politica abbiamo le ragazze sono in vendita ma l'unica differenza è che non scelgono precisamente ma vengono solo usate. Qui appunto le donne non scelgono ma vengono considerate oggetti usati per soddisfare il piacere del capo e dei suoi amici. A noi donne è probito scegliere.

Infatti quando si parla di decreti antiprostitute allo stesso modo di quando una donna sceglie di denunciare uno stupro, le si da la colpa e non a chi compra o chi sfrutta la prostituzione (fenomeno che rimane nell'ignoto). Perchè la prostituzione è ancora considerata una questione di decoro. Le donne semi nude danno fastidio in strada ma non in tv o nei calendari, reputati trampolino di lancio per il Parlamento italiano. Ci chiamano tutti zoccole senza accusare mai il sistema.

La sessuofobia e il maschilismo italiano poi ha stabilito quando una donna deve apparire e come o in quale situazione. La nostra società ci vende rotocalchi, programmi televsivi dove le showgirl sono donne cosidette perbene, che ammiccano in ogni programa televisivo ma pubblicamente svelano il loro sogno di mettersi ai fornelli per accontentare i loro futuri sposi, di fare tanti bambini di essere votate per la famiglia a costo di lasciare il lavoro o addirittura di essere illibate.

La cosa che mi ha schoccato di piu' è l'erotizzazione delle donne che subiscono violenze, che soffrono, cosa che sappiamo ogni volta che ci propongono la versione porno dello stupro, oggi questa cultura è stata ri-confermata con la mercificazione femminile su ragazze che hanno subito il trauma del terremoto. Infatti, il cocorso Miss Italia non le ha
risparmiate.

E' triste. Due mesi fa le vedevamo soffrire per la perdita di beni e propri cari o ferite sotto le macerie e oggi, quegli stessi corpi femminili come nulla fosse vengono usati per il piacere maschile. Della serie la vita femmiile va risparmiata perchè serve solo per sodisfare gli appetiti maschili. Questa è purtroppo la nostra utilità che ci viene assegnata. Noi che non abbiamo diritto di vivere se non andiamo a letto con chi ha il potere o se non siamo corpi come ci descrivono i media (ricordandoci i casi delle donne non tanto malate o solamente invecchiate uccise da mariti, figli o semplicemente mollate o lasciate sole).

In italia poi c'è quel pallino fisso della vagina, l'unica cosa che è trattata ancora come uno stumento di paicere maschile. C'è sfruttamento della prostituzione ovunque, magnacci a capo di tv, pubblicità e politica che vendonola sessualità femminile come se fosse loro. Se una donna provasse a dire che è sua viene spacciata immediatamente come puttana, poichè qualcuno teme che siccome nostra siamo capaci di usarla per scalare la vetta.

La cultura educa il popolo maschile a controllare la nostra vagina, a venderla a stabilire come e con che mezzi ma nega a noi donne la libertà di gestirla e di stabilirne che uso farne a costo di tanti bei nomignoli usati per disprezzo.

C'è una visione malata nel rapporto tra i due sessi. L'omofobia è sintomo ad esempio di una visione sessuale che deve rientrare in certi canoni. Il piacere femminile è visto di cattivo occhio come ogn'altra forma di autonomia. Perfino le donne lesbiche vengono impiegate per il piacere maschile, poichè si vieta alle donne di essere indipendenti dalla figura maschile in ogni situazione. Questo dalla pornografia, da tutto ciò che è commerciale e si riversa in tanti episodi di lesbofobia che vengono dai media alimentati.

Non a caso siamo pure discriminate nel mondo del lavoro e nessuno provvede ad avviare leggi poichè andrebbe in contrasto con le leggi contro la scelta femminile che ogni giorno tirnao fuori. Subiamo abusi sessuali, ricatti, siamo usate per i piaceri maschili e non abbiamo nemmeno diritto di scelta. E il mondo dello spettacolo ne è lo specchio.

La Spagna e l’Italia appunto, sono i paesi dell’Unione Europea con i maggiori indici di discriminazione sul lavoro per motivi sessuali, e con i casi di abusi sessuali che arrivano addirittura al 55-56% del totale. Queste percentuali sono doppie rispetto ad altri stati membri come Finlandia, Germania o Lettonia, dove la cifra oscilla fra il 24 ed il 21%.


Lo ha stimato Maite Erro, esponente di “Uguaglianza di Uomini e Donne della Comunità Autonoma Basca”. Circa il 40% delle discriminazioni sul lavoro che si verificano nell’UE si deve a motivi sessuali, ed i paesi che piú contribuiscono alla media sono Italia e Spagna, nei quali il 56 e 55 % dei casi di abusi sul posto di lavoro hanno origine sessuale, secondo quanto ha affermato la Erro.


Per quanto riguarda la difesa dei diritti della donna, un 40% della popolazione europea è al corrente dell’esistenza di una legislazione specifica in materia, mentre solo il 30% è cosciente delle garanzie legali che tutelano la donna vittima di discriminazione e molestia sul luogo di lavoro.

Finlandia e Svezia sono in cima alla classifica per la percentuale di cittadini - circa il 41% - che conosce le istituzioni e le organizzazioni dalle quali possono ricevere aiuto e tutela giuridica nei fenomeni di maschilismo sul posto di lavoro. 

C'è comunque un comunicato stampa sulla situazione delle seworker:

 

COMUNICATO STAMPA 18/06/2009

Veniamo a conoscenza attraverso i media dell'inchiesta aperta a Bari dalla Procura Antimafia per indagare su uno dei tanti casi di corruzione pubblica che svela anche i retroscena delle feste nelle residenze del premier.

Non siamo stupite che  alcune giovani donne siano state invitate a recarsi nelle residenze del premier, dietro compenso.   .

Da sempre siamo convinte che per ogni donna libera sia lecito cogliere l'opportunità di usare il proprio corpo per guadagnarsi da vivere, anche attraverso l'offerta di intrattenimento e servizi sessuali. Questo noi lo chiamiamo Lavoro Sessuale, peccato che in Italia ci siano troppe resistenze nel riconoscerlo come lavoro.

Poiché ci rendiamo conto della delicatezza della situazione speriamo che i magistrati  tengano in considerazione la parola delle testimoni di questi fatti.

Il dibattito pubblico e mediatico che si è creato nel Paese  dopo la festa di Noemi ha evidenziato come in generale le donne coinvolte vengano esibite come "pulzelle" opportuniste che di fronte  alla "bramosia d'amor" del sire si trasformano in "puttane" quindi "teste inattendibile".

Affermiamo che le escort sono delle serie lavoratrici del sesso presenti in tutto il mondo e riconosciute come lavoratrici nei Paesi civili e non ipocriti (vedi Australia, Olanda, Svizzera, Germania ecc.).

Non si cerchi di screditare il valore del loro impegno civile e sociale nel collaborare con la magistratura e sopratutto si garantisca come per ogni testimone la tutela della loro vita privata e soprattutto della loro sicurezza.

La nostra associazione si complimenta con le giovani donne e colleghe che in questo caso stanno collaborando con la Procura Antimafia, per il coraggio e per il servizio che rendono allo Stato nella lotta contro il malaffare e la corruzione. Ci  rendiamo disponibile a fornire loro ogni assistenza morale contro eventuali linciaggi da parte di chi cercherà di screditarle.

Pia Covre e Carla Corso

Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
Italia
tel. 0039 0434 551868


22 Giu 2009
L'androcentrismo del sesso, c'è un legame con la cultura dello stupro?
Abbiamo parlato spesso di sesso, di informazione e disinformazione, di stereotipi, di integrità e salute sessuale e di libertà sessuale.
Abbiamo parlato anche della difficoltà che le donne nonostante viviamo nelle società odierne hanno dal punto di vista dell'affermazione sessuale.
Lo abbiamo visto in tutti i temi: contraccezione, aborto, prostituzione, stupro, approccio sessuale e mercificazione del corpo femminile bla, bla e bla...

Oggi vi voglio appunto parlare della condizione della donna occidentale del 21esimo secolo.

Premetto che siccome frequento molta gente, riesco con facilità a studiare il rapporto uomo-donna nel campo sessuale.
La donna di oggi, spesso naviga tra due stereotipi tutti figli di una cultura dove vige il controllo del nostro corpo (almeno nel territorio italiano, visto gli altri non li conosco).

Non so se avete mai sentito in giro ragazzi che con l'avvento del turismo sessuale e il confronto con donne di altre nazioni, si lamentano sempre d piu' delle donne (italiane) che non sono abbastanza "accessibili".
Spesso le donne di quelle nazioni sono meno emancipate, appunto.
Successivamente saltano fuori nomignoli molto particolari come: "figa di legno", "se la tira", "montata" e via dicendo..Addirittura molti credono che se una tipa non gliela molla sia frigida.

Come dire che la sessualità femminile va misurata dal giudizio maschile e dall capacità di cedere a proposte sessuali. 
I baldi giovani, sono spesso alla ricerca di donne che devono concedersi anche a loro (o esclusivamente a loro), se no vengono in men che non si dica considerate zoccole. E dall'altra parte sono ancorati alla tradizionale idea, arcaica, che a loro donna da sposare deve essere casta e non deve aversela fatta nessuno. A malappena concepiscono che prima di lui c'è stato un altro.

Nelle società occidentale si illudono le donne che concedendosi  sessualmente sia una forma di emancipazione. Vi faccio notare che concedersi sessualmente deve essere una scelta della donna. Se questa diventa una pretesa maschile che emancipazione è?

Nonostante la  verginità sia stata un imposizione patriarcale, se una donna sceglie di essere vergine viene criticata, non perchè vergine, ma perchè ha scelto di esserlo. Questo accade anche ad un uomo, ma spesso all'uomo viene relegato quel diritto al sesso che può scegliere chi portarsi a letto. Da qui nascono la selezione in base a qualità estetiche che tra gruppi di amici fanno alle passanti.

Spesso una bella ragazza che passa per strada, quando viene assediata da giovani che a lei non sono graditi trova difficoltà e imbarazzo a dire di no.
Spesso viene da far finta di non aver sentito. Spesso i fatti di cronaca e la cultura alla paura e la remissività della donna, spesso insegnata, terrorizzano e mettono paura e limitano la liberta a tante ragazze nell'esprimere esplicitamente il rifiuto a chi le fa la corte.
A me non piace darla in giro perchè non concepisco questa parola. Dare mi sa di pegno, mi sa di possesso, mi fa sentire una merce, non mi fa sentire indpendente. 

Mi è capitato di avere un amico di letto, appena è saltata fuori la voce mi hanno trattata da donna pubblica. Ero diventata una conquista facile. Come se avere un amico intimo voglia dire che devo soddisfare i bisogni del resto del gruppo, come voglia dire che devo darla per regola a tutti visto con lui ci ho fatto sesso e anche gli altri ne hanno diritto.
Ci sono donne che sono anche state stuprate per colpa di questi maledetti pregiudizi.

Con lui ci andai a letto perchè mi piaceva perchè c'era un feeling particolare e non perchè mi ha raggirata lui e mi ha fatto cedere. ' questo che ancora tanti redono. Io non o mai visto un ragazzo che va a letto con me e il giorno dopo tutte le mie amiche se lo vogliono fare.
A me non piace sopprimere ogni fantasia sessuale, rendermi casta a forza perchè non concepisco nemmeno questo.

Se questa la definisco cultura dello stupro, c'è anche quella cultura del sesso androcentrico che fa credere alle donne che esiste un l'orgasmo vaginale ed è fondamentale. Tutte le donne provano l'orgasmo clitorideo, pochissime quello vaginale, con la buona pace di chi con recenti studi (non a caso italiano e seguito con grande smania dai media, per fino ieri in tv dopo un anno trascorso) fotografa le vagine per  rendere vero questo mito machista e far sentire frustrata chi non lo prova. Sono due modelli di dipendenza sessuale dall'uomo e di controllo che in un certo modo favoreggiano la cultura dello stupro.

Anche i vibratori sono pensati secondo modello androcentrico. Sono tutti creati per stimolare la zona vaginale. A parte gli ultimi nati per la clitoride.

Ancora oggi, donna che non è in grado di godere con la penetrazione e è immediatamente giudicata figida, di legno.
Spesso alcuni uomini per educazione familiare o sociale, vengono deresponsabilizzati dal conoscere la sesusalità femminile. Ahimè, anche alcune donne si limitano a fingere l'orgasmo (vaginale) per assecondare il partner e senza interpellarsi che il piacere femminile è importante per loro stesse e non per accontentare lui e per non rovinagli l'autostima.

Ancora oggi la società, continua a imporre il proprio modello sessuale alle donne. Pensate a quei film, decorati di donne e uomini che fanno l'amore e godono nella posizione classica del missionario e le donne hanno solo orgasmi vaginali.
La clitoride è ancora un taboo, perchè implicherebbe la stimolazione orale. Nella cultura popolare, l'uomo che pratica cunnilingus è visto come uno schiavo sessuale. Molti ragazzi per questo invocano la figa (quella che si penetra) ma non la clitoride.
Facciamo un passo indietro e analizziamo insieme.

Per anni la clitoride non era presa in considerazione. Anzi, quel che peggio è che si pensava da una parte una non avesse l'orgasmo per un difetto, dall'altra che questa fosse in qualche modo una cosa positiva perchè le donne con poca sessualità erano quelle che avevano meno possibilità di tradire.

L'orgasmo clitorideo era ed è visto come un contentino alla donna insoddisfatta. Si pensava che chi non avesse raggiunto l'orgasmo vaginale fosse frigida, e quelle che dopo il rapporto volevano continuare a fare sesso erano viste (indovinate) delle ninfomani.

Ancora oggi, questa teoria vige. Spesso alcune donne che provano piacere solo dal clitoride, si sentono incomplete, insoddisfatte e in colpa. Ho avuto esperienze personali in passato, ma mi sono informata per fortuna. Spesso la disinformazione è un grave deficit per la salute sessuale delle donne (e degli uomini).

Esiste anche un canone di sessualità femminile talmente dipendente da quella maschile che l'orgasmo che non viene raggiunto negli stessi tempi viene concepito come un problema serio.
Pensate a quei medici felicissimi di vendere agli uomini antidoti dannosi per la salute contro l'eiaculazione precoce oppure di incrementare i guadagni dei chirurgi plastici che rispondono ai naturali complessi maschili  sulla piccolezza del pene che la società ha indotto loro.
Molti uomini sono ancora convinti che per soddisfare una donna si debba aver bisogno di un pene grande.  Per gli uomini resta ancora indispensabile dimostrare che comunque il piacere delle donne deve dipendere dalla loro capacità e virilità.

Questo modello sessuale è ovvio che penalizza anche gli uomini oltre alle donne, che si sentono etichetate come delle malate perrchè non aderiscono ad un modello sesuale androcentrico.
Il sesso è sottoposto a mille regole restrittive. Sfido chiunque, uomo o donna che sia a non avere almeno una volta della propria vita ansia da prestazione.

Cosi ancora oggi una donna che ricorre alla mastubazione o a giocattoli sessuali è vista con strani occhi.  
Vi elencherò le restrizioni sulla sessualità imposte oggi alla donna.
Immaginatevi una donna che sarà consapevole dell'orgasmo clitorideo. 
 
Per un uomo significherebbe un inferno (almeno prima del matrimonio, secondo canoni patriarcali). Non a daremo più a nessuno, se non nei canoni in cui vogliono gliela dessimo, ovviamente. E questo all'uomo fa paura. Spesso gli stupri nascono dalla non tolleranza maschile sulla nostra libertà sessuale. Stupri alimentati anche dai mass media, che impongono stereotipi negativi sul sesso.

Probabilmente ci sono ragazze già consapevoli di questa autonomia, che la loro sessualità è indipendente da qella maschile, anche se c'è molta stada da fare. Questa consapevolezza è molto importante, perchè al contrario di come vogliono farci credere gli stereotipi la donna sessualmente è più indipendente dell'uomo. L'uomo spesso è alla ricerca di sesso sfrenato ed è schiavo del nostro organo genitale.

26 Apr 2009
IMPORTANTE: APPELLO ALLE AUTORITÀ AFGHANE: REVOCATE SUBITO LA LEGGE CONTRO LE DONNE!
Quanto è successo in questi giorni a Kabul, è la CHIARA e NETTA dimostrazione della notale inultilità della presenza delle forze imperialiste nordamericane ed europee in Afghanistan.

Circa 300 donne afgane hanno provato a manifestare alcuni giorni fa la loro contrarietà alla nuova legge che autorizza, tra l'altro, le violenze e i rapporti sessuali coatti all'interno del matrimonio
, ma sono state fatte oggetto di una sassaiola proprio mentre la polizia interveniva per disperdere la folla.
Ebbene, la sassaiola ed il linciaggio contro le donne è avvenuto proprio sotto gli occhi dei soldati (occupanti) nordamericani ed europei (erano presenti anche gli italiani) e nessuno a osato difenderle e proteggerle.

La legge, che è stata approvata il mese scorso, legalizza lo stupro del marito nei confronti della moglie, ovvero obbliga le donne a "concedersi" al marito senza opporre resistenza; vieta alle donne di uscire di casa, di cercare lavoro o anche
di andare dal medico senza il permesso del consorte; e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni. Il testo permette inoltre tacitamente il matrimonio di bambine e assicura agli uomini maggiori diritti in materia di eredità.

Il corteo di protesta era stato convocato da alcuni attivisti per i diritti umani ed ha trovato l'adesione di circa 300 giovani donne. Ma il gruppo si è imbattuto in una contro-manifestazione tutta maschile, che è presto degenerata in una sassaiola. "Morte alle schiave dei cristiani", hanno inveito gli uomini, mentre lanciavano sassi sulle donne.

E' possibile firmare l'appello per revocare la legge qui

Il post viene da Femminismo rivoluzionario
23 Apr 2009

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