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Di pedofilie e 'pornografia minorile'

Apro post sulla pedofilia e l'erotizzaione delle bambine nei mass media.
Un mio amico ha trovato questo video, non so se proveniente dalla russia o dalla grecia e veniva trasmesso in un canale tipo la nostra MTV:




Il video mostra una bambina stile Lolita di circa dieci o tredici anni che ammicca con lo sguardo in abiti succinti cantando e ballando sullo stile pop music alla britney spears.
La bambina si trucca, ammicca con lo squardo e mima balletti semi erotici, addirittura accarezzandosi sulla gonna in alcune parti del video.


In Gran Bretagna c'è stato un concorso di bellezza per teenager che ha suscitato molto scalpore. Era dedicato a ragazze di tredici anni (nulla di nuovo accade anche qui) ma qualcuno ha pensato di pubblicare le foto delle ragazze con informazioni riservate come altezza , peso, taglia di reggiseno e città di residenza. Una buona metà delle concorrenti hanno meno di 16 anni.

Trovo già assurdo dedicare un concorso di bellezza alle teenager sotto i 14, vita l'età ove si è in pieno reato di pedopornografia.
Far sfilare ragazzine di quell'età in abiti succinti significa attirare fior fior di pedofili pervertiti. Non capisco perchè le polemiche abbiano interessato solo le foto pubblicate in internet. che ipocrisia!

In Italia si parla ancora di Noemi Letizia, e di suo padre fiero di avere una figlia illibata.
Una figlia il cui alla libertà dei rapporti prematrimoniali si è preferito metterla nel mercato della mercificazione velinista dall'età di soli tredici anni per poi portarla a soli 16anni a fare la velina alla rai. Della serie meglio oggetti sessuali per il piacere maschile da bambine che 'puttane sverginate che usano il loro corpo come proprio piacere' da grandi. Ma non è solo suo padre a pensarlo purtroppo ma anche la tv che è sempre più attenta alla verginità delle veline (Raffaella Fico anche se è grande ndr) 

15-05-2009204130.jpg picture by kikkazz

noemi.jpg picture by kikkazzIl tutto smentire le malelingue sulla presunta relazione tra Noemi e Berlusconi. Apparte il fatto che l'italia sia un paese antico, maschilista e cattolico dove le figlie sono ancora valutate per la propria purezza sessuale, non solo perchè lo ha detto il padre..ma perchè la stampa ne ha fatto un argomento cult di questa cosa..

Siamo sempre alle solite! per evitare di parlare di crisi tirano sempre in ballo i nostri corpi mettendo sulla piazza la nostra sessualità.
Si creano donne a uso e consumo maschile, che ammiccano e poi si dichiarano vergini, donne ad immagine e somiglianza di bambine con lo scopo di attirare i  pedofili.

Le donne ancora oggi vengono sottomesse all'uomo, subordinate da quel diritto di avere un harem tutto per lui, e se una donna, sopratutto la moglie, si ribella viene banalizzata e umiliata dalla stampa che le rinfaccia che era velina sbattendola a seni nudi in prima pagina. Della serie: donna zitta, sei solo un oggetto e Berlusconi ti ha preso dalla strada ma sempre donna di strada resti!.

Il fatto è che si continua a negare la realtà. Berlusconi frequenta aspiranti veline che hanno la media di 16 anni.

Vi ho parlato del concorso di bellezza per bambine piccole in America? Bene ho scoperto che nel 1996 una delle reginette di bellezza fu violentata e uccisa. Si chiamava JonBenet Ramsey e aveva solo 6 anni. (a lato la foto da reginetta rigorosamente erotizzata ad uso e consumo di quel verme che ne ha abusato e si è saziato di lei uccidendola)

Nonostante questo, questi concorsi di bellezza vengono riproposti continuando ad esporre le piccole agli apetiti di pedofili assassini.

Alle iene, ci fanno vedere dopo la vicenda della ragazzina di 13 anni adescata dal comico (che non mi ha fatto per niente ridere) pochi giorni fa,  un uomo trentenne che adesca con naturalezza una ragazzina di 13  (interpetata da una 18enne) e le ordina a spogliarsi per i suoi piaceri perversi. Il servizio delle iene ci mostra come questo sia un caso molto frequente. Non condivido molto che alla fine del video la 'iena' usa un tono a mo' di rimproveo verso i figli che accendono il pc.



Il problema è che questi pedofili si sentono legittimati finchè la società sta dalla loro parte (in quanto uomini o non so cosa), accusa le ragazzine andarsi a cercare gli stupri e continua a non credere le vittime. O  accusa le donne di tutti i mali. Infatti, un cardinale spagnolo ha detto che la pedofilia è meno grave dell'aborto, poichè secondo lui il poche parole l'aborto è omicidio e violentare un vero bambino rovinandogli la vita no.
Infatti ho una rassegna pedofila:

Un allenatore di calcio violenta due bambini, in particolare di una ragazzino di 13 e uno di 14.

Un cinquantenne residente sull' Appennino bolognese e' stato arrestato dai carabinieri per violenza sessuale su un undicenne figlio di una coppia di amici.
Per vedere altro cliccate sul blog di Herta.

Ancora oggi c'è gente che da tutte le colpe ad internet, ai videogiochi ecc addiritura alle vittime accusate di provocare il maniaco. Ma come fa un bimbo a provocare? o meglio come si fa ad accusare il bimbo di provocare? 
A mio avviso se uno avverte che il ragazzino lo provoca giustificando il pedofilo che ne abusa non è altro che uno che si eccita alla vista del bimbo e farebbe lo stesso (dimostrazione).

 La pedofilia è una cosa vecchia come il mondo e dappertutto ci sono malati pronti ad approfittarsi di bambini. Chi fa il moralista e da tutte le colpe ad internet e non vede che la peggior pedofilia passa come niente fosse attraverso i media sotto forma di bambini  mercificati da adulti e resi appetibili ai loro piaceri e i bambini sono solo vittime.
10:04:14 . 29 Mag 2009
Rosa · 1420 visite · 12 commenti
Categorie: Violenze su minori, Prostituzione

Link permanente al messaggio intero

http://Esseredonneinitalia.womanblog.com/______-b1/Di-pedofilie-e-pornografia-minorile-b1-p59918.htm

Commenti

Commento di: mauro lanari [ Membro ] Sito Web
"ma se vogliamo commentare il fenomeno pedofilia non si può fare la guerra su chi è il genere che compie + pedofilia.."

E infatti è una guerra che NON m'interessa in alcun modo. M'interessa solo portare alla luce anche questo fenomeno parallelo, analizzarlo, cercarne un'eziologia e un possibile decorso prognostico, le cause NON culturali ma psicopatologiche della sua NEGAZIONE PSICOTICA, e fornire un link gestito da donne che osano affrontare apertamente il problema. Pure loro mostrano fieramente un modo d'"essere donne in Italia", o no?
   30.05.09 @ 10:30:04
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
Mi sembra che non ho mai negato pedofilia al femminile...ma scrivere dei commenti su questo e dire che i pedofili hanno subito traumi sembra che stai giustificando quella maschile, che tra l'altro è piu' frequente..è un questione culturale..l'uomo fin dalla preistoria è stato educato a prendersi tutto quello che trova in giro come fosse roba sua in piu' ha sempre avuto diritto al sesso ma nn ne facico una colpa a tutto il genere maschile visto che molti collettivi collaborano uomini contro la violenza sulle donne e i bambini...non è sessismo il mio. La donna raramene commette pedofilia è + frequente che commetta infanticidio e non lo nego.E' comuqneu scandaloso che la pedofilia al femminile è stat ainserita solo nel 2004 su questo ti do ragione...ma se vogliamo commentare il fenomeno pedofilia non si puo far ela guerra su chi è il genere che compie + pedofilia..è simile alla questione dello straniero e gli stupri, molto caro alla poltica che si limitava a contare se sono gli italiani o gli stranieri a stuprare di + dimenticandosi che il problema nn sta nella razza di apparteneza ma nella cultura comune a tutti.
   30.05.09 @ 10:21:31
Commento di: mauro lanari [ Membro ] Sito Web
"La pedofilia femminile esiste ma in percentuale molto inferiore rispetto a quella maschile...vuoi negare? basta leggere le c[R]onache..."

Ah sì? Forse repetita iuvant.

http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia#La_pedofilia_femminile

La pedofilia femminile

«Parlare di donne pedofile non è né comune né semplice, difatti, al termine pedofilia si associa automaticamente, nell’immaginario collettivo, la figura di un uomo: giovane, di mezza età o anziano, dall’aspetto del pervertito o dalle sembianze “umane”, ma pur sempre di sesso maschile. In realtà la pedofilia colpisce sia uomini che donne. Essa come quella maschile, può celarsi all’interno delle mura domestiche, tra segreti, sentimenti di amore ed odio e rapporti pericolosi o “sfamarsi” all’esterno, ricercando altrove gli oggetti dei suoi spasmodici ed incomprensibili desideri. L’abuso sessuale di un bambino, sia se abbia avuto uno scenario intrafamiliare o extrafamiliare, presenta un comune denominatore: è definito dalle donne molestatrici come “espressione d’amore, di educazione e di cura”.[13]»

La pedofilia femminile è un dato di fatto scomodo ed inquietante, un tabù molto radicato e sorretto non solo dal silenzio e dalla paura delle piccole vittime abusate, ma anche da fortissime barriere, nelle coscienze di ciascuno di noi, che ostacolano ed impediscono il riconoscimento di una donna come potenziale o probabile abusante di bambini. Questa forma di negazione o rifiuto mentale è un meccanismo di difesa psicotico, e corrisponde al primo dei 5 stadi della elaborazione del lutto, in chiave psicologica, individuati dalla Kübler Ross.

13^ Abstract della Tesi di Laurea di V. Picariello, 2003-4, Roma, disponibile online. L'autrice ha contribuito con un saggio al volume collettaneo di Loredana Petrone e Mario Troiano "Se l'orco fosse lei? Strumenti per l'analisi, la valutazione e la prevenzione dell'abuso al femminile", Milano, Franco Angeli, 2005 - ISBN 884646608X
   30.05.09 @ 10:16:55
Commento di: mauro lanari [ Membro ] Sito Web
Giustificare proprio un accidenti di niente. Casomai, evidenziare i motivi per cui le pedofilia al femminile compare per la prima volta su testi italiani (nb: scritti da donne) solo dal 2004.
   30.05.09 @ 10:12:51
Commento di: mauro lanari [ Membro ] Sito Web
Esempio di pedopornografia femminile, addirittura della gestante nei confronti del nascituro: http://images.google.it/images?sourceid=navclient&hl=it&rlz=1T4GZEZ_it&q=%22Demi%20Moore%22%20pregnant&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wi&aq=t
   30.05.09 @ 10:07:17
Commento di: Rosa [ Membro ] Sito Web
E quindi dopo la tua publbicazione dei due link dobbiamo giustificare i pedofili..meglio se maschi?

La pedofilia femminile esiste ma in percentuale molto inferiore rispetto a quella maschile..vuoi negare? basta leggere le conache..le vittime sono sia maschietti che femminucce
   30.05.09 @ 10:04:45
Commento di: mauro lanari [ Membro ] Sito Web
Eziologia (\\\\\\\"Sindrome di Napoleone\\\\\\\").

Pietro Lombardo: “L’impotenza del bambino può trasformarsi nel sadismo dell’adulto: tutto quello che ho dovuto subire te lo faccio pagare in maniera incredibilmente elevata, userò il mio potere in maniera sadica, per torturare psicologicamente gli altri. Il maltrattamento infantile fa sì che alcuni bambini possano reagire attraverso la violenza”. Molte volte abbiamo parlato di come un ambiente familiare disagevole e castrante, può far germogliare nell’animo di un figlio sentimenti di rivalsa e violenza… ma non è sempre così. L’odio e il rancore possono sorgere allorché una persona sin dall’infanzia, si lascia avvinghiare da sentimenti di vendetta contro coloro che lo hanno ferito. Crescendo questi individui cominceranno a desiderare di raggiungere posti di potere, mettendo in moto i loro piani di risentimento e rivalsa. La radice di questo modo di comportarsi, risiede nell’orgoglio; in sostanza un Io troppo vanesio e superbo mal si adatterà alle afflizioni della vita, e sentendosi percosso cercherà con ogni mezzo di prevalere sugli altri, vendicandosi dei torti subiti. Questo evento è alla base anche di numerosi comportamenti sadici, di alcuni assassini. Naturalmente come abbiamo già esposto, i patimenti o presunti tali, non sono vissuti con pacata accettazione e pazienza, ma con ostilità e risentimento. Questa collera, ostilità e rappresaglia, vengono visualizzati nel film dal luogo dove si trova la base operativa di Sindrome: un enorme vulcano in attesa di esplodere. Pietro Lombardo “La Stima di Sé” Pag.152: “Ma non sono più un bambino! Sono grande ormai e voi mi trattate come se fossi un buono a nulla! Quando la capirete che mi dovete dare fiducia, considerazione e rispetto? –in realtà, spesso è così che nasce la rabbia dentro, lava incandescente che torce budella e fegato, e ci fa sentire un treno a vapore che va a mille, sbuffando tensione e malumore a tutto andare”.
   30.05.09 @ 10:03:54
Commento di: mauro lanari [ Membro ] Sito Web
http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia#Da_vittime_a_carnefici

Da vittime a carnefici

Secondo alcuni studi, una rilevante percentuale dei condannati per pedofilia ha a sua volta subito abusi durante l'infanzia. Diversi studiosi della problematica hanno dimostrato attraverso studi scientifici come sia importante trattare il disturbo al fine di prevenire ulteriori recidive che in alcuni casi possono essere quantificate[senza fonte]

Freud affermò che i traumi infantili in generale sono inguaribili e lasciano ferite che non rimarginano più e che provocano, negli adulti con una storia di abusi nella loro infanzia, una molteplicità di fenomeni a carico della sfera emotiva, relazionale, sociale, comportamentale di varia profondità.

Tale fatto determina due elementi di rilievo per la legislazione in materia: da un lato evidenzia la gravità del danno subito dal bambino (e quindi della colpa del reo), dall'altro lascia intuire la difficoltà di stabilire capacità di intendere e di volere del reo, in quanto è possibile che sia affetto da turbe psichiche (o raptus improvvisi) a causa di violenze pregresse subite nell'infanzia. D'altra parte la complessità del problema emerge chiaramente in ambito clinico a fronte delle difficoltà nelle quali si vengono a trovare i professionisti (psichiatri e psicologi) che trattano le persone affette da pedofilia[senza fonte].
   30.05.09 @ 10:01:12
Commento di: mauro lanari [ Membro ] Sito Web
Sito su \\\"La pedofilia al femminile\\\": http://www.vertici.com/servizi/psicofinder/template.asp?cod=13711
   30.05.09 @ 09:59:09
Commento di: mauro lanari [ Membro ] Sito Web
http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia#La_pedofilia_femminile

La pedofilia femminile

«Parlare di donne pedofile non è né comune né semplice, difatti, al termine pedofilia si associa automaticamente, nell’immaginario collettivo, la figura di un uomo: giovane, di mezza età o anziano, dall’aspetto del pervertito o dalle sembianze “umane”, ma pur sempre di sesso maschile. In realtà la pedofilia colpisce sia uomini che donne. Essa come quella maschile, può celarsi all’interno delle mura domestiche, tra segreti, sentimenti di amore ed odio e rapporti pericolosi o “sfamarsi” all’esterno, ricercando altrove gli oggetti dei suoi spasmodici ed incomprensibili desideri. L’abuso sessuale di un bambino, sia se abbia avuto uno scenario intrafamiliare o extrafamiliare, presenta un comune denominatore: è definito dalle donne molestatrici come “espressione d’amore, di educazione e di cura”.[13]»

La pedofilia femminile è un dato di fatto scomodo ed inquietante, un tabù molto radicato e sorretto non solo dal silenzio e dalla paura delle piccole vittime abusate, ma anche da fortissime barriere, nelle coscienze di ciascuno di noi, che ostacolano ed impediscono il riconoscimento di una donna come potenziale o probabile abusante di bambini. Questa forma di negazione o rifiuto mentale è un meccanismo di difesa psicotico, e corrisponde al primo dei 5 stadi della elaborazione del lutto, in chiave psicologica, individuati dalla Kübler Ross.

13^ Abstract della Tesi di Laurea di V. Picariello, 2003-4, Roma, disponibile online. L'autrice ha contribuito con un saggio al volume collettaneo di Loredana Petrone e Mario Troiano "Se l'orco fosse lei? Strumenti per l'analisi, la valutazione e la prevenzione dell'abuso al femminile", Milano, Franco Angeli, 2005 - ISBN 884646608X
   30.05.09 @ 09:55:51

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