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Affissione degli articoli inviati il: 06.11.09

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Morire di carcere..uccisi dallo Stato

La morte di Stefano Cucchi, 31 anni, ha sconcertato tutta italia. un ragazzo ucciso in un  carcere a Roma in un pestaggio di cui non si conoscono i nomi dei colpevoli, e forse non si conosceranno mai e se si conosceranno non verranno sicuramente puniti. Stefano non è l'unica vittima delle carceri. Il caso ci porta analogie con una lunga lista di vittime: Marcello LonziAldo BianzinoNiki Aprile GattiManuel Eliantonio.

I reati sono pressoche analoghi, la loro particolarità che sono reati di poco conto. Or anon voglio dire che un percoloso criminale merita la morte, perchè lo stato non ha alcun diritto di decidere la vita o la morte di un individuo dopo che fa lunghe campagne antiabortiste, però è scandaloso che in un Paese dove stupratori, pedofili e femminicidi, mafiosi restano impuniti, mandati a casa e protetti dallo stesso Stato dei ragazzi dove la loro colpa era la disattenzione di guidare in stato di ebbrezza o la libertà di consumare droga (mentre i nostri politici lo possono fare), paghino e subiscano abusi.
 
E' una anomalia credo che la pensiate come me. Siamo un paese occidentale che fa parte di una delle grandi potenze, eppure lo Stato si sente legitimato di disporre della nostra vita.


E' risaputo è che sono entrati in prigione in buona salute e i loro corpi sono stati restituiti alle famiglie senza vita e coperti di lesioni che sono analoghe in tutte le vittime. Ma ognuno di questi casi è a sè.
Niki ad esempio fu arrestato per frode informatica.Manuel per aver guidato sotto l 'effetto di droghe, Stefano cucchi per soli 20 grammi di cocaina  e Aldo per aver coltivato Marijuana.
Li accomuna solo gli abusi che hanno subito. Dopo questi casi nel nostro paese inizia un inchiesta sulle mori in carcere e scopriamo che sono una vera mattanza.

Non immaginiamo quanti sono gli immigrati uccisi solo perchè sono immigrati e perchè non hanno famigliari che li cercano.
Le carceri italiane sono da terzo mondo. Tenute in considizioni disumane, si verificanoaffolamento e veri e prpri abusi.
Stupri contro le detenute, percosse, ricatti, intimidazioni, suicidi, tuti da parte  delle forze dell'ordine. 

Con l'ultima legge diviene criminale anche chi è clandestino. E i clandstini che sono invisibili subiscono molte violenze.Gli immigrati morti in carcere o in custodia sono innumerevoli, ma non hanno nessuno e quindi restano fenomeno sommerso. C'è una legge che è responsabile delle morti in carcere oltre a quella dell'immigrazione. La ini-Giovanardi, che prevede l'arresto anche a chi detiene piccole quantità di droga mentre proprio chi fa queste leggi organizza festini a tutta coca e restano impuniti a fare leggi repressive contro di noi. Roba a matti!
In 9 anni nelle carceri italiane i morti sono stati 1600, e quasi la metà spacciati per suicidi. 

Tra le vittime sono proprio chi ha pagato per queste leggi!!!
I criminali che commettono reati contro la persona vengono trattati con i guanti anche se sarebbe stato comunque scandaloso avessero subito il loro destino.

I nostri politici restano impuniti, anche se sono mafiosi e fanno uso di droghe.
Alla fine Italia dove siamo comandati da criminali, dove lo Stato è criminale e fa caccia alle streghe, mentre magari i veri criminali violenti e pericolosi sono a spasso difesi e protetti dallo stesso Stato.

06 Nov 2009
Rosa · 272 visite · 0 commenti
Categorie: fascismo, Cronaca