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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Anoressia

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Anche l'anoressia č una forma di controllo sui nostri corpi

L'anoressia è una malattia tipicamente femminile, ache se ultimamente pare stia contagiando anche i ragazzi.

Chiariamolo, una donna non diventa anoressica per hobbie, non afferma che vuole diventarlo e non è nemmeno pazza, ma limita la quantità di cibo per uniformarsi ai modelli che gli vengono imposti.

L'anoressia è l'effetto di una società, che impone questi modelli che si basano sulla perfezione fisica ai limiti dell'esasperazione, tramite dei canoni a cui tutte si devono uniformarsi.


Chiaro che nessuno mai ti dirà di diventare anoressica, ma i modelli di ragazze sottopeso comunicano questo.
L'eccessiva magrezza è una forma di cotrollo che si attua sulle donne basato su una forma morbosa, di volerci controllare, spersonalizzare, canonizzare, le nostre menti attraverso il corpo, annullandoci. Comunicarci attraverso i modelli che non abbiamo alcuna forma di autodeterminazione nè sul nostro corpo nè sulle nsotre menti.
La canonizzazione del corpo femminile è una sorta di automutilazione dovuta al dispezzo  e la misoginia per i corpi femminili che attraverso il controllo del corpo questo si espande sulle decisioni ed infine l'autostima e la salute. Se la donna non ha autostima difficilmente troverà la forza di raggiungere una posizione di vertice e  sarà sottomessa al patriarcato, che la vede come un oggetto.

Nessuno ha ancora preso provvedimenti per ostacolare l'anoressia, anzi nessuno ne parla, come tutte le malattie principalmente femminili si inizia a parlarne solo se questa inizia a colpire anche gli uomini. Sessismo che tende a trascurare o mettere in secondo piano dopo a verla messa a rischio, la salute delle donne?

Le società patriarcali sono impostate sul controllo del corpo femminile e sulla propria personalità. I canoni che vengono imposti alle donne mirano a limitare la personalità e la disposizione che una donna deve avere del proprio corpo. Il controllo del corpo femminile avviene per stigmatizzare, canonizzare e uniformare collegando il lato estetico con il ruolo che la donna deve tenere nella società.

Se una volta la donna doveva avere un seno florido simbolo della maternità, nel periodo dove il ruolo della donna era principalmente quello di madre e quindi della fertilità, ultimamente,  quando il patriarcato ora impone alle donne che devono uniformarsi al modello maschile e rifiutare la femminilità. Si pensi alle donne con fianchi stretti, magre e con poco seno. Ma c'è anche un altra cosa: il mondo occidentale imposta a figura femminile anche secondo un modello recente che predilige la giovinezza e la fanciullezza, quasi una sorta di attrazione verso un corpo infantilizzato. La pedofilia, nei paesi ocidentali è sempre in crescita e il turismo sesusale nè è il campanello di allarme.

La nostra società che controlla fortemente il corpo femminile tende a far credere che una donna valga prima come categoria disgregata dal genere umano, quindi si vede quasi giudicata dall'uomo, piuttosto che come persona. Cio' vuol dire che ancora il ruolo imposto alla donna è principalmente attrarre il maschio come unico scopo di realizzazione e sostegno sociale, ovvero si cerca di riproporre una nuova dipendenza dal maschio.

Si impone una donna che è totalmente assoggettata al potere maschile e legata così al suo giudizio. Vi è capitato in televsione di sentire giudicare una donna in carriera prima per l'aspetto fisico, l'abbigliamento o per quello che fa in famglia? Sono vecchi stereotipi che sopravvivono e che responsabilizzano troppo la donna tanto che da qui nasce la scarsa autostima femminile dovuta alla subordinazione al giudizio maschile e caricarla di impegni tali da non riuscire a raggiungere il tetto di cristallo.
I media ci bombrdano a tal punto che si sono create donne tutte uguali con l'unico scopo di attrarre sessualmente l'altro sesso. Questi modelli sono talmente antiemancipativi che sembrano proporre un contrasto a questa opponendosi all'emancipazione.

Nelle società di consumo, avere un bel corpo influisce nell'autostima e i rapporti umani. Attorno al bel corpo si attua il consumo delle mode. Una persona quando vuole piacersi, nasconde in realtà il desiderio di piacere agli altri.
Il sentirsi brutti nella nostra società può causare il rifiuto di se stessi e il rifiuto degli altri verso chi non è bello. Attorno all'essere brutti c'è la percezione di non appartenere ai canoni dominanti.

Succede spesso che a scuola chi è grasso, chi porta gli occhiali o chi ha un difetto fisico diventa oggetto di scherno che può influire nella sua autostima. La donna con una scarsa avvenenza viene spesso derisa perchè oltre non rispetare i canoni estetici sfugge dal ruolo che la società patriarcale attribuisce unico valore: la seduzione.

Alla donna bella viene affiancata anche la stupidità, cenno voler dire che l'intelligenza femminile non ha una grande importanza e utilità. Il brutto è anche simbolo di cattivo nelle nostre società, quasi voler dire che chi non è bello non può essere amato, pensate alle creature mostruose dei film e dei cartoni animati hanno quasi sempre un cattivo aspetto, se sono di sesso femminile quasi sempre sono steghe che vogliono recuperare la bellezza e la giovinezza togliendola ad altre, come unico simbolo di felicità femminile. Ciò imprime l'importnza dell'estetica che viene impsta al mondo femminile.

In una società in cui il corpo femminile deve essere bello per sedurre o per dare valore alla persona di genere femminile, molte ragazze adolescenti iniziano a disprezzare il proprio corpo, perchè percepito come imperfetto durante lo sviluppo sessuale e dall'altra parte come incoscio rifiuto delle caratteristiche sessuali femminili come una vergogna e disprezzo, appresi dai media che tendono ad esporre il femminile come un oggetto sessuale.

I sintomi che portano l'anoressia possono essere ricollegati al rifiuto di questo, nascondendo tramite il magro tutti gli attributi sessuali femminili, cosa che succede ugualmente ingrassandolo, ovvero rendendolo al più possibile trasparente, informe e sgradevole.

Non ritenersi all'altezza dei bombardamenti proposti dai media che ci vogliono perfette nel fisico, in tutti i sensi fa pensare alle donne che l'ideale maschile di donna sia proprio quello e si sentono legittimate di "mutilare" "autolesionarsi" il corpo attraverso l'alimentazione scarsa o abbondantemente forzata o con farmaci.

Questo sistema non è affatto una forma democratica, perchè la donna si trova davanti ad un modello a senso unico quale deve uniformarsi, attraverso bombardarmento mediatico. Questo  controllo del corpo, genera e legittima la negazione della salute, attraverso cattivi regimi alimentari e  l'avvento dell chirurgia plastica come le ignezioni di botulino abbastanza tossiche all'organismo. La donna con una salute precaria e dal corpo sottile, nei paesi occidentali è simbolo di debolezza. Creare donne sottili che quasi non si regono in piedi significa mandare avanti la storia del sesso debole da proteggere e quindi da desiderare.

Nel mondo occidentale, dove si è sempre fatto credere alle donne di un emancipazione tale che possono disporre del proprio corpo, in realtà subiscono un controllo tale, che l'immagine proposta dai media tende a condizionare la vita e la realizzazione professionale di molte donne dando origine appuno a disturbi alimentari. Circa tre milioni in Italia soffrono di questi disturbi.

La nostra società, attraverso i media e il proliferare di gare di bellezza, propina corpi femminili sottopeso, giovanissimi spacciati come corpi  sani. Le ragazze vegono messe in una condizione tale da poter provare invidia e rivalità dello stesso sesso in rapporto del suo sex appeal. Sono modelli irreali perchè poche donne ricoprono quei canoni. Si sta diffondendo sempre di più lo stereotipo della donna di necessaria bellezza per aver successo nella società, ripropronendo il vecchio ruolo tradizionale della donna in cerca del marito ricco e potente dove accanto a questo ora purtrppo va difondendosi la donna in carriera e in politica con ottimi requisiti estetici quasi richiesto come un requisito professionale.

Un gioco assai più rilevante lo gioca anche la chirurgia estetica. Molte donne occidentali ricorrono a qualche ritocco. I media più si va avanti e più crea donne inumanizzate, con strane protuberanze al viso e alle labbra e sui seni, facendo allontanare il genere femminile dalla categoria umana, assomigliandola sempre di più ad un oggetto mediante spersonalizzazione che tende ad accomunarla ad una bambola gonfiabile.

Nel mondo della moda chi lavora, viene costretta a seguire diete ferree , come il caso della modella che con grande coraggio diede la dimissioni perchè costretta a perdere molti kili nonostante fosse sotto peso.
 Nella moda e della pubblicità vengono ritoccate per nascondere la loro magrezza.

Circa il 45% delle modelle è anoressica o sotto peso fino a perdere la vita. Un esempio fu quello di Ana Carolina Reston, 21 enne e modella. Nessuno fa qualcosa per impedire questo, l'anoressia non è considerata una malattia al pari delle altre e nemmeno un reato contro l'umanità chi mette in queste condizioni chi lavora nel mondo della moda. Solo José Luis Zapatero, in Spagna, si è limitato a dire ai negozi di non esporre manichini con taglia inferiore alla 38. La taglia 38 non è una taglia da donna adulta, ma questo problema non è causato dai negozi ma dal mondo della moda e i media. Zapatero ha dimostrato di infischiarsene come tutti gli altri ed ignorare il problema. Tutto questo porta ad incoraggiare  l'anoressia perchè ancora la mentalità occidentale è pro-anoressia. Tutti, anche i governi parlano  e non fanno nulla a livello di proposte, perchè evidentemente l'ideale misogino ed antifemminile del magro non vuole essere abbandonato:

Giorgio Napolitano sulle modelle anoressiche: "Tra le costrizioni minori, ma non per questo poco fastidiose, a cui le donne sono sottoposte, c'è la richiesta di un'eterna snellezza e giovinezza". Ma non ha avviato nessuna proposta di legge. Neanche la morte scuote l'opinione pubblica, non saprei se si potrebbe parlare di femminicidio.
Anche nel mondo dello spettacolo avviene questo problema. Le
ragazze della tv, giovanissime, vengono quasi costrette a dimagrire e  andare dal chirurgo plastico. Il corpo delle vallette viene spersonalizzato creando ragazze tutte uguali.

Molte vallette vengono incoraggiate a rifarsi il seno, zigomi, pancia e labbra, per non discostare dallo stereotipo che le vuole tutte uguali.
I corpi femminili purtorppo sono visti come oggetto di seduzione, e dunque vengono valutati esteticamente molto di più rispetto ai corpi maschili. Tutto ciò cela che nonostante anni di emancipazione la donna è controllata dal potere  e subordinata all'uomo, non a caso le vallette non devono mostrare nessun talento ma solo un corpo semi svestito che non è nemmeno piu' il loro.

L'ideale di perfezione femminile vine imposta anche alle piccole attraverso i giocattoli. La Barbie se fosse una donna normale probabilmente non si reggerebbe in piedi. La Barbie fino a pochi anni fa aveva dei mestieri ora il suo ruolo è quello della bella fatina o modella. Questi modelli sono percicolosi per una bambina in crescita come quelli in cui vengono esposte 24 su 24 in tv. 

Questo si stema che ci vuole belle per aver successo genera nelle bambine il dimenticatoio dellle lotte per l'emancipazione femminile, spingendole ad assumere i comportamenti stereotipati proposti dai media. I media ogni anno sembrano voler popagandare il vecchi ruolo per il ritorno al vecchio modello di donna. I mass media tendono a degradare sempre di più l'immagine femminile, volendola solo come un corpo e rifiutando di comunicare caratteristiche umane, ormai nemmeno più a livello fisico, perchè fortemente ritoccata e perfezionata.

Il risultato è  un'immagine, privata di tutti i difetti umani e voluta come modello dominante, come se per essere belle bisogna per forza smettere di essere persone. Molti percepiscono questi come obiettivo estetico da raggiungere o da desiderare, questo spiega il ricorrere alla chirurgia estetica.


Non è possibile ormai uscire di casa e non vedere cartelloni, giornali, e pefino calendari sexy con immagini di donne eprfette addirittura propinate all'uomo come volerlo invogliare a scegliere una donna così perfetta o di vedere la donna come un corpo attraverso la mecificazione.


Rosa
12 Dic 2008
Rosa · 787 visite · 0 commenti
Categorie: Anoressia, mercificazione femminile
L'anoressia, malattia indotta dalla societā patriacali

foto_anoressia_toscanini.jpg
Nelle società patriarcali  il  riconoscimento femminile è ancora legato alla fisicità. Le società patriarcali, talvolta anche in occidente, basano la donna su giudizi che non comprendono le proprie qualità umane ma l'attrazione sessuale verso l'uomo come unico modello di realizzazione, talvolta anche professionale.
Le origini sono  abbastanza datate. La donna doveva essere carina  e giovane per poter sposarsi e così realizzarsi grazie ad un buon matrimonio. Si escludevano le altre qualità visto che il ruolo femminile era ancorato alla cura dietro le mura domestiche e a molte donne non le veniva consentito nemmeno un titolo di studio, quindi era facile soggiogarle.

Nonostante l'emancipazione femminile ancora questi ruoli tradizionali vengono riproposti dai media mediante unico modello, spacciato per vincente, proposto ripetutamente dall'infanzia che anche se si ha un buon livello di studi il soggiogamento avviene in egual modo, simbolo di una società che ha rifiutato il femminismo. I media insegnano che la bellezza femminile non è soltanto più un motivo di realizzazione famigliare ma oggi anche professionale, questo non si sa ma è una forma di discriminazione sessista. I media non fanno altro che mostrare modelli femminili che si sono talmente allontanati da quelli reali che hanno influenzato la percezione che le donne hanno di sè e che altrettanto gli uomini hanno delle donne.
La televisione, come le riviste e i manifesti pubblicitari hanno fatto in modo che gli uomini continuassero a giudicare le donne solo per l'aspetto estetico e purtroppo oggi con l'aumento della volgarità proposta dagli stessi media che sfiorano nei toni una forma di violenza contro le donne, sta portando ad un cattivo rapporto tra i due sessi, dove l'uomo giudica la donna un oggetto sessuale e facendo in modo che una donna "venda" il suo corpo, come unico mezzo di realizzazione perdendo di vista le altre qualità che ogni normale essere umano possiede.

La condizione femminile legata all'immgine è perfino peggiorata. Vengono proposti modelli talmente finti che la donna ha perso anche le sue qualità fisiche, si è "spersonalizzata" a tal punto di avvicinarsi sempre di più ad essere  percepita (o percepirsi) come un oggetto sessuale. In questo caso non si parla solo di eccessiva magrezza ma anche il ruolo che gioca la chirugia estetica e il bombardamento mediativo di soluzioni cosmetiche.

Tornando al discorso anoressia proposta dalla moda, c'è anche una società che vuole annullare la femminilità, nonchè tutte quelle  caratteristiche fisiche che rendono la donna diversa dall'uomo. La moda vuole le donne prive di seno e di quelle rotondità che normalmente possiede la donna, simbolo della maternità. Non solo il burqa priva le donne della propria femminilità, la magrezza è una sorta di burqa imposto alle occidentali.  Vuole donne al limite della salute, perchè l'anoressia spesso anzi sempre uccide. L'anoressia è la risposta femminile alla eccessiva magrezza proposta dalla società.
Le ragazze continuano a percepire la loro esistenza e il loro successo in base all'aspetto fisico a legare la propria autostima al propio corpo.

Il corpo femminile da che mondo e mondo è sempre stato controlalto da lobby maschili. Non esiste come una donna vuole essere, ma come l'uomo vuole che sia la donna. Così da far credere alla donna di valere come un corpo possa così inibire la parità tra i due sessi e lo sradicamento dai ruoli tradizionali che lasciavano la società dominata dall'uomo. 
Ultimamente esiste una politica che elegge donne solo per attirare voti, queste sono donne solo fisicamente, cercate grazie alla loro fisicità e non per la loro autorevolezza in campo politico. Queste donne vengono usate contro le altre donne spesso distuggendo ogni solidarietà femminile per paura di  comportare una nuova emancipazione. Le donne vengono illuse con l'uso di quote rosa di una lotta verso la parità, ma con questo tende ad aumentare il gap tra i due sessi rappresnetando le donne come una specie di panda incapaci di autodeterminarsi da sole e di calcare sempre di più il fatto che l'uomo domina e la donna è quel secondo sesso poco in via di estinzione, mentre in realtà rappresenta il 50% della popolazione.

La società propone che il corpo femminile sia peccato, qualcosa da maltrattare, da privare. Questo viene manifestato dalla discussa violenza sulle donne. Ma chi lo sa se anche l'anoressia fosse una forma di violenza di genere propagandata dal disprezzo mediatico per il corpo femminile a fine che le donne disprezzino il loro essere donna e si uccidano?

Le ragazzine adolescenti vivono come un complesso, spesso una vergogna (in genere a carattere sessuale) il mutamento del loro corpo. Si percepiscono come oggetti sessuali o menomate, quasi deformi e goffe, perchè temono di non divenire uguali ai modelli proposti dalla moda o per paura di essere giudicate dall'altro sesso o di attrarre sessualmente, come i media mettono al centro la figura femminile tradizione di una società patriarcale che giudica peccato una sessualità femminile attiva. A quella omologazione mediatica che da una parte  rende le donne quasi  "impubere", quasi a nascondere la femminilità, proprio come fa un burqa, dall'altra mette a nudo un corpo molto femminile a disposizione dei piaceri maschili. L'anoressia risponde e si contrappone sia per omologazione a certi modelli sia per contrapposizione a certi modelli (spesso tra le ragazze in fase di pubertà).

Nelle edizioni di Miss Italia e tanti altri concorsi di bellezza che aumentano in tutto il mondo, si  continua a promuovere l'eccesiva magrezza, come modello di attrazione che viene imposto all'uomo e alla donna di attenersi e criticare le taglie che vanno oltre la 42. I concorsi di bellezza ancora esistenti significano ancora propagandare la percezione femminile in base ad un corpo e di scoraggiare la solidarità tra donne che si disuniscono quando entra in relazione il loro rapporto d'approccio sessuale con l'altro sesso.

Quante volte vi è capitato a scuola di sentir chiamare una vostra amica (o voi stesse) con epiteti come "cicciona" "grassona" e via dicendo?

L'imposizione della bellezza prefissata sfocia tra le bambine. Tramite le bambole, che ritraggono un modello di donna perfetto da imitare. Da condannare è anche il inguaggio dei media. QUando si intervista una donna di successo oltre il mondo dello spettacolo, prima viene giudicata in base all'aspetto estetico e poi viene fuori l'aggettivo intelligente. Se non è tanto avvenente ma elegante salta fuori il modo in cui è vestita oppure il suo essere una buona moglie e madre al contempo. I media  sembra vogliano prima evidenziare che quell'essere umano prima è di sesso femminile facendo breccia sempre sul giudizio maschile, sulla sua spinta erotica che provoca nel maschio. Il cervello, diventa un optinal, viene in secondo luogo perchè interessa di meno all'universo maschile. Ma chi lo ha detto che anche alle donne non interessi? Si ha paura che qualche donna possa riconoscere le sue capacità e sovvertire il patriarcato? O il giudizio femminile non importa a nessuno cosi che anche le donne ora iniziano a pensare come maschi così da rompere ogni solidarietà che le lega. 

Meglio abbiamo il coraggio di dire che l'anoressia è causa di una subordinazione femminile che si lega alla percezione, alla mancanza di un modello statico o autodeterminato dalla donna, dalla mancanza di una società paritaria che non riconosce socialmente la donna. Uccidersi per anoressia e come essere uccise dalla violenza di genere. 

Rosa

08 Ott 2008
Rosa · 856 visite · 2 commenti
Categorie: Anoressia
Anoressia? patologia maschile

Ora vi spiego il titolo del post. Il titolo intende l'anoressia non come la patologia per eccellenza femminile ma come una malattia causata dai modelli femminili proposti nei media dalla componente maschile.

Ora vi propongo una petizione:

POCHI GIORNI FA HA VINTO UNA MISs RITENUTA INADEGUATA PERCHè AVEVA LA TAGLIA 44.
cOME SI PUò MANDARE AVANTI UNA TRASMISSIONE DEL GENERE IN UN CLIMA ALLARMANTE PER QUANTO RIGURDA L'AUMENTO DELL'ANORESSIA TRA LE RAGAZZE?

OLTRE AD ESSERE UNA MANIFESTAZIONE PRO ANORESSIA è UNA MANIFESTAIZONE CHE RIDUCE LA DONNA AD UN MERO OGGETTO SESSUALE DOVE LA SUA RELALIZZAZIONE DIPENDE SOLeO DA UN CORPO E CHE PER ENTRARE NEL MONDO DELLO SPTTACOLO BISOGNA PER FORZA PRENDERE QUELLA STRADA.E' INGIUSTO E POLITICAMENTE CONTRASTA CON LA PARITà TRA I SESSI!

COME SI POSSONO PROPINARE QUESTI MODELLI LONTANI A NOI?

FIRMIAMO CONTRO L'ANORESSIA E PER ABOLIRE QUESTO RIDICOLO CONCORSO ALMENO IN ITALIA POI GLI ALTRI PAESI CI SEGUIRANNO.


Firma QUI
10 Set 2008
Rosa · 288 visite · 0 commenti
Categorie: Anoressia
Miss Bimbo, il videogioco che gioca con la libertā, la salute e il futuro delle bambine...
missbimbo13
C'è in gran Bretagna un gioco,
MissBimbo, che incoraggia giovani bambine tra i 9 e i 16 anni a a considerare come normale la chirurgia plastica e le diete estreme, supportate da pillole dimagranti, per cercare la perfezione fisica. Questo, giustamente sta raccogliendo un sacco di polemiche, da genitori a medici e psicologi, passando per organizzazioni di persone affetti di anoresisa e bulimia. In un solo mese dall’apertura del sito, si sono iscritte 200.000 ragazzine dai 9 ai 16 anni, le quali si trovano catapultate in un gioco alle prese con dieta, guardaroba, palestra e shopping. La competizione consiste nel creare il personaggio più cool, ricco e famoso; tra le armi concesse: pillole e chirurgia plastica, biancheria sexy e nightclub.

Secondo l'opinione degli esperti si tratta di un gioco che induce all' anoressia e la bulimia. La registrazione è gratis ma per perfezionere il personaggio bisogna pagare per sms. E’  facilissimo bypassare l’informativa al genitore, registrandosi al loro indirizzo, poichè il target è tra i 9 e i 16 anni. il personaggio non rispecchia esattamente l’immagine della ragazzina giovane a cui il gioco si rivolge, poichè è raffigurata sottoforma di donna più adulta. il primo messaggio, appena iscritti, riguarda la necessità di perdere peso, come primissimo obiettivo. Se non trovate che sia abbastanza diseducativo, basterà procedere oltre e scoprire come raggiungere il peso ideale in minor tempo possibile: comprando delle pillole dimagranti.

C'è un negozietto per poter comprare pillole dimagranti e un altro per acquistare biancheria sexy per vestire il personaggio, naturalmente abbigliamento poco adatto rispetto al pubblico cui si rivolge.

Tra gli obiettivi del gioco, ritengo importante citarne alcuni:

  • Livello 7 dopo aver rotto con il tuo ragazzo,hai mangiato troppo. E’ giunto il momento della dieta…Il tuo obiettivo sarà “meno di 132 libbre”
  • Livello 9: E’ ora di una operazione estetica al viso. Hai trovato lavoro come modella per taglie “abbondanti”. Per acquistare queste curve, dovrai acquistare peso e arrivare a più di 154 libbre.
  • Livello 11: grosse è meglio! E’ ora di rifarsi il seno! (a una bambina di 9 anni!!!)
  • Livello 17: c’è un ultra milionario in vacanza…Devi conquistare il suo sguardo e il suo amore!

Vergognoso come questo gioco insegna e già scandaloso il fatto di essere rivolto a giovani ragazze poichè facilmente corrompibili a causa della consapevolezza del proprio corpo e dei suoi cambiamenti, compreso del ruolo sociale (tattica studiata a tavolino non c'è che dire!), Vogliamo proprio costruire una società di ragazzine con preoccupazioni di essere magre belle o valere solo per un corpo o per contrattare un matrimonio con un milionario e o una società di donne libere di autodeterminarsi? Qui vedo che si opta per la prima, che è evidente favoreggiamento alla pedofilia, alla misoginia di creare donne oggetto o adirittura favorire il femminicidio attraverso l'anoressia, bulimia sottoforma di un gioco che gioca con la vita dei bambini. Ricordatevi che questa società è molto pericolosa e che noi donne dobbiamo agire con la nostra testa senza bisogno di farci creare dalla società maschile un modello frivolo autodistruttivo alla quale dobbiamo aderire, perchè è questo che i mass media stanno facendo ogni giorno, purtroppo, ricordiamoci che non ci ha creato l'uomo, cioè  non siamo strumenti che esistiamo solo perchè esiste l'uomo, come ci ha fatto credere per secoli che la nostra esistenza fosse legata solo a scopo ornamentale e per i piaceri maschili.  E poi eravamo solo  noi il paese delle veline e donne oggetto, cara inghilterra!
27 Mar 2008
Diventa anoressica pure tu!

Non è poi tanto distante dal messaggio che ci propongono ogni giorno i mass media a noi donne con questo video di satira. Perchè questa frase viene ogni giorno pronunciata indirettamente da oggi pubblicità ed ogni programma dove ti impongono di essere magra, bella e possibilmente taglia 40 e nessuna campagna contro l'anoressia, questo è un vero e proprio incoraggiamento all'anoressia Dove dietro questo c'è tanta misoginia. Tante ragazzine si ammalano di anoressia e molto spesso arrivano alla morte. E tutto questo a causa di una cultura patriarcale che giudica la donna in base alle sue qualità estetiche in un ruolo femminile che è ancora quello di essere la moglie, la figlia e l'amante o solo un oggetto per sfogare i piaceri maschili. E l'amore dov'è? Non è possibile che i mass media propongono e educhi l'uomo ad un modello di poco amore e rispetto per le donne. Ora si spiega la facilità di uccidere o stuprare una donna che hanno molti uomini (che poi sembra un vero e proprio incitamento da parte dei media, come il continuo esporre di notizie di violenze suelle donne mai punite), che l'epoca dell'amore sia finita?. Ormai la donna nell'immaginario maschile è  una proprietà, un oggetto per sfogare il suo potere e le sue pulsioni sessuali, sempre giovane e bella e non deve mai invecchiare, figuriamoci ingrassare. . Donne che sembrano esistere solo nei nostri mass media come vittime, autori di violenze o donne esteticamente attraenti con milioni di bombardamenti nelle televisioni di creme antirughe, anticellulite e più ne ha più ne metta. Ma di questa emergenza sociale non se ne parla mai, anzi sembra un vero e proprio incoraggiamento. L'anoressia e la bulimia sono in rapida crescita nei paesi occidentali.In Italia circa l'1% degli adolescenti soffre di anoressia, circa il 5% di bulimia e l'8% e il 15% presentano disturbi alimentari e comportamenti a rischio.
Isabelle Caro - Nolita
Oggetto del contendere i manifesti della campagna pubblicitaria firmati dal fotografo che ritraggono una modella anoressica. E così all'annuncio dato dal sindaco Moratti sulla prossima rimozione dei manifesti,  Toscani replica che si tratta di una "censura, segno di una città che ha paura, una città cattiva e razzista".  Una decisione che ha spinto il fotografo a replicare: "Non penso che tutti la pensino come il sindaco. Censura, spiega Toscani, perché "hanno paura di perdere il consenso, il loro potere" il potere che ha Milano nel mondo nel campo della moda. Toscani aveva già detto in passato che Milano è in ritardo rispetto ad altre città europee, e conferma che anche questa decisione lo dimostra: ''Moriranno eleganti a Milano. Moriranno magri, anoressici, ma eleganti''. Milano, aggiunge, "è una città che ha paura. E' una città che non ha più la generosità di una volta. Che non ha più né la fantasia, né la capacità artistica di una volta. E' una città seduta, cattiva, razzista che non riesce a risolvere i problemi moderni come tutte le grandi città. Ci conoscono per le borse e le scarpe che sono prodotti da terzo mondo. Non ci conoscono per prodotti dell'ingegno". l'anno scorso hanno  eletto una miss che aveva perfino la taGlia 38!
Nella cultura occidentale, il modello di successo femminile non viene collegato a meriti o a talenti della donna, ma al matrimonio che essa contrae. Il modello femminile tradizionale è quello della donna che realizza se stessa con un buon matrimonio, cioè sposando un uomo di buon livello socio-economico.  Negli ultimi anni, gli stereotipi e i modelli femminili offerti dai media hanno acquisito caratteristiche ancora più negative, attraverso i personaggi proposti dalla TV, come le veline e le vallette. Si tratta di donne giovani che non fanno nulla, ma si limitano a mostrare parti del loro corpo muovendosi in modo seduttivo. Molte ragazze vorrebbero assumere quei ruoli, e per questo alcune di esse sono disposte anche ad offrire "prestazioni sessuali", come i recenti scandali hanno rivelato. Queste ragazze sono cresciute vedendo pubblicità seduttive e
TV spazzatura, e sono state condizionate a tal punto da non essere in grado di assumere l'integrità della loro persona come valore fondamentale.
La cultura occidentale illude la donna di essere libera sessualmente, ma "mercificare" non significa liberare. Nelle civiltà dominate dal maschile è l'uomo che vuole stabilire quale debba essere la personalità e la sessualità femminile, attuando un controllo che tende ad alterare ciò che il femminile originariamente è o può essere. Spesso sento parlare di problemi o tematiche maschili che non sono un emergenza e non costituiscono una causa di morte come l'erezione e il piacere maschile.  Possibile che è più importante dare piacere sessuale all'uomo che rispettare l'immagine, la dignità e la salute femminile? Suvvia! Non riusciamo più a contare le donne che sono morte perchè hanno aderito a questo modello.  Negli ultimi decenni, i media occidentali puntano a fare in modo che la donna abbassi il concetto che ha di se stessa, fino a ritenere di valere soltanto per le sue qualità estetiche per non sovvertire una tradizionale casta maschile. I mezzi repressivi sulle donne sono tanti. E' femminicidio anche questo, non solo la violenza fisica nelle famiglie. Sempre più programmi televisivi parlano di interventi chirurgici per modellare il corpo o per eliminare le rughe e sempre più bambine e adolescenti sono schiave del proprio corpo portandosi dal chirurgo plastico al compimento dei 18 anni. L'invasione massiccia di questi programmi e delle pubblicità di prodotti per la bellezza o per il trucco, rischiano di farci perdere di vista che prima ancora di essere donne o uomini, siamo persone, e come tali abbiamo diritto al rispetto del nostro corpo e della nostra dignità di esseri umani. Le risorse dell'uomo sono sia "maschili" che "femminili", e risulta impossibile un vero progresso culturale e umano se non si integrano tutti gli aspetti, e se non si diventa capaci di rispettare ogni essere umano nel suo valore di persona. 
Possibile che nessuno si accorge di questa grave emergenza? Saremmo anche famosi per la moda, ma far parte di un paese dove viene esaltata la moda ha anche dei difetti, quella di non sensibilizzare per paura di perdere l'importanza che la moda detiene nel nostr Paese o è solo un dettame di una società patriarcale che tende ad ignorare i problemi delle donne?

Facciamo qualcosa contro l'anoressia, non per favorirla!

Firma la petizione sulle donne e mass media tra i miei banner.


19 Mar 2008
Rosa · 1344 visite · 0 commenti
Categorie: Donne e mass media, Anoressia