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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Fecondazione assistita

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Insomma non c'è mai una buona notizia per quanto riguarda la questione femminile:

Dal Corriere

ROMA - Ancora polemiche politiche sulla legge sulla fecondazione assistita. «Il governo e la maggioranza hanno approvato la legge 40, confermata da un referendum. Quindi, la volontà di questa maggioranza è cambiare la circolare della Turco». Lo annuncia il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia Carlo Giovanardi. Livia Turco, ex ministro della Salute, «non può, con una circolare, modificare una norma approvata dal Parlamento- sottolinea Giovanardi, a margine di un incontro del Forum delle Associazioni familiari - e confermata da un referendum popolare. Siamo in uno Stato di diritto, è il Parlamento che decide».

E' l'ennesima volta che gli uomini prendono in mano ciò che riguarda il nostro corpo, è l'ennesima volta che fanno un passo e ne fanno dieci indietro. Si respira aria da medioevo ogni giorno che passa diventa più pesante. Una madre tenta di ammazzare la figlia perchè è lesbica, dei ragazzi ammazzano una loro coetanea perchè è rimasta incinta facendo tornare in uso il delitto d'onore, il governo e la chiesa tirano pugnalate sul corpo femminile in ogni argomento elettorale anzichè risolvere la questione violenza sulle donne banalizzata con la caccia al rom e incoraggiando un altra violenza : il razzismo, dove molti bruciano campi rom e ammazzano bambini innocenti oltre a dare l'impressione che gli italiani possono violentarci o ucciderci perchè di loro proprietà come lasciava intendere un manifesto a Roma oltre a fare intendere che si devono fare stupri selettivi su chi non è proprietà di nessun uomo.
Livia Turco, ex ministro della Salute aveva tolto il divieto di diagnosi preimpianto (per saperne di più leggi
QUI), è importante informarvi che il ministero della Salute con la destra al governo ci ha fatto ciao ciao, quindi un ministro della famiglia di fondamento cattolebano può sentirsi in diritto di cambiarci la legge fatta da un ministro della Salute . Eh no!


Siccome avevo la premonizione quindi non mi sono stupita più di tanto, anzi mi sembrava troppo bello per essere vero quando la Turco ha abolito quella prassi incostituzionale e contro i diritti umani che spingono molte famiglie ad andare all'estero per desiderare un figlio. Chissà se andremo tutti all'estero, ma per sempre!
A voi sembra normale vivere in un paese dove questi bambini figli di provetta sono talmente considerati esseri di serie b che non hanno diritto ad essere controllati?
E poi la chiesa parla di vita....

15 Mag 2008
Rosa · 1456 visite · 16 commenti
Categorie: Fecondazione assistita
Fecondazione, abolito dalla legge il divieto di diagnosi preimpianto
La Repubblica
este_30125153_53080.jpg picture by kikkazz

Anche i soggetti sieropositivi a virus di malattie sessualmente trasmissibili
potranno avere dei figli senza correre il rischio di infettare partner e nascituro.

Livia Turco: "Sarà fornito il sostegno psicologico alle donne e alle coppie
che accedono alla procreazione assistita durante tutto il percorso assistenziale"
 

ROMA - Le nuove linee guida alla legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita sono una realtà. Il decreto del ministro della Salute Livia Turco, firmato lo scorso 11 aprile, esce oggi sulla Gazzetta Ufficiale. Tra le novità più salienti, rispetto al vecchio testo, il fatto che sono stati eliminati i commi che vietavano la diagnosi preimpianto, dopo le recenti sentenze di diversi tribunali e in particolare di quella del Tar Lazio dell'ottobre 2007.

Il ministro della Salute Livia Turco ha spiegato che: "Queste nuove linee guida sono il frutto di un lavoro rigoroso finalizzato a due precisi obiettivi: la piena e corretta applicazione della legge 40 e la necessità di fornire idonee e puntuali indicazioni agli operatori sanitari alla luce delle nuove risultanze cliniche e del mutato quadro di riferimento giuridico scaturito da ripetuti interventi della magistratura sulle precedenti direttive. Sono convinta che il decreto oggi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale abbia centrato questi due scopi". Il ministro ha anche precisato che che il provvedimento é stato recepito, come previsto dalla legge, con l'aiuto dell'Istituto Superiore di Sanità e il parere del Consiglio Superiore di Sanità con tutte le indicazioni contenute.

In particolare, Livia Turco ha voluto aggiungere che le indicazioni per ampliare la possibilità di ricorrere alla fecondazione assistita comprenderanno anche quei soggetti sieropositivi a virus di malattie sessualmente trasmissibili, per i quali é stato riconosciuto uno stato di infertilità "di fatto" e che da oggi potranno, se lo vorranno, avere dei figli senza correre il rischio di infettare la partner e il nascituro stesso. "E abbiamo altresì accordato - ha aggiunto - le indicazioni a implementare il sostegno psicologico alle donne e alle coppie che accedono alle tecniche di procreazione assistita, durante tutto il percorso assistenziale, prima, durante e dopo l'effettuazione delle tecniche o anche a seguito del fallimento delle stesse".

Il ministro auspica che nel campo della fecondazione assistita si recuperi maggiore serenità e fiducia nei confronti della comunità scientifica e degli operatori, affidando loro l'approfondimento necessario sulla complessità dei temi relativi all'accuratezza e affidabilità delle indagini diagnostiche genetiche nell'ambito della procreazione e della medicina prenatale. Per la Turco, infatti, "solo una responsabile autonomia della comunità scientifica può valutare, caso per caso, le soluzioni e i percorsi diagnostici, clinici e terapeutici più idonei per garantire il pieno rispetto dei principi costituzionali del diritto alla salute, della dignità della persona e della tutela della vita".
30 Apr 2008
Rosa · 636 visite · 7 commenti
Categorie: Fecondazione assistita
il mio Ritorno....

Dopo un assenza lunga ritorno a scrivere nel mio blog..  Ne sono successe di mille colori. Majin Bu Sbarca a Pesaro"Li perdono perchè non sanno quello che fanno"dandoci delle assassine termine che nemmeno ad Anna Maria Franzoni è stato appioppato. poi a Palermo, Roma, Bergamo ed Ancona con la sua campagna da mercato contro l'aborto ed una serie di manganellate alla faccia del paese per la vita e contro la violenza sulle donne come vuole propagandare ferrara! "Sono contrario che si impedisca ad una persona di parlare, ad ogni forma di intemperanza, ma non mi unisco - spiega Occhetto - a quelli che non sottolineano che c'è stata e continua ad esserci una violenza insopportabile nei confronti delle donne, con parole, anatemi e ricatti morali".


Nel frattempo la Binetti ha dichiarato chiaramente che non voterà MAI la legge sulle coppie gay. I parlamentari ultracattolici che il PD sta per eleggere pare siano più o meno 123. Forse questo è un ottimo momento per tutt@ per emigrare in spagna. Ferrara ci avvisa che in italia "non nascono bambini a sufficienza per costruire il futuro" della serie voi donne siete solo dei contenitori. La Santanchè arricchisce la sua campagna elettorale informando  Berlusca e noi che non gliela da'  mentre un'altra donna è morta a Perugia a causa del suo ex marito in piena campagna elettorale dove fa si che la violenza sulle donne sia una questione di sicurezza nelle città e non nelle case. Gli uomini del pro life fanno si che la spirale venga messa al bando dopo che una donna racconto' che una dottoressa obietto di prescrivergliela per questioni  di coscienza perche "la spirale bloccando lo spermatozoo prima che raggiunga l'ovulo di fatto esegue un aborto". Come dire che se quando si masturbano gli uomini commettono un aborto, ma ovviamente questo tema si evita di essere toccato se no si alzano gravi questioni politiche contro le donne con stupri alla regola del giorno. Come dire anche che le donne dovrebbero restare incinta tante volte quanti saranno gli spermatozoi che andranno a farle visita. Ovviamente hanno rorigine dalla santa chiesa cattolica. Sono gli stessi consigli che hanno impedito a noi donne di vivere per secoli una sessualità  libera. In questo caso l'argomento si sposta sull' accesso alla contraccezione preventiva per evitare poi di dover scegliere di abortire e non più solo alla matrnità. Poi scoprimamo che anche in Cile dove l'aborto è illegale e dove è in discussione un provvedimento che di fatto vieta l'uso di dispositivi intrauterini e della pillola del giorno dopo. Poi mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina, Roma ricordando il fatto de L'otto marzo quando le lavoratrici hanno fatto un presidio di protesta. E sono state "allontanate".  Si chiama  Sfruttate in nome di Dio, contro il precariato delle donne nell' ORP. 
U
na artista che stava facendo un viaggio con un vestito da sposa in autostop per la Turchia, vicino Istanbul. Qualcuno l’ha accolta in macchina, l’ha violentata, uccisa, buttata in un fosso nuda. Il governo turco si scusa. Forse perché aspettano di poter entrare in Ue e questo un po’ lede l’immagine di quella nazione e ci troviamo un altro scempio sul corpo di una donna strumentalizzato a fini politici.  In Piemonte le "sommosse torinesi" hanno realizzato un opuscolo per le adolescenti sulla contraccezione, la prevenzione, le norme da seguire anche in caso di aborto e hanno incluso le indicazioni sui consultori  di Torino presso cui andare e sugli ospedali cui rivolgersi.  Continuano le violenze sulle donne, in questo caso nessuno si impegna a tutelare le donne per ragioni di vita, come una suora sfruttata in un albergo nonostante la malattia e una ragazza stuprata dal suo instruttore di danza.  In pratica c’era una gara e l’istruttore aveva il potere di scegliere chi fare gareggiare e chi no. Così ha minacciato di escludere la ragazza e dopo aver abusato di lei ha anche precisato che l’avrebbe uccisa se ne avesse parlato con qualcuno.  Infine in Spagna una donna viene eletta ministro della difesa con l'eccezionale notizia che è incinta roba che da noi una donna incinta è ritenuta malata o isterica o addirittura esclusa e licenziata dal lavoro. "Battute trite e ritrite di uno stanco regista di una pellicola ingiallita". Così Barbara Pollastrini torna a commentare le esternazioni odierne di Berlusconi che ha detto, nell'intervista a Sky tg24, che per lui le donne di destra sono "più belle di quelle di sinistra e pure iperlaureate". Secondo la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità quelle del leader Pdl sono "considerazioni che testimoniano di una miseria culturale che si commenta da sè". Certo, però "le donne del suo partito dovrebbero reagire - conclude -. Ma forse sono troppo abituate a una pubblica obbedienza per farlo...".

14 Apr 2008
Un figlio della 40 e i diritti negati.

La storia di Fabio Callegari e Silvia Poloni inizia quasi 25 anni fa quando hanno sedici anni e sono poco più di due ragazzini alle prese con il primo amore in un paese in provincia di Treviso, Montebelluna. Un vero, grande amore se ancora oggi che di anni ne hanno 34 sono l’uno accanto all’altra a combattere insieme per avere un figlio mentre il mondo cattolico li condanna, li ostacola, li spinge a adottare un bimbo altrui e per certi versi anche ad abortire. La storia di Fabio e Silvia è una storia piena di contraddizioni, di contorsioni, tante quante sono le contraddizioni e le contorsioni di cui sono ricche le leggi italiane che regolano la vita e la morte.


Fabio e Silvia non possono avere figli. Non c’è un motivo preciso nè una cura: l’unica strada loro consentita per diventare genitori passa per la fecondazione assistita. Vanno in tre centri diversi, e alla fine riescono ad averlo un bimbo. Lo chiamano Pietro. Due mesi e mezzo dura l’illusione di avercela fatta. Pietro ha una rara malattia genetica, (l’atrofia spinale muscolare di tipo 1) e loro due scoprono di esserne portatori sani. ‘In ospedale ci hanno detto: possiamo ricoverarlo e usare tecniche invasive ma il suo destino è segnato. Altrimenti potete portarlo a casa e accompagnarlo voi’, racconta Fabio.

E allora scelgono di tornare a casa. ‘Tre mesi a vedere nostro figlio soffrire’, dicono. Poi non c’è altro da fare se non piangere. Ora Pietro non c’è più, Fabio e Silvia non hanno parole per descrivere il loro dolore, le poche che sono rimaste hanno deciso di trasformarle in una battaglia per avere un altro figlio o una figlia, ma sani. 

‘Ci hanno spiegato che possiamo andare all’estero, ci hanno consigliato il Belgio. Se invece vogliamo rimanere in Italia possiamo effettuare una fecondazione che sappiamo già dove ci potrebbe portare. Siamo portatori sani di questa grave malattia, ad ogni gravidanza abbiamo il 25% di probabilità di generare un feto malato. E però non possiamo effettuare la diagnosi preimpianto, l’esame che consente di capire ancora prima dell’impianto se vi siano malattie oppure no’.  Non possono effettuarlo perché quando fu approvata la legge 40 sulla fecondazione assistita il mondo cattolico fu perentorio: nessuna analisi prenatale altrimenti sarebbe eugenetica. 

‘E così se Silvia rimanesse incinta potremmo solo sottoporre il feto ad un esame che si chiama villocentesi, e si fa all’undicesima settimana di gravidanza. E se dall’esame il feto risultasse malato? ‘Potremmo andare avanti o ricorrere all’aborto terapeutico. Andare avanti significherebbe ripetere il dramma di Pietro: farlo nascere, farlo crescere e soffrire fino a cinque mesi e poi vederlo morire perché questa è la malattia di cui siamo portatori sani, ormai lo sappiamo, non c’è cura. Non resterebbe quindi che l’aborto terapeutico, ma non abbiamo già sofferto abbastanza? Perchè vietare in nome dell’eugenetica di intervenire su un embrione ancora non impiantato e permettere invece un aborto di un feto che già è in una fase avanzata di crescita?’

Il 3 marzo Fabio e Silvia hanno scritto un appello per chiedere di aggiornare la legge 40, attraverso le linee guida promesse da tempo dal governo e mai approvate. La prima destinataria è stata il ministro della Salute Livia Turco. Finora non ha ancora risposto. Dopo il ministro Turco hanno contattato l’associazione Coscioni, forum, enti e anche Sorelle d’Italia. Nei prossimi giorni invieranno l’appello anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ‘Forse almeno lui che è al di sopra delle parti potrà intervenire’ spera Fabio. 

E dopo aver tempestato di email anche il Quirinale? ‘Andremo avanti, ormai non abbiamo nulla da perdere, almeno raccontiamo quello che succede a quelli come noi’. Ovvero a più di 30 mila coppie in Italia. 


Vignetta ‘La diagnosi e l’eugenetica’ Copyright Blog ‘Diritto di cronaca’

26 Mar 2008