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Affissione degli articoli inviati il: 17.04.09

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Quei benpensanti perbenisti occidentali che sfoggiano sedicenti culture avanzate


In Afganistan un corteo di donne protesta contro la legge afgana che impone lo stupro dei mariti alle mogli.
E giu' di sassate e insulti da parte di alcuni integralisti. La questione afgana ha attirato l'indignazione del nostro Governo. Ely dice che in Italia come nel resto del mondo, la violenza sulle donne all'interno delle mura domestiche è subdola,   viene legittimata e giustificata anche se non c'è una legge che lo imponga, poichè c'è ancora una tendenza a considerare le donne all'interno del nucleo familiare unicamente delle proprietà di qualcuno.

Che dire? Ely ha ragione. Questo lo possiamo confermare ogni volta che un comune firma un manifesto fascista in cui recita frasi tipo: "difendiamo le nostre donne", "se fosse tua sorella ecc..ecc.." e raffigurano uomini di colore che aggrediscono donne bianche. In casi come questi abbiamo il contrario: uomini bianchi che aggrediscono donne di colore. Possiamo confermanrlo nella cultura che ancora oggi fa del sesso coniugale un dovere.

La visione fascista italica della donna è quella che ci fa unicamente mogli, madri, sorelle eccetera, ci rinchiude in un suolo che fa di noi delle proprietà e considera lo stupro solo come qualcosa che avviene fuori da quelle mura, quindi di fatto legittima quello che avviene dentro e relega ai maschi di famiglia la difesa delle donne come se non fossimo in grado di difenderci da sole e fa dello stupro un attentato all'onore degli stessi maschi. E da noi non c'è nessuna legge islamica.

Poi c'è la voglia di ritirare le soldatesse italiane impegnate sul fronte Afgano dopo la legge. Mi chiedo io che c'entra?
Lo stupro è stato legittimato alle mogli e non alle soldatesse. Sulla base di questi ordinamenti si dice che ci sia la voglia di dimostrare cosa?
Che sia quella visione italica appunto che fa delle donne un ruolo incompatibile con la carica del soldato a causa di certe leggi che vengono prese dal nostro paese sul serio?
Questo io credo che possa rafforzare ancora di piu' quella legge. Ci vogliono donne per salvare le donne. Ancor di piu' in quei paesi dove gli uomini nelle politiche femminili non ne prendono parte.
Oppure si inizia a ritirare le soldatesse perchè si ha paura che quelche signore barbuto possa usare lo stupro su di loro.

Tra chi ritira le "proprie" donne in patria e chi le ritira in casa chi è il piu' incivile e piu' proprietario del corpo femminile?
Andiamo avanti. Potrei anche parlarvi di giudici che danno la semilibertà a chi compie massacri seriali sulle donne, compiuti proprio "grazie" a questa. I due giudici sono stati solamente ammoniti. Il femminicidio è un pò come una partita ci calcio nel nostro paese, basta entrare nelle aule dei tribunali.

Il nostro paese come tutto l'occidente tende a criticare un altra cultura non perchè tiene a caro la questione femminile, ma per mostrarsi piu' civile, dimenticandosi che falle di inciviltà sono tutt'oggi presenti anche in Italia. Se no le soldatesse (come i soldati) le avrebbero impegate a migliorare la questione delle donne. Mentre si cerca di nasconderle proprio come fanno loro imponendo il burqa. La voglia di tapparsi gli occhi e poi di sbandierare ai 4 venti la presunta civiltà e tendenza del nostro Governo che è il primo a emanare leggi, battute e attacchi proprio contro le donne.

Andiamo avanti. In questo articolo si parla di anoressia. Dove c'è anoressia c'è una tendenza sociale a aggredire la salute femminile, o meglio indurre a peggiorarla.
La Carfagna parla di siti che inducono all'anoressia. Quesi siti sono creati dalle ragazzine che assorbono i modelli televisivi che le vengono sbattuti in faccia.

Nessuno si pronuncia contro quei programmi conditi a base di corpi perfetti e molto magri e incarnano un ossessiva tendenza al culto dell'avvenenza femminile, che contagia la politica e corsi di formazione professionali che organizzano corsi che danno piu' prorità all'eleganza e la bellezza piu' che la preparazione professionale, come quasi fosse un concorso per miss italia. Poi qualcuno ci darà la colpa perchè poi quando cerchiamo lavoro non ci prendono sul serio e ci discriminano. Ribadisco che è il sistema è sbagliato, non le donne, che spesso vengono ritenute responsabili quando ogni forma di discriminazione e violenza viene inflitta su di esse.

Una donna non bella nel nostro occidente è condannata all'invisibilità o lo scherno, mentre dall'altra parte del mondo serve un burqa per garantire quell'invisibilità. Tutto il mondo è paese, ogni cultura interpreta la sottomissione femminile nel suo modo.
Chi legge ad altra voce il Corano per mostrare l'inciviltà della cultura islamica, si legga la Bibbia e capirà che i concetti sono gli stessi.

Come i talebani anche gli integralisti cattolici come da secoli attuano forme di controllo e subordinazione verso le donne, impedendone il sacerdozio, obbligandole a terminare gravidanze contro la propria volontà, e a perdonare mariti violenti in nome dell' unione famiglia, puntando il dito spesso a quelle che decidono di allontanare il violento dalla famiglia, puntando il dito verso quelle donne che non sono caste come la Madonna.  Perchè nessuno del Governo parla di questo? Perchè per non innimicharsi la Chiesa cattolica il Governo evita di parlare di tutto ciò che avviene all'interno delle nostre case?
Almeno una notizia positiva non manca però all'appello. La prima donna entra a far parte  dell'EXOR, la finanziaria della famiglia Agnelli.

Intanto vi pubblico un fatto di stupro contro un omosessuale avvenuto a Milano. L'omofobia è un argomento tabu' ancor meno della violenza sulle donne e spesso le vittime vengono messe a tacere.
A Cuneo c'è una mostra che si intitola Omocausto, l'evento si inaugurerà Lunedì 20 Aprile 2009 alle ore 18,00 presso la Sala Mostre.

In Spagna avviene il primo caso di violenza domestica tra due omosessuali. un uomo ha ucciso suo marito durante una lite familiare. La violanza tra omosessuali è molto rara, questo dimostra che le famiglie omosessuali non hanno nulla da invidiare a quelle etero.

Per la rassegna stampa etero-violenta abbiamo un padre-padrone che impone alle figlie il velo a Milano e maltratta sua moglie, che dopo anni denuncia i soprusi.
Il telefono rosa, appunto ha comunicato che 9 violenze su 10 sono subite all'intero delle mura di casa.

Tre bambini minori di 14 anni a Castellana Sicula violentati da un vicino di casa dei tre bimbi. Mi chiedo come si possano dare solo cinque anni per casi di pedofilia. E altri casi di pedofilia a Enna, tra cui stupri e botte su ragazzine e in piu' tentato omicidio di una elle tre, appiccandole fuoco perchè si è ribellata agli abusi.

A Catania, una ragazza è stata precedentemente ridotta in schiavitu' sessuale e sottoposta a violenze tali da ritenere urgente il ricovero in ospedale.
Lei è rumena. Gli aguzzini tra i quali una donna connazionale e un italiano, piu' altri complici italiani, la riducono in schiavitu'. 
La stampa come al sotto tende a lanciare doppi sensi e farci capire che se fosse il contrario e lei sceglieva di prostituirsi, sotto dicitura lavoro onesto, un po' questo trattamento se lo sarebbe cercato.
Faccio un copia incolla sulla vicenda:

[...]Con il passare dei giorni i maltrattamenti aumentavano e la vittima oltre ad essere ancora rinchiusa all'interno del bagno, nella giornata del 21 gennaio 2009, dopo essere stata sottoposta a sevizie fisiche frustandola con un cavo della corrente, è stata violentata sessualmente in gruppo, venendo anche lanciata dalla finestra del primo piano dello stabile, che le avrebbe procurato la una frattura.
Per evitare la sua fuga, nonostante le lesioni gravi evidenti, e' stata rinchiusa ancora dai suoi aguzzini nel bagno. Fortunatamente la malcapitata, e' riuscita ad impossessarsi di un telefono cellulare ed a telefonare un giovane rumeno che frequentava il ristorante. Il giovane soccorritore, ha condotto la povera donna presso la fermata degli autobus di Catania, che conducevano i passeggeri in Romania.
Per le lesioni patite, l'unica soluzione era quella del ricovero in Ospedale. I militari, dopo un immediato riconoscimento fotografico da parte della donna, sono riusciti ad individuare i due responsabili dei reati, si tratta di Giuseppe e Ioana Marinela, traendoli in stato di fermo per i seguenti reati: CONCORSO IN: RIDUZIONE IN SCHIAVITU',TRATTA E COMMERCIO DI SCHIAVI,SEQUESTRO DI PERSONA, VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO, LESIONI PERSONALI, INDUZIONE ALLA PROSTITUZIONE E FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE.
A conclusione della minuziosa attività d'indagine, con l'ausilio anche del personale del R.I.S. di Messina, sono stati arrestati altri due complici, Roberto e Giovanni, il primo tradotto presso la casa circondariale di Enna mentre il secondo ricoverato all'Ospedale di Avola in attesa di essere sottoposto ad un intervento chirurgico,risulta piantonato ed in stato di arresto su disposizione dell'autorità giudiziaria competente. Non si escludono futuri ed ulteriori risvolti investigativi.( fonte: Cataniaoggi)

Concludo il post informandovi che sbandierare la civiltà proprio in paesi dove non ce n'è e per mostrarsi superiori è un attentato alla civiltà stessa. il fatto che ho incollato qualche notizia riguarante l'omosessualità è per farvi capire che chi viene dalla società considerato anormale o diverso con fare dispreggiativo è spesso chi si macchia di comportamenti lesivi contro di essi (omofobia) e contro persone eterosessuali che dovrebbe amare (come il convivente o la moglie).

L'italia è molto indietro per il rispetto dei diritti umani, spesso fa i passi del gambero. Lo notiamo nella mancata sicurezza in cui vengono messi i cittadini abruzzesi che se le palazzine fossero state costruite entro le regole edilizie antisismiche sarebbero vivi e non avrebbero perso la casa, lo notiamo attraverso gli sbeffeggiamenti el presidente del consiglio. Lo notiamo ogni volta che un clandestino viene dennciato. Lo notiamo quando un minore viene stuprato, quando una donna viene uccisa, licenziata, fatta precaria, picchiata, stuprata e colpevolizzata, discriminata, quando le viene negata la possibilità di autodeterminazione sessuale tramite fondamentalismi antiabortisti e obiezioni di coscienza. Lo notiamo quando uno straniero viene picchiato per motivi razziali, quando il governo firma leggi razziste, quando i comuni firmano manifesti razziali.
Possiamo però ribadire che in Afganistan c'è piu' civiltà dal punto di vista della ragazze, che non hanno perso il coraggio di lottare. Coraggio che in occidente è eclissato.

17 Apr 2009
La ronda del piacere

ti invitano a partecipare attivamente alla RONDA DEL PIACERE…PER UNA CITTA' CHE OGNUN@ PUO' GODERE!

Un corteo sonoro dal centro verso la periferia.
Concentramento alle 16.00 del 18 aprile in Piazza San Martino, Bologna, verso il Centro Interculturale Zonarelli! 


La Ronda del Piacere
è un'iniziativa contro l'istituzione delle ronde e la cultura della paura, per riprendersi lo spazio pubblico attraverso la socialità. 

La Ronda del Piacere è una parodia delle pratiche machiste che sembrano avere un grande appeal, ma che non solo non risolvono i problemi quando ci sono, ma alimentano diffidenza e razzismo.


La Ronda del Piacere
è un primo passo per costruire una città dove ognun@ può godere e questa città è un luogo dove vogliamo sentirci sicur@, ma non sorvegliat@.

In piazza S. Martino troverai tutto l'occorrente per scrivere la frase che vuoi da portare a passo di tango in giro per la città.
Troverai: cartone - cartoncini - pennarelli - spago

Ma:
se hai delle idee sul come scrivere frasi e "indossarle"
se hai delle idee sulle frasi da scrivere
se in casa hai del matteriale che non usi ma che può servire
allora...
portale in piazza!
In Piazza S.Martino l'angolo creativo ti aspetta!
*il colore che abbiamo scelto per questo evento è un verde bello acido, perché fa tanto primavera.
E' semplice dare un tocco primaverile: un foulard verde, ombrellini ripara sole verdi, accessori verdi e tanti tanti lustrini sbrilluccicanti verdi....
...perché chi di verde si veste della sua beltà si cura (e anche della sua città)

Info: www.machofreezone.org

Campagna di comunicazione "Sicure che basti?"

(fonte: femminismo a sud)

17 Apr 2009