Chiariamolo, una donna non diventa anoressica per hobbie, non afferma che vuole diventarlo e non è nemmeno pazza, ma limita la quantità di cibo per uniformarsi ai modelli che gli vengono imposti.
L'anoressia è l'effetto di una società, che impone questi modelli che si basano sulla perfezione fisica ai limiti dell'esasperazione, tramite dei canoni a cui tutte si devono uniformarsi.
Chiaro che nessuno mai ti dirà di diventare anoressica, ma i modelli di ragazze sottopeso comunicano questo.
L'eccessiva magrezza è una forma di cotrollo che si attua sulle donne basato su una forma morbosa, di volerci controllare, spersonalizzare, canonizzare, le nostre menti attraverso il corpo, annullandoci. Comunicarci attraverso i modelli che non abbiamo alcuna forma di autodeterminazione nè sul nostro corpo nè sulle nsotre menti.
La canonizzazione del corpo femminile è una sorta di automutilazione dovuta al dispezzo e la misoginia per i corpi femminili che attraverso il controllo del corpo questo si espande sulle decisioni ed infine l'autostima e la salute. Se la donna non ha autostima difficilmente troverà la forza di raggiungere una posizione di vertice e sarà sottomessa al patriarcato, che la vede come un oggetto.
Nessuno ha ancora preso provvedimenti per ostacolare l'anoressia, anzi nessuno ne parla, come tutte le malattie principalmente femminili si inizia a parlarne solo se questa inizia a colpire anche gli uomini. Sessismo che tende a trascurare o mettere in secondo piano dopo a verla messa a rischio, la salute delle donne?
Le società patriarcali sono impostate sul controllo del corpo femminile e sulla propria personalità. I canoni che vengono imposti alle donne mirano a limitare la personalità e la disposizione che una donna deve avere del proprio corpo. Il controllo del corpo femminile avviene per stigmatizzare, canonizzare e uniformare collegando il lato estetico con il ruolo che la donna deve tenere nella società.
Se una volta la donna doveva avere un seno florido simbolo della maternità, nel periodo dove il ruolo della donna era principalmente quello di madre e quindi della fertilità, ultimamente, quando il patriarcato ora impone alle donne che devono uniformarsi al modello maschile e rifiutare la femminilità. Si pensi alle donne con fianchi stretti, magre e con poco seno. Ma c'è anche un altra cosa: il mondo occidentale imposta a figura femminile anche secondo un modello recente che predilige la giovinezza e la fanciullezza, quasi una sorta di attrazione verso un corpo infantilizzato. La pedofilia, nei paesi ocidentali è sempre in crescita e il turismo sesusale nè è il campanello di allarme.
La nostra società che controlla fortemente il corpo femminile tende a far credere che una donna valga prima come categoria disgregata dal genere umano, quindi si vede quasi giudicata dall'uomo, piuttosto che come persona. Cio' vuol dire che ancora il ruolo imposto alla donna è principalmente attrarre il maschio come unico scopo di realizzazione e sostegno sociale, ovvero si cerca di riproporre una nuova dipendenza dal maschio.
Si impone una donna che è totalmente assoggettata al potere maschile e legata così al suo giudizio. Vi è capitato in televsione di sentire giudicare una donna in carriera prima per l'aspetto fisico, l'abbigliamento o per quello che fa in famglia? Sono vecchi stereotipi che sopravvivono e che responsabilizzano troppo la donna tanto che da qui nasce la scarsa autostima femminile dovuta alla subordinazione al giudizio maschile e caricarla di impegni tali da non riuscire a raggiungere il tetto di cristallo.
I media ci bombrdano a tal punto che si sono create donne tutte uguali con l'unico scopo di attrarre sessualmente l'altro sesso. Questi modelli sono talmente antiemancipativi che sembrano proporre un contrasto a questa opponendosi all'emancipazione.
Nelle società di consumo, avere un bel corpo influisce nell'autostima e i rapporti umani. Attorno al bel corpo si attua il consumo delle mode. Una persona quando vuole piacersi, nasconde in realtà il desiderio di piacere agli altri.
Il sentirsi brutti nella nostra società può causare il rifiuto di se stessi e il rifiuto degli altri verso chi non è bello. Attorno all'essere brutti c'è la percezione di non appartenere ai canoni dominanti.
Succede spesso che a scuola chi è grasso, chi porta gli occhiali o chi ha un difetto fisico diventa oggetto di scherno che può influire nella sua autostima. La donna con una scarsa avvenenza viene spesso derisa perchè oltre non rispetare i canoni estetici sfugge dal ruolo che la società patriarcale attribuisce unico valore: la seduzione.
Alla donna bella viene affiancata anche la stupidità, cenno voler dire che l'intelligenza femminile non ha una grande importanza e utilità. Il brutto è anche simbolo di cattivo nelle nostre società, quasi voler dire che chi non è bello non può essere amato, pensate alle creature mostruose dei film e dei cartoni animati hanno quasi sempre un cattivo aspetto, se sono di sesso femminile quasi sempre sono steghe che vogliono recuperare la bellezza e la giovinezza togliendola ad altre, come unico simbolo di felicità femminile. Ciò imprime l'importnza dell'estetica che viene impsta al mondo femminile.
In una società in cui il corpo femminile deve essere bello per sedurre o per dare valore alla persona di genere femminile, molte ragazze adolescenti iniziano a disprezzare il proprio corpo, perchè percepito come imperfetto durante lo sviluppo sessuale e dall'altra parte come incoscio rifiuto delle caratteristiche sessuali femminili come una vergogna e disprezzo, appresi dai media che tendono ad esporre il femminile come un oggetto sessuale.
I sintomi che portano l'anoressia possono essere ricollegati al rifiuto di questo, nascondendo tramite il magro tutti gli attributi sessuali femminili, cosa che succede ugualmente ingrassandolo, ovvero rendendolo al più possibile trasparente, informe e sgradevole.
Non ritenersi all'altezza dei bombardamenti proposti dai media che ci vogliono perfette nel fisico, in tutti i sensi fa pensare alle donne che l'ideale maschile di donna sia proprio quello e si sentono legittimate di "mutilare" "autolesionarsi" il corpo attraverso l'alimentazione scarsa o abbondantemente forzata o con farmaci.
Questo sistema non è affatto una forma democratica, perchè la donna si trova davanti ad un modello a senso unico quale deve uniformarsi, attraverso bombardarmento mediatico. Questo controllo del corpo, genera e legittima la negazione della salute, attraverso cattivi regimi alimentari e l'avvento dell chirurgia plastica come le ignezioni di botulino abbastanza tossiche all'organismo. La donna con una salute precaria e dal corpo sottile, nei paesi occidentali è simbolo di debolezza. Creare donne sottili che quasi non si regono in piedi significa mandare avanti la storia del sesso debole da proteggere e quindi da desiderare.
Nel mondo occidentale, dove si è sempre fatto credere alle donne di un emancipazione tale che possono disporre del proprio corpo, in realtà subiscono un controllo tale, che l'immagine proposta dai media tende a condizionare la vita e la realizzazione professionale di molte donne dando origine appuno a disturbi alimentari. Circa tre milioni in Italia soffrono di questi disturbi.
La nostra società, attraverso i media e il proliferare di gare di bellezza, propina corpi femminili sottopeso, giovanissimi spacciati come corpi sani. Le ragazze vegono messe in una condizione tale da poter provare invidia e rivalità dello stesso sesso in rapporto del suo sex appeal. Sono modelli irreali perchè poche donne ricoprono quei canoni. Si sta diffondendo sempre di più lo stereotipo della donna di necessaria bellezza per aver successo nella società, ripropronendo il vecchio ruolo tradizionale della donna in cerca del marito ricco e potente dove accanto a questo ora purtrppo va difondendosi la donna in carriera e in politica con ottimi requisiti estetici quasi richiesto come un requisito professionale.
Un gioco assai più rilevante lo gioca anche la chirurgia estetica. Molte donne occidentali ricorrono a qualche ritocco. I media più si va avanti e più crea donne inumanizzate, con strane protuberanze al viso e alle labbra e sui seni, facendo allontanare il genere femminile dalla categoria umana, assomigliandola sempre di più ad un oggetto mediante spersonalizzazione che tende ad accomunarla ad una bambola gonfiabile.
Nel mondo della moda chi lavora, viene costretta a seguire diete ferree , come il caso della modella che con grande coraggio diede la dimissioni perchè costretta a perdere molti kili nonostante fosse sotto peso. Nella moda e della pubblicità vengono ritoccate per nascondere la loro magrezza.
Circa il 45% delle modelle è anoressica o sotto peso fino a perdere la vita. Un esempio fu quello di Ana Carolina Reston, 21 enne e modella. Nessuno fa qualcosa per impedire questo, l'anoressia non è considerata una malattia al pari delle altre e nemmeno un reato contro l'umanità chi mette in queste condizioni chi lavora nel mondo della moda. Solo José Luis Zapatero, in Spagna, si è limitato a dire ai negozi di non esporre manichini con taglia inferiore alla 38. La taglia 38 non è una taglia da donna adulta, ma questo problema non è causato dai negozi ma dal mondo della moda e i media. Zapatero ha dimostrato di infischiarsene come tutti gli altri ed ignorare il problema. Tutto questo porta ad incoraggiare l'anoressia perchè ancora la mentalità occidentale è pro-anoressia. Tutti, anche i governi parlano e non fanno nulla a livello di proposte, perchè evidentemente l'ideale misogino ed antifemminile del magro non vuole essere abbandonato:
Giorgio Napolitano sulle modelle anoressiche: "Tra le costrizioni minori, ma non per questo poco fastidiose, a cui le donne sono sottoposte, c'è la richiesta di un'eterna snellezza e giovinezza". Ma non ha avviato nessuna proposta di legge. Neanche la morte scuote l'opinione pubblica, non saprei se si potrebbe parlare di femminicidio.
Anche nel mondo dello spettacolo avviene questo problema. Le ragazze della tv, giovanissime, vengono quasi costrette a dimagrire e andare dal chirurgo plastico. Il corpo delle vallette viene spersonalizzato creando ragazze tutte uguali.
Molte vallette vengono incoraggiate a rifarsi il seno, zigomi, pancia e labbra, per non discostare dallo stereotipo che le vuole tutte uguali. I corpi femminili purtorppo sono visti come oggetto di seduzione, e dunque vengono valutati esteticamente molto di più rispetto ai corpi maschili. Tutto ciò cela che nonostante anni di emancipazione la donna è controllata dal potere e subordinata all'uomo, non a caso le vallette non devono mostrare nessun talento ma solo un corpo semi svestito che non è nemmeno piu' il loro.
L'ideale di perfezione femminile vine imposta anche alle piccole attraverso i giocattoli. La Barbie se fosse una donna normale probabilmente non si reggerebbe in piedi. La Barbie fino a pochi anni fa aveva dei mestieri ora il suo ruolo è quello della bella fatina o modella. Questi modelli sono percicolosi per una bambina in crescita come quelli in cui vengono esposte 24 su 24 in tv.
Questo si stema che ci vuole belle per aver successo genera nelle bambine il dimenticatoio dellle lotte per l'emancipazione femminile, spingendole ad assumere i comportamenti stereotipati proposti dai media. I media ogni anno sembrano voler popagandare il vecchi ruolo per il ritorno al vecchio modello di donna. I mass media tendono a degradare sempre di più l'immagine femminile, volendola solo come un corpo e rifiutando di comunicare caratteristiche umane, ormai nemmeno più a livello fisico, perchè fortemente ritoccata e perfezionata.
Il risultato è un'immagine, privata di tutti i difetti umani e voluta come modello dominante, come se per essere belle bisogna per forza smettere di essere persone. Molti percepiscono questi come obiettivo estetico da raggiungere o da desiderare, questo spiega il ricorrere alla chirurgia estetica.
Non è possibile ormai uscire di casa e non vedere cartelloni, giornali, e pefino calendari sexy con immagini di donne eprfette addirittura propinate all'uomo come volerlo invogliare a scegliere una donna così perfetta o di vedere la donna come un corpo attraverso la mecificazione.
Rosa
Sindicazione



Oggetto del contendere i manifesti della campagna pubblicitaria firmati dal fotografo
01.03.10 @ 14:49:22
da assata 77
Ho scoperto della vostra lotta da ...
25.12.09 @ 02:54:29
da marcolino
Una correzione!!! L'inventore č un medico ...
15.11.09 @ 13:43:24
da Carlos
Non esiste solo la pillola comunque. ...
04.11.09 @ 19:21:37
da geppi