
Il problema gravissimo non è solo la demonizzazione del femminismo che è sempre più presente nel nostro paese, ma il fatto che i movimenti cattolici di leadership maschile che sono sempre misogini e spaventati dalla libertà femminile tentano di taroccare l'informazione facendo credere che le femministe sono morte e che le donne si sono finalmente sottomesse all'uomo.
Il problema è che la nostra società non può permettersi di fare il paladino delle donne se non sono capaci di risolvere la disparità e le discriminazioni che subiamo nel nostro paese. Non si può fingere di fare i paladini delle donne (come hanno fatto con gli stupri) per demonizzare l'aborto anche quello per scelta ricattando le donne che vogliono farlo.
Inoltre la moratoria dice:
“impegna il governo a promuovere – ricercando a tal fine il necessario consenso alla presentazione – una risoluzione delle Nazioni Unite che condanni l’uso dell’aborto come strumento di controllo demografico ed affermi il diritto di ogni donna a non essere costretta ad abortire, favorendo politiche che aiutino a rimuovere le cause economiche e sociali dell’aborto”.
Pensate che sia meno grave costringere una donna a NON abortire? In un Paese come la Cina c'è una triste cultura-che non approviamo perchè l'aborto lo approviamo solo come scelta della donna-dove i feti femmine vengono abortiti perchè vige una cultura maschilista dove la donna ha poco valore. In alcuni Paesi europei compresi quelli dove l'aborto è legale nella carta, le donne vengono costrette a portare a termine gravidanze che non vogliono e se le permettono di abortire lo fanno inculcandole grandi sensi di colpa, come se non bastasse (sconvolgendo la loro salute psichica) o fisica (quando sono costrette a abortire clandestinamente); in nome di una società che usa anch'essa la gravidanza come controllo demografico e relega le donne a incubatrici, quindi sminuite proprio come vengono trattati i feti femmine e le donne in Cina ecc.
In un Paese come l'Italia dove ti costringono a portare a termine una gravidanza non c'è alcun rispetto delle scelte femminili, proprio come avviene nei paesi del sud est asiatico. L'Italia è un paese dove ti vogliono mettere a carico figli che non vuoi lasciando tutti i problemi che ci sono ad affermarsi nella società se si è donne.
Ma l'Italia è anche un Paese dove se una donna vuole portare a termine una gravidanza, i datori (e le datrici) di lavoro pensano sia un ricatto o una ripicca nei loro confronti. Non sapete quante donne ogni giorno vengono mandate a casa con le dimissioni in bianco contro la propria volontà (e approvate da Governo) e poi ci si chiede come mai si fanno pochi figli. Chi lo sa se magari qualcuna abortisce anche per questo motivo? Quello che da fastidio appunto sono le scelte delle donne, tutte.
Costringere ad abortire e costringere a partorire (o a rinunciare ad un figlio che si vuole perchè se no perdi il lavoro), sono la stessa e identica cosa.
Non si sono naturalmente pronunciati sulla frase di Berlusconi ad eluana, dove la sua volontà era relegarla a sforna-figli nonconsensuale. A noi donne non viene dato alcun diritto sessuale, pensate che faccia piacere alle donne che gli venga negato un aborto?
Vi propongo una petizione per raccogliere un milione di firme per poter fruire del diritto ad un aborto gratuito, legale e assistito.
Dal testo della patizione si mostra come i paesi che negano l'aborto per legge o lo limitano anche se legale sono gli stessi di quelli dove le donne sono fortemente sottorappresentate nell'assetto politico e sociale.
Il vero allarme è quello della carenza dei diritti femminili anche nelle società occidentali, dove siamo relegate ad oggetti sessuali dalla società consumistica e Governo di destra e a incubatrici dalla chiesa e Governo di destra, che parlano della sottomissione femminile dell'oriente solo per dire "ma quanto sono incivili"o per avviare politiche spacciate per paritarie mentre in realtà sono a fini sessisti e xenofobi.
I Governi di Oriente e in Occidente entrambi demonizzano le donne: opposti della stessa medaglia nel sottomettere le donne; uno stermina fisicamente le femmine, l'altro stermina le femmine moralmente relegandole al mero ruolo di corpi di servizio inferiori perfino ad un feto; dovrebbero imparare a darci il diritto di scegliere e imparare che il corpo è nostro. L'Italia sopratutto che non si può permettere di dare lezione agli altri paesi come si trattano le donne, dove le donne sono relegate a corpi destinati agli utilizzatori finali del Governo, che lascia le questioni femminili in mano alle decisioni della chiesa e degli uomini (discriminando le donne anche per questioni di cui dovrebbero prendere parola loro), sempre più oppressive nei confronti delle donne.
Insomma dai è ridicolo, suvvia. Guardiamo il piccolo prima: la nostra realtà, l'Italia che è fatta di donne relegate a elementi decorativi, a giocattoli sessuali ad oggetti e proprietà affidate a mani maschili sconociute e conosciute cui gli viene dato il compito di fare da nostri padroni, di proteggerci di notte da stupri di sconosciuti,mentre di giorno pigliamo le loro botte i loro stupri, femminicidi, botte e molestie (che sono legittimate dagli uomini della Chiesa e dal Governo che non ne parla o le reputa argomenti non importanti o privati per il bene della famiglia e poi hanno coraggio di chiamare assassine quelle che abortiscono). Non ditemi che questo è un Paese civile che possa dare lezioni ad altri.
Sindicazione

14.03.10 @ 23:29:35
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10.03.10 @ 21:26:43
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01.03.10 @ 14:49:22
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14.01.10 @ 11:22:26
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