Il documentario "Il corpo delle donne" di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi è ora online per intero: lo trovate QUI.
Ico Gasparri è un fotografo che promuove un Protocollo contro la pubblicità sessista. Questo.
Contro la pubblicità sessista
Il Protocollo contro la pubblicità sessista intende proporsi come uno strumento di partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini alla vita collettiva: una militanza per un diritto violato, una vera e propria campagna di civiltà.
Questo strumento intende ostacolare con campagne di opinione civile la diffusione di tutte quelle forme di “comunicazione pubblicitaria a fruizione obbligatoria” – in altri termini di campagne pubblicitarie affisse in luoghi pubblici – che trasmettano non solo esplicitamente, ma anche in maniera subdola, edulcorata, camuffata, allusiva, simbolica e subliminale, messaggi che suggeriscano, incitino o non combattano il ricorso alla violenza esplicita o velata, alla discriminazione, alla sottovalutazione, alla ridicolizzazione, all’offesa nei confronti delle donne.
Con il protocollo non si intende contestare i prodotti, i concetti, le aziende o i marchi rappresentati, ma la comunicazione discriminante e sessista attraverso la quale questi vengono.
L’adesione al Protocollo è aperta a cittadine/i di qualsiasi nazionalità e avviene mediante la comunicazione all’indirizzo di posta elettronica pcps@fastwebnet.it del proprio Cognome, Nome, data di nascita, professione, città di residenza e indirizzo di posta elettronico (indispensabile) e la frase: “aderisco al protocollo contro la pubblicità sessista”. L’obiettivo è quello di raggiungere il più alto numero di firme a livello nazionale ed internazionale, anche collegandosi ad altri gruppi di opinione presenti in altri paesi che perseguano i medesimi fini. Anche i gruppi e le associazioni possono aderire. L’adesione si intende effettuata una volta per tutte e sarà valida fino alla richiesta esplicita di rimozione da parte dell’interessata/o.
Il Protocollo con un testo di contestazione e l’elenco aggiornato degli aderenti, con cognome, nome, data di nascita, residenza e professione (senza la e-mail), unitamente a una riproduzione fotografica della campagna in oggetto, sarà presentato tutte le volte che si riterrà opportuno, anche se questo dovesse significare decine e di volte:
1) alla direzione (commerciale, strategica e marketing) dell’azienda reclamizzata;
2) all’agenzia pubblicitaria che ha firmato la campagna;
3) alle modelle o ai modelli, ai testimonial che abbiano prestato la propria immagine;
4) al Sindaco della Città che ospita le affissioni, differenziando di volta in volta le città, trattandosi in genere di campagne nazionali;
5) agli organi di stampa e TV che accoglieranno questa protesta e gli daranno risalto;
6) ai direttori delle riviste, quotidiani o altro organi di informazione cartacea o multimediale che abbiano ripubblicato la medesima campagna affissa in luoghi pubblici.
7) I firmatari sono avvertiti con la posta elettronica ogni volta che il protocollo sarà messo in atto.
8) Tutti i singoli aderenti contribuiranno alla diffusione del Protocollo come modello di cittadinanza attiva, raccogliendo ulteriori firme a sostegno in ogni sede e modalità possibile.
PROTOCOLLO CONTRO LA PUBBLICITA’ SESSISTA
pcps@fastwebnet.it
Sindicazione

14.03.10 @ 23:29:35
da luigi
un blog interessante
10.03.10 @ 21:26:43
da luigi
Quale sicurezza, quale legalità? La notte del ...
01.03.10 @ 14:49:22
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14.01.10 @ 11:22:26
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