La settimana prosegue con una variegata moltitudine di femminicidi avvenuti nelle tre settimane.
In Carnia un 'uomo' uccide sua moglie e si suicida, la stampa assassina lo giustifica con l'epiteto depresso.
A Napoli un altro 'uomo' uccide la sua convivente. Lo scorso anno aveva violentemente picchiato la compagna ed era stato denunciato per lesioni ma la 'giustizia' assassina ha permesso che lui la uccidesse.
A Palermo, spara alla fidanzata di soli 17 anni e poi si uccide. per fortuna è viva. "Non ha accettato la mia decisione", ha detto la vittima ai poliziotti prima di perdere i sensi. Stravolto, dunque, il militare ha sparato alla fidanzata colpendola alla testa e poi si è puntato contro la pistola e si è ucciso.
A Rho (Milano) uccide sua moglie che voleva divorziare. La 'giustizia' come al solito non ha fatto nulla per evitare che la uccidesse, lei non è stata creduta come al solito e lui viene descritto quasi come una vittima da alcuni che lo consideravano un padre di famiglia.
Uno stupratore seriale liberato dopo 3 anni che spera di tornare in galera e salvarsi la faccia giustificandosi e definendosi malato. lQuesto dimostra quanto a società prova più pietà per gli stupratori che per le vittime. L'unica cosa che sappiamo che è la giustizia ad essere malata sopratutto quando si tratta di reati contro le donne.
Un altro caso che ci mette in evidenza quando le donne vengono aggredite nell'indifferenza della gente sulle note del chi tace acconsente.
In un Paese dove ci relegano ad una condizione di subordinazione perfino sotto il feto e dove le scelte delle donne vengono condannate, uccidere una donna che sceglie è considerato normale.
L'assassino è il Governo con la sua 'giustizia' che lascia le donne in mano a mariti violenti, assassino è chi ha tagliato i fondi destinati ai centri antiviolenza.
Cambiando argomento abbiamo l'episodio di una madre rimproverata perchè allattava un bambino questo caso non a caso non passa sotto l'indifferenza della gente. In italia è ormai molto diffuso il ribrezzo e lo scandalo dell'allattamento e per la maternità. Ma come? Sono grandi estimatori della maternità a costo di non farci abortire e poi provano fastidio se una fa la madre.
Il problema è che non possiamo mostrare le nostre nudità a scopi diversi da quello erotico se no diamo noia.
Questo perchè viviamo in una società che ci considera unicamente oggetti sessuali o ci tratta da ammortizzatori sociali. Perchè non ci interpelliamo noi madri se dobbiamo mettere al mondo figlie femmine ed allevarle in tale modo senza provare profondo ribrezzo? Perchè non ci ribelliamo? Perchè non andiamo in 'ferie'?
Non ci sono mezzi e ci hanno tolto il tempo di lottare e non ci concedono lo spazio per lottare. Nessuna assistenza in caso di violenza sulle donne da permettere che ci ammazzino e nessun intenzione ad allegerirci il lavoro che la società ci scarica addosso tanto che non solo non permettono i nostri mal di testa ma permettono che lavoriamo fino al suicidio.
Nella nostra società sembra normale che una donna si sovraccarichi di lavoro, perfino le donne in carriera di grandi aziende vengono venerate dalla stampa. embra quasi un obbligo.
Ci danno delle assassine sempre e comunque: se non facciamo le buone madri, se siamo troppo libere, se pretendiamo di abortire senza dolore. Abbiamo un cancro che impedisce tal mezzi: la Chiesa.
Veniamo etichettate assassine e scomunicate da chi per secoli in nome di un istituzione ha portato violenza, guerre e morte.
Un istituzione che si permette di parlare di vita ma in realtà odia solo le donne, allora perchè non si preoccupa di scomunicare anche chi uccide e stupra donne e bambini?
Perchè se ama tanto la vita compre le spalle ai preti pedofili uccidendo per sempre dei poveri bambini?
La Chiesa cattolica è anche quella che si è permessa di scomunicare la madre e i medici che hanno fatto abortire una bambina di 9 anni violentata e ingravidata ma non ha pensato di scomunicare minimamente il pedofilo.
La Chiesa cattolica è anche quella che ci declassa ad esseri inferiori per fino ad un feto e che reputa un aborto più grave di tante violenze in famiglia compiute da uomini dalla quale manco si pronuncia perchè ogni cosa che fa una donna anche se non è reato è pegigore di ogni reato che nella storia hanno fatto alcuni individui di sesso maschile (come le guerre in nome della Chiesa e i delitti di onore che tanto amavano).
La Chiesa cattolica cerca di impedire ogni forma di libertà femminile e su questo non ci piove. Provo ororre nel vedere come siano sempre individui di sesso maschile a opporsi ad ogni tema che riguarda la liberazione del corpo femminile: come se noi donne parlassimo di castrazione fisica contro stupratori e pedofili.
La Roccella, fa altra disinformazione non meno vergognosa della Chiesa. Ci informa che il farmaco ci uccide (pare frequentemente), racconta la solita storiella. Quante cose uccidonofrequentemente le donne e non se ne parla mai?
La violenza maschile ne è un esempio. Non sarà legale ma la 'giustizia' troppo permissiva su questo ambito è responsabile dell'aumento dei femminicidi.
Gli aborti clandestini ne sono un altro esempio. Avete visto in questi due casi come i metodi più silenziosi e più frequenti nel sopprimere le donne diano meno scalpore.
Le cure dimagranti e chimiche vendute in farmacia tranquillamente (mentre la RU486 no) uccidono di più e cagionano danni alla salute e disturbi alimentari, ma non fanno scalpore perchè ci vogliono belle e apetibili.
Ci si affida a due casi di morti femminili in caso di RU486 davanti ad una strage che non fa notizia o non si cerca di evitarli, perchè nulla frega delle donne ma dei feti, considerati in italia superiori alle donne.
Un po' come la storia degli stupri, fanno più scalpore quelli che stuprano alla luce del giorno, all'aperto e che siano sconosciuti chemilioni di stupri che avvengono in famiglia e che segnano molto di più. Questo lo scrivo per dimostriarvi che coincidenze non ce ne sono: siamo ben lungi in Italia a considerare le donne esseri umani e autonome dall'uomo.
Abbiamo almeno la civiltà di rivolgerci alle vittime di stupro. Io ne conosco alcune e non solo nei giornali. Una (che ha solo un paio di anni in più di me) che conosco di persona è morta dentro. Stuprata da adolescente da uno stretto parente. Mi fa veramente tristezza pensare che questa ragazza per tutta la vita sarà costretta ad evitare il contatto umano e a sentirsi scaricate addosso le colpe che la famiglia da a lei. Mi fa tristezza che i genitori coprano lo stupratore e non abbiano accolto lo sfogo della vittima che ha avuto coraggio di raccontare tutto e di sporgere denuncia, a tal punto di metterla alla porta (se fosse uno straniero o uno sconosciuto non credo avrebbero fatto la stessa cosa).
Mi ricorda tanto la ragazzina liberiana ripudiata dalla famiglia dopo uno stupro ma che fa più scalpore perchè si pensa che in Italia questo non accada più. Non è successo nell'estremo sud ma al nord dove hanno quei quotidiani che permettono di dare della snaturata a chi abortisce e l'ignoraza di alcuni fanatici della lega che mi ricordano che non mi posso lamentare se mi stuprano perchè sono terrona e loro che ce lo hanno duro devono difendere le padane dai terroni che per colpa mia vengono partoriti (in questo caso si deduce che a noi costringerebbero ad abortire e darebbero la licenza ai 'padani' di stuprare le loro donne).
Mi fa tristezza pensare che un Paese come l'Italia che permette di stuprare una donna o un bambino, non da peso al danno che da alle vittime e si permette pure di aggravarlo, colpevolizzandole e non solo: dare delle assassine a chi vole ribadire che il corpo ci appartiene. Non sono coincidenze: ci stuprano, ci uccidono per effetto della società che non tollera che le donne scelgano, posseggano un corpo e siano capaci di gestirselo. Fanno questo perchè ci considerano assassine come una sorta di non comandate voi nemmen per voi stesse. Per una società patriarcale l'assassino non è chi priva di vivere ma chi lascia che una donna viva libera.
Sono ottimista solo in una cosa: i vent'anni li avremo aspettati, anche se per i pregiudizi ci vorranno altri 20 anni, ma finalmente abbiamo aggiunto un altra tappa in più nel progredimento dei diritti delle donne, ariverà il giorno che non farà più scalpore che una donna raggiunge dei diritti, spero!.
Sindicazione





01.03.10 @ 14:49:22
da assata 77
Ho scoperto della vostra lotta da ...
25.12.09 @ 02:54:29
da marcolino
Una correzione!!! L'inventore è un medico ...
15.11.09 @ 13:43:24
da Carlos
Non esiste solo la pillola comunque. ...
04.11.09 @ 19:21:37
da geppi