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nuovi maschilismi
 

su Youtube
c'è chi si crea un canale per rivendicare il trattamento di merce che abbiamo noi donne in tv (non a caso il tizio si dichiara visceralmente antifemminista). Io mi sono registrata con il nick GirlPowerRosa e mi sono fatta un canale femminista.
La versione italiana di Youtube praticamente è un macello, sembra la riproduzione ad hoc della Mediaset o peggio. Qualsiasi campo di ricerca immetti trovi video maschilisti, tette, culi, utenti frustrati e tanto basta per dipingere con una penna il panorama della nostra bella "civiltà".

C'è un odio profondo sulle donne che riversa nell'italia di oggi, un italia dove si pensa che il problema sia l'aggressività femminile dei tempi odierni. Ma continuo a chiedermi che se le donne occidentali sono tutte così e nessuno si lamenta perchè nel nostro paese questo accade? Se siamo così aggressive com'è che nessuan donna si comporta come l'uomo ha sempre fatto contro le donne?

Non si vuole capire che il problema è solo maschile, perchè sta' aggressività femminile o come la chiamano non sta incrementando nessun maschicidio. Se i delitti contro le donne sono in aumento, anche nei mezzi di comunicazione, come la rete, l'allarme dovrebbe essere l'inverso: è l'aggressività maschile che  non sopporta la nostra ribellione odierna e il nostro non voler più sentirci addosso il controllo. Manca quindi l'emancipazione maschile.

Si continua a confondere  libertà femminile con aggressività. Ma in Italia la nostra libertà continua ad essere continuamente attaccata. e non solo da parte di qualche utentino frustrato, non sarebbe allora un pericolo.

Ma sottoforma di quelle forme di controllo pro-stupro che grazie all'emancipazione femminista sono venute meno, si cerca di ripristinarle da parte, quel che peggio, delle istituzioni.

A Verona, vogliono punire anche le donne che si prostituiscono in casa. Ma nessuno si è preoccupato di punire chi riduce in schiavitù le donne. Si tollera più che una donna venga sfruttata e costretta a prostituirsi con le botte anzichè una sia libera di scegliere. Insomma si cerca di coltivare un terreno favorevole allo stupro. Ebbene si, in Italia siamo schiave. Noi donne dobbiamo solo vivere la nostra sessualità come una violenza ed ogni piacere nostro deve andare represso.

Questo spiega il caso della ragazza di Roma che nonostante le telecamere e ronde piazzate da quel sindaco con grandi smanie di sicurezza, sia stata massacrata e violentata e non sono servite a nulla, perchè i politici continuano a riempirsi la bocca di scemenze e poi il loro bersaglio sono solo la nostra libertà, perchè nulla costa creare un clima affinchè la donna possa trovare facilità a denunciare o dire finalmente che la violenza sulle donne ha origine culturale senza tanti giri di parole. Ma le recenti repressioni dimostrano il contrario: anche se siamo vittime siamo colpevoli perchè siamo provocatrici, quindi in parte meritiamo la violenza (e se non lo siamo noi sono l'etnia di qualcuno), questo nasconde una misoginia sociale dove l'unica colpa a noi appioppata è quella di essere nate donne ed ha solo un origine, quella religiosa.

Il Vaticano, mentre in brasile distribuiscono gratis pillole e preservativi, condanna la pillola come un mezzo che inquina e ci rende sterili. Da quando in qua ora è uno scienziato?
Come puo' continuare a sparare cazzate forse grosse quanto la teoria della Terra piatta?

Mi sembra di rileggere un versetto della Genesi o del vecchio testamento dove la donna veniva descritta come quell'essere imperfetto e impuro perchè ha il mestruo. Leggete qui la sparata del Vaticano, pare che hanno scoperto un nuovo contraccettivo maschile:

«effetto devastante sull’ambiente», in quanto, attraverso le urine femminili, rilascia «tonnellate di ormoni», ed è causa dell’infertilità maschile in Occidente.

Ma forse per il Vaticano e politica tanto impegnati a ribadire che siamo noi donne ad inquinare l'integrità sessuale e l'onore maschile sia con pillole, sia facendo le prostitute, nessuno di loro si è accorto che al contrario, sono alcuni uomini con lo sperma ad inquinare le nostre vulve, quando succedono fatti come questo. Secondo voi chi è responsabile di fatti del genere? Provate ad indovinare.

E poi la gente continua a chiedersi perchè nel nostro paese la violenza sulle donne sia un fatto così frequente e in crescita se poi le istituzioni che ci circondano sono tutte maschiliste, perfino la magistratura che continua ad assolvere ogni artefice di femminicidio. Alla fine è una ruota che gira, forse le uniche che continuano a non chiedersi come mai noi subiamo violenze sono proprio loro, che si rifugiano dietro ogni forma di sicurezza mancante nel nostro paese per non rivelare che sono complici un anche loro di questo. 

La politica italiana è una barzelletta, si mettono donne che si spogliano per condannare altre donne che si spogliano in strada come simbolo di indecenza, non vi sembra un paradosso?

Non si sa per quale blasfemo motivo fuori non siamo più libere di metterci in minigonna mentre dobbiamo sopportare donne sempre più nude in tv (che ora addirittura danno sempre di più l'immagine di verginella, in linea con il governo hanno dato vita a una nuova distinzione tra donne per-bene della tv contro le donne per-male della strada) e per giunta che diventano ministre delle pari opportunità a leggiferare contro di noi. O che la figura della velina ormai resa dittatura fa comodo perchè un mezzo usato per rendere le donne meno pericolose attraverso la tv che ha un immenso potere di condizionamento sulle genti, sopratutto nel nostro paese dove pare sia un tutt'unico con la politica. 

O che il vaticano parla di vita quando si pone contro la depenalizzazione dell'omosessualità o quando qualche membro di loro compie crimini gravisismi su bimbi già nati? Non è anche questo un paradosso?

Mentre la carfagna è stata scelta solo in base al suo aspetto estetico e attrattiva sessuale (quindi requisiti maschili) e leggifera sotto comando degli uomini, alla faccia di chi crede che in italia le donne a differenza dell'afganistan godono pienamente di uno status di persona, con una Chiesa misogina che si nasconde dietro la difesa vita ma nasconde odio verso ogni forma di libertà femminile, quindi reprime la vita. Essendo il nostro un paese cattolico, il maschilismo impera, non c'è che dire. Obiezione di coscienza, ovvero nel Paese dove la scelta femminile non conta.

Sono sempre gli uomini che in Italia scelgono cosa fare di noi:  un modello a loro piacimento cui dobbiamo uniformarci per essere meno pericolose e allo stesso tempo fighe e facilmente penetrabili, condizionare le nostre scelte, fare su di noi marketing, campagne elettorali, dire cosa o cosa non è permesso fare, controllare la nostra condotta morale, insomma, farci sentire una proprietà. Se sul nostro corpo e autodeterminazione le scelte le impongono loro, allora diventa anche facile stuprarci,  abusare del nostro corpo per lavori non retribuiti finchè non ci hanno spremute come limoni, invecchiate, non più utili perchè abbiamo perso funzione riproduttiva, attrattiva sessuale e il minimo di forza per fare anche le serve e non sanno dove parcheggiarci, quindi possono anche scegliere di ucciderci, perchè non serviamo più e non hanno femmine cui imporre di fare la badante gratis.

E intanto non mi stanco mai di avere una ferma opinione che è proprio il mancato rispetto per le donne che c'è nel nostro paese a rendersi come unico colpevole di questa violenza maschile in aumento. Ovvero sono i media, magistratura che continua ad assolvere casi di violenza anche gravi e colpevolizzare le vittime, il Vaticano che diffonde ogni anno la sua omofobia, transfobia e misoginia (non a caso colpisce sempre le categorie sempre più esposte alla violenza), la politica che occulta l'evidenza e colpevolizza allo stesso tempo la liberta di scelta femminile:

Provate ad indovinare qual'è l'anello di congiunzione tra la nostra libertà e il crescere degli stupri.

No! avete sbagliato! non è il nostro abbigliamento o la nostra avvenenza come i media ogni volta tengono a sottolineare, perfino per un caso grave come quello di Roma che non hanno esitato a comunicarci come erano i capelli e fisico della vittima, alludendo così alla sua attrattiva sessuale(tanto sono abituati a mercificare da anni i nostri corpi), forte è l'intento giustificativo dello stupro, comprese tutte le accuse che la stampa ha fatto sul presunto uso di stupefacenti da parte della ragazza, come se questo dia la licenza a stuprarla, della serie "era infondo una donnaccia". L'anello di congiunzione è bensì la repressione che il nostro corpo, la nostra autodeterminazione sugli stessi e sulla nostra libertà di pensiero subisce ogni giorno tra temi di etica e politici, per continuare a ribadire che il corpo non è nostro ma sono gli altri che ne devono disporre. Esiste anche lo stupro morale che è praticamente la teoria di quello fisico.


Rosa

Immagine da: femminismo a sud
05 Gen 2009
Te la do io la pillola del giorno dopo, alla faccia degli obiettori
Da Mondo donna

levonelle.jpg

Pillola del giorno dopo. I movimenti e le associazioni femminili italiane  e i radicali si stanno muovendo per aiutare le donne e scavalcare l'ostacolo obiettori di coscienza. 


Sappiamo bene
quanto sia difficile in questo paese farsi prescrivere la pillola del giorno. L'ostilità dei medici obiettori (circa il 70% di tutti i ginecologi italiani... ) verso la contraccezione d'emergenza è tale che spesso fanno illegalmente obiezione sulla prescrizione di questo farmaco. Illegalmente perchè non si può esercitare obiezione di coscienza su qualcosa che non è considerato abortivo dalle nostre normative. Per rispondere a questo deficit da parte del nostro sistema sanitario nazionale, le associazioni delle donne si stanno muovendo. Alla grande.


Innanzitutto è attiva la campagna OGO, Obiettiamo gli Obiettori , promossa dall'associazione Mai State Zitte di Milano. In ogni città di Italia si stanno costituendo gruppi di donne che investigheranno sul rispetto della legge 194 e pubblicheranno i nomi degli obiettori di coscienza (non è raro che facciano obiezione nel pubblico e poi nel privato....qualcuno si ricorda di cosa è successo a
Genova qualche mese fa?), promuovendo azioni di boicottaggio nei confronti degli ospedali in cui non vi sia presente nemmeno un medico non obiettore. 


La storica UDI (Unione Donne in Italia)  ha attivato il  Comitato nazionale delle donne "Quando decidiamo noi" ,  che fra i suoi obiettivi principali prevede proprio il monitoraggio (dalla parte delle donne) della corretta applicazione della 194, con tutti i suoi corollari. In un comunicato dell' UDI si legge: "Quei medici buontemponi (molti uomini e qualche donna, ahimè) che sottopongono giovanissime terrorizzate e insicure, ma anche donne mature e consapevoli, all'umiliante gioco dell'oca che hanno inventato per loro (vai alla casella, salta, fai un passo indietro) debbono sapere che abbiamo tutta l'intenzione di togliere il giocattolo dalle loro mani."


In secondo luogo, ed è notizia di queste ore, l'associazione
Vita di Donna e l'Associazione Luca Coscioni sono passate per le vie di fatto. 

A Roma e a Milano sono stati organizzati 2 gruppi di medici che sono disposti  a prescrivere la pillola del giorno dopo dalle 9 alle 19 tutti i giorni, feriali, festivi, e il sabato notte, qualora le donne trovino problemi presso le strutture pubbliche.


Come fare? Sarà sufficiente telefonare all'Associazione Vita di Donna, al numero 333/9856046, per essere indirizzate dal medico disponibile per quel giorno (a Roma).

Le donne che invece vorranno fare una denuncia (ripeto, la non prescrizione è illegale) saranno assistite dagli avvocati dell'Associazione Luca Coscioni. E' notizia di questi giorni che a Roma si farà il primo processo per la denuncia presentata da due ragazzi a cui era stata negata la pillola da ben 3 medici diversi. 


L'associazione Vita di Donna spiega che "quest'iniziativa si inquadra nella battaglia per l'abolizione della ricetta medica per la pillola del giorno dopo" che permetterebbe alle donne in necessità di comperare la pillola direttamente in farmacia senza avere l'obbligo di passare attraverso il medico obiettore. 
15 Giu 2008
Differenze tra Spagna e Italia
Paesi mediterranei e vicini si ma hanno delle differenze culturali che li fanno molto distanti. Da Giramundo.
Esperanos, España


1) La Spagna dice
sì alle unioni gay e alle coppie di fatto. L'italia condanna i gay definendoli come una grave patologia da sanare, incoraggiando a gruppi fascisti di perseguitare queste genti poichè viene perfino negata la tutela dall'omofobia.

2)  La Spagna sull' aborto: "Non faremo riforma,ma non consentiremo persecuzioni".
In Italia Giuliano Ferrara, fa un tour tutta Italia per atrribuirci epiteti degni di Anna Maria Franzoni. La chiesa definisce l'aborto un omicidio cosi come le varie destre sottointendendo che la 194 ha permesso alle donne di essere libere ed autodeterminarsi. Cosi mettono un sacco di medici obiettori agli ospedali cosi noi dovremo chiedere il permesso agli uomini cosi come per la nsotra libertà sessuale (pillola del giorno dopo). In itlaia ci si preoccupa del fatto che le donne non procreano più e questo mette in evidenza che in italia c'è una mentalità che vuole le donne a figliare. la ru49 è vietata in italia.

3) Nove donne ministro contro otto uomini...
In italia Berlusconi critica un Parlamento troppo rosa giustificandosi che in Italia ci sono poche donne. Il parlamneto Italiano è troppo azzurro e nessuno sembra preoccuparsi come se fosse normale la situazione e come se le donne fossero cittadine di serie b. Inoltre in spagna non si è raggiunto nemmeno il 50%. Berlusconi in piena campagna invita alle donne di cucinare per i mariti impegnati ai seggi, candida solo veline, affinche si possano aumentare i voti degli uomini, evidente che per lui le donne in Italia non esistono, anzi fanno da ornamento. ciò conferma la frase detta a Zappatero.

4) Varate leggi per velocizzare il divorzio, per promuovere l’uguaglianza tra i sessi e per contrastare la violenza domestica.
In Italia la famiglia è intoccabile. Per l'Italia la violenza domestica non esiste, perchè la causa delle violenze sulle donne sono i rumeni quindi si attuano leggi per l'esplusione di queste persone. Cio' significa che il loro progetto non è contrastare la violenza domestica, che per una dottrina cattolica è normale che il marito, capofamiglia picchi, violenti, uccida moglie e figli, ma il suo obiettivo è promuovere una cultura familistica italiana ariana, in modo che ahimè moltiplichi le violenze domestiche. La legge sul doppio cognome non esiste e nemmeno quella dello stalking, le violenze domestiche denunciate difficilmente finiscono in un tribunale e non solo se si denuncia poichè c'è una cultura che inibisce la denuncia, ma anche perchè le istituzioni ritengono normale, una specie di scaramuccia familiare.

5) Una donna incinta, per la prima volta, alla guida del ministero della Difesa! Sottolineo incinta perchè in Italia la donna incinta è vittima di discriminazioni dai posti di lavoro, licenziamenti e asili nido chiusi.  Essere incinte in Itlaia significa aver smesso di far carriera (in italia difficilmente si pensa che una donna lavori per far carriera) ed automaticamente il suo posto diventa la casa, non solo per quanto riguarda i licenziamenti ma anche per la mancanza di asili nido.

6)
Il premier spagnolo ha ribadito il rispetto del pensiero dei cattolici, ma anche la necessaria laicità dello Stato. E' stata eliminata l'obbligatorietà per gli studenti di ricevere l'insegnamento della religione cattolica a scuola. In Italia la laicità sta perfino scomparendo.

7) Prevenzione dell'
anoressia e della bulimia: vietate le sfilate a modelle sotto la 38 (e obbligato gli stilisti a ritirare i vestiti di tale misura),
dall'altro ha ordinato a Burger King di ritirare la pubblicità del panino King XXL, calorico come 10 uova fritte. In Italia promuovono il modello della velina, che dicono di essere formose ma invece sono magre come stuzzicadenti, vengono censurate le campagne contro l'anoressia perchè rovinano l'immagine di Milano.

8)Incentivi all'assunzione dei giovani e alla trasformazione di contratti precari a tempo indeterminato o a tempo procrastinato (minimo 12 mesi). Inoltre, con la riforma del lavoro, ha consolidato stessi diritti e stesse opportunità tra uomini e donne.  In italia divario salariale tra uomini e donne, agigungendo anche il lavoro odmestico che pesa sulle donne, giovani a spasso e ancora a casa dei genitori.


9)Approvata una legge liberalizzante sulla fecondazione assistita. In italia donne costrette ad andare all'estero perchè hanno una legge hce le impone perfino come usare il proprio utero. La legge sulla fecondazione itlaiana è contro la salute della donna.

19 Apr 2008
Contraccezione d’emergenza: anche noi "non possumus" (email dell' udi)

Non possiamo più tollerare la vergognosa indulgenza delle istituzioni sanitarie e di governo verso quei medici che fanno obiezione alla prescrizione della contraccezione d'emergenza, detta "pillola del giorno dopo". Episodio dopo episodio, denuncia dopo denuncia, ci troviamo di fronte ad una diffusa e vergognosa omertà. E diciamo questo proprio ora, dopo che finalmente si rompe, anche sulla stampa, il muro di silenzio che ha circondato le nostre denunce in tutti questi anni. Ora che, a elezioni ormai sopraggiunte, Livia Turco ha predisposto due numeri, pubblicati dai giornali (0659942378-0659942758) corrispondenti all'Ufficio relazioni con il pubblico del Ministero della Salute, per "segnalare casi di rifiuto di certificazione della contraccezione d'emergenza" (la Repubblica, 9 aprile 2008), ora che qualcuno, per esempio il PM della Procura di Roma, nel chiedere l'archiviazione della denuncia presentata nel 2006 da una donna che si era vista rifiutare la certificazione, incomincia a porre il quesito se "forse" sia il caso di legiferare sull'obiezione di coscienza dei medici (la Repubblica, 9 aprile 2008).
Ora, forse, si incomincia a capire che cosa è successo in questi anni di "ritardo", in realtà anni di copertura ideologica, maschilista e fondamentalista di gravi prevaricazioni contro le donne.
Facciamo dunque sapere che l'UDI- Unione Donne in italia segue con pena e vera angoscia le vicissitudini delle donne che girano da un posto all'altro, elemosinando ciò che spetta loro di diritto... ma aggiungiamo che daremo voce e azione alla nostra pena.
Quei medici buontemponi (molti uomini e qualche donna, ahimè) che sottopongono giovanissime terrorizzate e insicure, ma anche donne mature e consapevoli, all'umiliante gioco dell'oca che hanno inventato per loro (vai alla casella, salta, fai un passo indietro) debbono sapere che abbiamo tutta l'intenzione di togliere il giocattolo dalle loro mani.
A breve sarà attivo il Comitato nazionale delle donne "Quando decidiamo noi", promosso dall'UDI, che fra i suoi obbiettivi principali prevede proprio il monitoraggio (dalla parte delle donne) della corretta applicazione della 194, con tutti i suoi corollari.
Vedremo se nell'Italia e nell'Europa del terzo millennio si potranno ancora predisporre queste forche caudine per deridere e disprezzare le donne, se la definizione della funzione di un farmaco deve essere subordinata all'estro del momento o se esistono definizioni convenzionali che debbono valere per tutti.
Gli ordini professionali di medici e farmacisti, le direzioni sanitarie e i sindaci (responsabili ultimi della salute dei cittadini) avranno in noi un pubblico attento, nel frattempo chiediamo al prossimo governo di liberalizzare subito la contraccezione d'emergenza, togliendo le donne dal ricatto di gente senza scrupoli e anche un po' perversa. Abbiamo aderito alla campagna radicale su questo tema e continueremo ad insistere su tale obbiettivo a breve termine.
Tutti sanno che la "pillola del giorno dopo" è un contraccettivo d'emergenza (definizione ufficiale dell'OMS), praticamente innocua, almeno come lo può essere un farmaco, che è distribuita senza ricetta in molti paesi europei e in alcuni (Norvegia, Olanda e Svezia) è distribuita anche fuori dalle farmacie. Dunque la ricetta è lo strumento di controllo e di filtro che dobbiamo togliere di mezzo.
Contemporaneamente certo pretendendo una sanità civile e sottoposta alla legge e non una giungla dove ciascuno fa quello che gli pare, pretendendo quindi che i santoni dell'embrione, anche virtuale, compiano le proprie pratiche lontani dai luoghi della salute pubblica, ma siccome potrebbe essere una cosa lunga e ci siamo fidate anche troppo della buonafede di dirigenti sanitari, medici e amministratori, intanto diciamo: via la ricetta dalla contraccezione d'emergenza!

Laura Piretti

Udi-Unione Donne in italia

Roma 15 Aprile 2008

16 Apr 2008
il mio Ritorno....

Dopo un assenza lunga ritorno a scrivere nel mio blog..  Ne sono successe di mille colori. Majin Bu Sbarca a Pesaro"Li perdono perchè non sanno quello che fanno"dandoci delle assassine termine che nemmeno ad Anna Maria Franzoni è stato appioppato. poi a Palermo, Roma, Bergamo ed Ancona con la sua campagna da mercato contro l'aborto ed una serie di manganellate alla faccia del paese per la vita e contro la violenza sulle donne come vuole propagandare ferrara! "Sono contrario che si impedisca ad una persona di parlare, ad ogni forma di intemperanza, ma non mi unisco - spiega Occhetto - a quelli che non sottolineano che c'è stata e continua ad esserci una violenza insopportabile nei confronti delle donne, con parole, anatemi e ricatti morali".


Nel frattempo la Binetti ha dichiarato chiaramente che non voterà MAI la legge sulle coppie gay. I parlamentari ultracattolici che il PD sta per eleggere pare siano più o meno 123. Forse questo è un ottimo momento per tutt@ per emigrare in spagna. Ferrara ci avvisa che in italia "non nascono bambini a sufficienza per costruire il futuro" della serie voi donne siete solo dei contenitori. La Santanchè arricchisce la sua campagna elettorale informando  Berlusca e noi che non gliela da'  mentre un'altra donna è morta a Perugia a causa del suo ex marito in piena campagna elettorale dove fa si che la violenza sulle donne sia una questione di sicurezza nelle città e non nelle case. Gli uomini del pro life fanno si che la spirale venga messa al bando dopo che una donna racconto' che una dottoressa obietto di prescrivergliela per questioni  di coscienza perche "la spirale bloccando lo spermatozoo prima che raggiunga l'ovulo di fatto esegue un aborto". Come dire che se quando si masturbano gli uomini commettono un aborto, ma ovviamente questo tema si evita di essere toccato se no si alzano gravi questioni politiche contro le donne con stupri alla regola del giorno. Come dire anche che le donne dovrebbero restare incinta tante volte quanti saranno gli spermatozoi che andranno a farle visita. Ovviamente hanno rorigine dalla santa chiesa cattolica. Sono gli stessi consigli che hanno impedito a noi donne di vivere per secoli una sessualità  libera. In questo caso l'argomento si sposta sull' accesso alla contraccezione preventiva per evitare poi di dover scegliere di abortire e non più solo alla matrnità. Poi scoprimamo che anche in Cile dove l'aborto è illegale e dove è in discussione un provvedimento che di fatto vieta l'uso di dispositivi intrauterini e della pillola del giorno dopo. Poi mercoledì 9 Aprile dalle ore 16.00 in Largo di torre Argentina, Roma ricordando il fatto de L'otto marzo quando le lavoratrici hanno fatto un presidio di protesta. E sono state "allontanate".  Si chiama  Sfruttate in nome di Dio, contro il precariato delle donne nell' ORP. 
U
na artista che stava facendo un viaggio con un vestito da sposa in autostop per la Turchia, vicino Istanbul. Qualcuno l’ha accolta in macchina, l’ha violentata, uccisa, buttata in un fosso nuda. Il governo turco si scusa. Forse perché aspettano di poter entrare in Ue e questo un po’ lede l’immagine di quella nazione e ci troviamo un altro scempio sul corpo di una donna strumentalizzato a fini politici.  In Piemonte le "sommosse torinesi" hanno realizzato un opuscolo per le adolescenti sulla contraccezione, la prevenzione, le norme da seguire anche in caso di aborto e hanno incluso le indicazioni sui consultori  di Torino presso cui andare e sugli ospedali cui rivolgersi.  Continuano le violenze sulle donne, in questo caso nessuno si impegna a tutelare le donne per ragioni di vita, come una suora sfruttata in un albergo nonostante la malattia e una ragazza stuprata dal suo instruttore di danza.  In pratica c’era una gara e l’istruttore aveva il potere di scegliere chi fare gareggiare e chi no. Così ha minacciato di escludere la ragazza e dopo aver abusato di lei ha anche precisato che l’avrebbe uccisa se ne avesse parlato con qualcuno.  Infine in Spagna una donna viene eletta ministro della difesa con l'eccezionale notizia che è incinta roba che da noi una donna incinta è ritenuta malata o isterica o addirittura esclusa e licenziata dal lavoro. "Battute trite e ritrite di uno stanco regista di una pellicola ingiallita". Così Barbara Pollastrini torna a commentare le esternazioni odierne di Berlusconi che ha detto, nell'intervista a Sky tg24, che per lui le donne di destra sono "più belle di quelle di sinistra e pure iperlaureate". Secondo la Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità quelle del leader Pdl sono "considerazioni che testimoniano di una miseria culturale che si commenta da sè". Certo, però "le donne del suo partito dovrebbero reagire - conclude -. Ma forse sono troppo abituate a una pubblica obbedienza per farlo...".

14 Apr 2008

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