Calendario

Agosto 2008
LunMarMerGioVenSabDom
 << <Lug 2010> >>
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Ultimi Commenti

un articolo interessante

14.03.10 @ 23:29:35
da luigi


un blog interessante

10.03.10 @ 21:26:43
da luigi


Quale sicurezza, quale legalità? La notte del ...

01.03.10 @ 14:49:22
da assata 77


E' la prima volta che entro ...

14.01.10 @ 11:22:26
da michele Ciardelli


Chi c'é online?

Membro: 0
Visitatori: 3

Avviso

rss Sindicazione

HOME

Affissione degli articoli inviati il: 25.08.08

no alla violenza sulle donne
Blog moderato

No alla tratta delle donne!

Al parlamento o il ministero della pari opportunità.


Se leggete questa petizione pensate che chi si trova in questa situazione potrebbe essere vostra figlia. Ho la stessa età di chi viene costretta al marciapiede sotto minaccia e che gli viene tolto diritto di vivere l'adolescenza, l'età più bella, perchè ha conosciuto un mondo sporco che è quello purtroppo di una società patriarcale che priva della libertà alle donne.


diciamo basta alla vendita e mercificazione di corpi femminili. Basta all'uso della donna come oggetto se questo non dipenda da una sua scelta personale, perchè questo costituisce violenza alla pari di uno stupro. Questo fenomeno rappresenta uno smacco e una profonda ferita alla parità tra i due sessi tipica di paesi che non riconoscono i diritti fondamentali alle donne.


Chi sfrutta questo fenomeno è complice nonchè a causa sua che tante ragazze talvolta anche minorenni vengono importate. Ma non solo chi lo sfrutta anche chi acquista prestazioni sessuali, va punito severamente! Non chiudiamo un occhio non facciamo gli ignoranti i clienti sono colpevoli quanto gli sfruttatori nonchè a causa della loro domanda che corrisponde ad una richiesta che milioni di ragazze e ragazzine provenienti dai paesi dell'est vengono importate con l'illusione di trovare un lavoro e poi stuprate e torturate brutalmente e messe sulla strada sotto minaccia. Molti uomini che sfruttano la prostituzione sono sposati con figli della loro stessa età, perché non pensano che dovrebbero avere diritto ad una vita felice come le loro figlie?

Abbiamo la ragione, abbiamo dei sentimenti, usiamoli!

Questa è una vera violazione dei diritti umani che i un paese civile non puo' essere tollerata. La riduzione in schiavitu' è un fenomeno vergognoso perchè non lascia all'individuo la possibilità di scegliere. Dobbiamo cercare di rendere efficenti i servizi come polizie per smascherare questo fenomeno affinchè vengano puniti clienti (non con semplici multe e confische dell'auto, la donna non è un oggetto) e sfruttatori e sia dato un supporto psicologico alle vittime, servendosi della associazioni per le donne maltrattate situate nei paesi di provenienza delle ragazze vittime della tratta o le case accoglienza per i cittadini stranieri già presenti nel nostro paese, per recuperare le vittime non cacciarle via dal paese come fossero criminali che non serve assolutamente nulla perché ritornano nella tratta a causa della compattezza e la perfetta organizzazione di queste organizzazioni criminali.
Dovete ben organizzati voi, rendere efficienti i centri antiviolenza italiani, finanziarli attraverso lo Stato, affinché possano stabilire contatti con quelli dei paesi di provenienza della vittime della tratta.
 
Rendetevi conto che se un paese tollera la prostituzione o la sfrutta è un paese che considera zero la donna. Potrebbero essere vostre figlie, vostra moglie. Pensateci!

Il cliente non è un poveretto non va giustificato, è un criminale!

Avete fatto un pacchetto sicurezza ma non avete minimamente preso in considerazione gli effetti della prostituzione sul nostro paese non a livello di decoro cittadino, come sono stati affrontati da voi, ma a livello di diritti umani.
E' vergognoso che ritenete più importante una città, la comodità del cliente che la dignità e libertà femminile, questo denota quanto è triste e maschilista il nostro paese, che non ha nessun rispetto per la figura femminile, dove in un paese occidentale dovrebbe essere già acquisito.


C’è una perfetta relazione tra un governo che chiude gli occhi davanti allo sfruttamento della donna all’aumentare di questo sia da parte di chi le importa sia da parte di chi acquista prestazioni. Questo prende il nome di complicità.

Firmate

25 Ago 2008
Perchè vergognarsi delle cose che danno piacere?
Da donne in azione



“Ma perchè le madri non si vergognano della gravidanza, non si vergognano del parto, non si vergognano dell’allattamento, e invece si vergognano del coito? Probabilmente perchè la gravidanza, il parto, l’allattamento non danno piacere, e il coito invece sì. Non vedo, tra i diversi fatti, altra differenza fondamentale oltre a questa. Ma perchè vergognarsi delle cose che danno piacere?” scrive Laura Conti.


dal libro GINOCIDIO di Daniela Danna.

scusate la foto porno. non è usata  per attirare maschietti sia chiaro! :)

25 Ago 2008
Rosa · 812 visite · 2 commenti
Categorie: Libertà sessuale
Staffetta di donne contro la violenza
Fonte:Paese delle donne online

Il 28 settembre, l’Udi nazionale presenterà ufficialmente - nella sede di Roma - la «Staffetta di donne contro la violenza» già avviata con la pubblicazione di un documento che illustra il senso del progetto, invitando ad aderire all’iniziativa.

"Vogliamo lottare contro la violenza sessuata e il femminicidio. Per farlo vogliamo dire CHI siamo, senza mettere distanza tra noi e le altre, perché non siamo né estranee né privilegiate e non pretendiamo che una donna sola faccia quello che tutte non riusciamo a fare: far smettere la violenza che tutte subiamo! Il primo obiettivo è dunque di agire culturalmente per far smettere il femminicidio. Vogliamo innanzitutto dire a voce alta che il mestiere più antico del mondo non è la prostituzione, ma lo stupro, è quello del violentatore. Per questo vogliamo incontrarci con le donne, con tutte, ovunque, pubblicamente."


La Staffetta di donne contro la violenza, che ha come simbolo un anfora con due manici a significare l’importanza della relazione fra donne partirà il 25 Novembre 2008, giornata internazionale contro la violenza alle donne, e si chiuderà un anno dopo, sempre il 25 novembre.

La Staffetta sarà organizzata solo da donne singole o associazioni di donne - sono escluse rappresentanze di partiti - deve essere un evento pubblico che ciascuna caratterizzerà come riterrà più opportuno e sarà autofinanziata. Si possono stabilire rapporti con gli enti locali per avere accesso a spazi pubblici , scuole e risorse. E’ importante - sottolinea l’Udi - che la Staffetta sia caratterizzata, ogni volta, laddove arriva, dal gruppo di donne che la organizza «così da rompere i rituali delle rappresentazioni pubbliche a cui siamo assuefatti ormai tutti». La scadenza per le adesioni al progetto è fissata per il 20 settembre ma già a fine luglio l’Udi ha potuto cominciare a delineare le prime tappe del percorso che sarà segnato da iniziative pubbliche le più varie: seminari, dibattiti, mostre, proiezioni video, eccetera.

Strada facendo, ogni donna potrà avvicinarsi e mettere nell’anfora un biglietto con i propri pensieri, denunce, parole o immagini.

La Staffetta partirà il 25 Novembre 2008 da Niscemi, dove è stata assassinata Lorena.

Proseguirà poi per Lentini e Catania (le Udi di queste città stanno lavorando da tempo per organizzare il loro percorso in Sicilia), la Calabria (Reggio Calabria), per la Puglia ( Salento , Presicce ),Campania (Napoli) Lazio (Cineto Romano, Ladispoli, Roma) Sardegna (Guspini, La Maddalena), Emilia Romagna (Ravenna, Forlì, Ferrara, Imola, Bologna, Modena, Reggio Emilia), Liguria (Genova) Piemonte (Torino) Veneto (Venezia, Mirano) Trentino Alto Adige (Trento).

Si concluderà il 25 novembre 2009 a Brescia, dove è stata sgozzata Hina.
 
Il sito dell’Udi – www.udinazionale.org - a partire dal novembre 2008, seguirà passo dopo passo la Staffetta, dando il resoconto delle iniziative svolte e l’appuntamento per quelle successive.
25 Ago 2008