Ovviamente lo spot è stato subito denunciato. Però mi chiedo perchè tranquillamente spot del genere invece di impedire che vengano divulgati, passano in tv inosservati sapendo che sono dannosi per la nostra salute.
Le pubblicità continuano a veicolare che per una donna è importante essere bella piu' di ogni altra cosa, come essere approvata da amiche e dall'altro sesso (che notando lo spot in internet non amano affatto il fisico della Chiabotto) e deve cercare questa bellezza fino all'esasperazione e attraverso pubblicità che manipolano la percezione che hanno gli uomini del corpo femminile che per natura è molto lontano da quello della Chiabotto.
La pubblicità della Rochetta mostra delle donne per nulla affatto solidari, che esternano una mentalità antifemminile. La solidarietà femmile assieme alla dignità delle donne viene uccisa ogni giorno dai media, mostrando donne che si prestano a tali attacchi indecenti alla propria salute.
L'anoressia assieme alla violenza sulle donne è la prima causa di morte femminile in occidente. L'imposizione dei corpi magri e perfetti è una forma di violenza di genere. Iposta perchè secondo la società una donna dovrebbe valere solo grazie ad un bel corpo.
Anoressia e bulimia sono in Italia la prima causa di morte per malattia tra le giovani tra i 12 e i 25 anni. Sono ben 200 mila donne anoressiche o bulimiche, mica piccolezze.
la Sidca (Società italiana per lo studio dei disturbi del corportamento alimentare), ha lanciato questo allarme.
«I disturbi del comportamento alimentare sono patologie in continuo aumento e gravi - ha precisato Roberto Ostuzzi, presidente della Sisdca, presentando giovedì a Roma le statistiche su anoressia e bulimia nervosa. Sono patologie invalidanti e con elevato indice di mortalità».
Molte ragazze cominciano ad ammalarsi prematuramente verso i 10-12 anni. E se non ne parlano a casa, o con le amiche, lo fanno però spesso sul web attraverso siti, blog, chat e community. Molti infatti sono i siti definiti pro-ana che, nonostante siano illegali e spesso oscurati, spesso aumentano di numero e di contatti.
In Italia i siti sono circa 260. Sono continuamente sotto oscurazione, ma le immagini televisive pro-ana attraverso non solo spot ma anche programmi, dove i corpi femminili sono perfetti, giovani e irragigungibili, tanto da creare complessi di inferiorità alle adolescenti continuano a proliferare tranquille. Sì, perchè farsi il sitino pro-ana non è una causa ma un effetto di questo proliferare di messaggi.
Chi si fa il blog pro-ana sono ragazze che apprendono tali mesaggi da bombardamenti mediatici.
Il falso moralismo all'italiana continua a ignorare questo per non ostacolare la speculazione che il potere del mercato fa sui nostri corpi.
Oliviero Toscani, con la sua foto, voleva mettere a nudo l'anoressia sopratutto nel mondo della moda. La Moratti impedì che questo messaggio fosse diffuso per non deturpare l'immagine della moda.
E le donne continuano a morire sotto l'indifferenza d tutti. Un po' come le ultime leggi per il decoro urbano che continuano a passare sulla pelle di noi donne.
Anche i modelli proposti per le bambine nei cartoni animati sono di estrema magrezza. Le Winx, sono delle fatine made in italy dagli abiti succinti e pose erotiche e nulla al mondo incarna meglio di loro il modello della velina.L'erotizzazione delle bambine, come vi dicevo in un mio post, si espande a vista d'occhio assieme al proliferare di modelli estetici che impongono la sessualizzazione del genere femminile.
I cartoni animati destinati alle bambine hanno da sempre dato importanza alla bellezza. Oggi nonostante per le donne non è piu' necessario avere la bellezza per contare su un buon matrimonio, è considerata ancora un valore da raggiungere.
Nel 2002 è uscita in Italia una versione di Barbie Velina in una rivista per bambine. Succesivamente esce la mora simile alla Canalis, mentre due anni dopo esce la versione Giorgia ed Elena ma non della Mattel. Adattare la Barbie al mercato e la cultura di un paese è una moda ormai diffusa. Nei Paesi arabi c'è Fulla, una bambola con il chador, per insegnare alle bambine che devono essere sottomesse. Attraverso i giocattoli a scopo di didattico, viene tramandata una cultura imposta.
In Italia alle bambine, attraverso i giocattoli le viene insegnato che la velina è un modello da seguire.
Ma come si fa a destinare un modello erotico alle piccole?
mi si accappona la pelle pensando che in giro c'è gente che pensa che chi fa la velina sia una scelta.
A mio parere si chiama dittatura della velina. Se non c'è il velinismo c'è comunque accanto a questo, il modello alternativo della brava donna di casa recitato dalle pubblicità e da alcune cantanti che si conciano da bruttine per rappresentare e dare lezione a chi non può permettersi di interpretare l'imposto ruolo della Velina ma vuole comunque a tutti i costi rendersi apetibile agli occhi maschili usando altre tradizionali 'armi di seduzione'. Insomma, due modelli maschilisti che per stare nella società ci impongono di essere degli oggetti di piacere maschile, ne abbiamo di tutti i gusti, insomma. Non a caso il curriculum da velina è rischiesto ormai anche in politica.
I media cercano sempre di rabbonire le bambine (sia con le baby casalinghe delle Sottilette sia dall'altra parte con le barbie Veline) in metodi non meno vergognosi di chi mette al mercato la moglie remissiva Fulla per bambine islamiche.
Una volta uno mi ha detto che se non lodavo mia figlia che imparava i mestieri di casa ero una di quelle mamme svergognate che vogliono le figlie Veline. Come se una donna non potesse scegliere altro. Questi due ruoli pare siano diventati gli unici da insegnare alle nuove generazioni di donne. Gli stereotipi sono devastanti e la tv aiuta a riprodurli e tramandarli.
C'è stata anche una pubblicità, sempre della rocchetta, in cui riprendeva benissimo gli stereotipi che ci impongono anche da bambini.
I ragazzi bevevano uliveto per poter diventare bravi calciatori come Del Piero, e le bambine bevevano Rocchetta per somigliare alla Chiabotto facendo propria la dittatura calciatore-velina.
L'ultima chicca sessista è la nuova pubblicità di un azienda chiamata A-TONO. Pare che per vendere prodotti nonostante siamo nel 2009 si piazzino sempre fighe in vendita. Dopo quella di Spaccio occhiali, i pubblicitari continuano ad usare volgarità sessiste e vendere il nostro corpo.
Mi sorge un dubbio profondo: mi chiedo se in Italia i pubblicitari sono tutti uomini.
Perchè questo androcrentismo sessuale nn puo essere frutto di una donna.
Se è così è triste che nel settore pubblicitario non ci siano donne..Spesso gli uomini ai vertici si sentono in diritto a usare mezzi arcaici per vendere i prodotti e considerare le donne alla stregua di propria merce di mercato o cose destinate al piacere maschile. Si sa che in italia, agli uomini toglili tutto ma non il sesso, diritto in vendita dappertutto, dove le donne vanno sempre denudate per il loro piacere e misurate in ogni zona intima (perfino nei peli pubici) per verificare se sono piu' o meno apetibili agli occhi maschili.
E' a causa di questo androcentrismo sessuale che le donne ancora oggi trovano difficoltà a fare del sesso un proprio diritto anzichè un dovere (a fini altrui). Conoscete la mentalità uomo-centrica made in italy che se del sesso se ne appropria la donna (sopratutto se sceglie lei quando farlo o non farlo) o dica no o dica sì è sempre una troia.
Mi chiedo: aziende così sessiste se trattano male le loro clienti, come tratteranno le loro dipendenti?
Sindicazione



14.03.10 @ 23:29:35
da luigi
un blog interessante
10.03.10 @ 21:26:43
da luigi
Quale sicurezza, quale legalità? La notte del ...
01.03.10 @ 14:49:22
da assata 77
E' la prima volta che entro ...
14.01.10 @ 11:22:26
da michele Ciardelli