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Ciao mi chiamo mary, ho voluto creare un blog per dare contributo e denunciare le violenze e discriminazioni contro le donne e tutti gli individui che ancora non hanno raggiunto gli stessi diritti dei maschi adulti ed eterosessuali , ovvero, LGBTQ e bambini.
Sono molto femminista, ma come vi spiegherò in seguito non vuol dire come dicono molti stereotipi che voglio la supremazia femminile sull'uomo, il femminismo non mira a questo ma mira alla parità dei due sessi.
Anche perchè: come si puo ambire alla supremazia se non siamo arrivati alla parità? se lottiamo contro un sistema che non ci da parità perchè dovremo capovolgere la situazione e tornare al conflitto tra i due sessi?
Basta guerre tra sessi! generano oppressioni, violenze e discriminazion intollerabili. Il femminismo è chiamato così solo perchè è un movimento inizialmente costituito da donne ma non ha nulla a che fare con la supremazia tipica del maschilismo. Contattatemi QUI, la posta nel mio blog non funziona.



2 PREMI ASSEGNATI AL MIO BLOG :) Grazie herta e 1 manifesto per il premio :)


Femminismo




Da Wikipedia.

Questa pagina non è commentabile se vuoi dire la tua clicca QUI e QUI
Uno dei simboli del movimento delle donne in germania dagli anni '70Con il termine femminismo, in modo semplificativo, si può indicare la posizione di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi, ritenendo che le donne sono state e che tuttora sono, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate; la convinzione che il sesso biologico non dovrebbe essere il fattore pre-determinante che modella l'identità sociale o i diritti sociopolitici o economici della persona; il movimento politico che ha rivendicato e rivendica pari diritti e dignità tra donne e uomini e che –in vari modi- si interessa alla comprensione delle dinamiche di oppressione di genere. Il femminismo è, di fatto, un movimento complesso ed eterogeneo, che si è sviluppato con caratteristiche peculiari in ogni paese ed epoca. Molti fattori contribuiscono a definire e ri-definire il concetto di femminismo e le pratiche politiche ad esso connesse ( ad esempio classe, etnia, orientamento sessuale). Al suo interno ci sono quindi diverse posizioni e approcci teorici, tant’è che ad oggi alcune studiose, teoriche e/o militanti femministe parlano di ‘femminismi’.Vi sono teorie contrastanti riguardo all'origine di questa subordinazione ed in merito al tipo di percorso da portare avanti per liberarsene: se lottare solo per le pari opportunità tra uomini e donne o anche sulla necessità o meno di criticare radicalmente le nozioni di "identità sessuale" e "identità di genere, oppure per eliminare alla radice i ruoli, la subordinazione e/o l'oppressione femminili.
Perciò sfatiamo i luoghi comuni di una società machista che indica questo movimento come generatore di oppressione maschile. Il femminismo mira a sconfiggere il patriarcato e non il maschio. Perciò si differenzia dal machismo, volto all' oppressione del sesso opposto..
La libertà delle donne è minata e minacciata ogni giorno in mille modi possibili. Il mio blog denuncia il patriarcato, ovvero quella forma oppressiva che ha la società nei confronti delle donne, di imporre un modello sociale maschile e che ingloba il mondo femminile attraverso stereotipi. Nel mio blog denuncio questo: denuncio una società maschile che ha creato un mondo femminile secondo i suoi gusti sinonimo di mancata libertà nei nostri confronti. Denuncio la prevaricazione maschile nei confronti delle donne attraverso la violenza, la cosidetta violenza di genere, la visione di una donna come oggetto sessuale, la stereotipizzazione di un ruolo di genere, la mancanza di autodeterminazione, la visione che ha la società di attribuire alla donna una specie di proprietà a qualcuno.



Cos'è la violenza sulle donne
La violenza sulle donne o violenza di genere sono tutti quegli atti di violenza perpetrati in base al sesso o orientamento sessuale dell'individuo, che coinsistono nella violazione di diritti umani.


"nell'art.1, descrive la violenza contro le donne come «Qualsiasi atto di violenza per motivi di genere che provochi o possa verosimilmente provocare danno fisico, sessuale o psicologico, comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata». La violenza alle donne in Italia solo da pochi anni è diventato tema e dibattito pubblico, mancano politiche in contrasto alla violenza alle donne, ricerche, progetti di sensibilizzazione e di formazione".

(wikipedia)

Da diverse ricerche emerge che la violenza di genere si esprime su donne e minori in vari modi ed in tutti i paesi del mondo. Esiste la violenza domestica esercitata soprattutto nell'ambito familiare o nella cerchia di conoscenti, attraverso minacce, maltrattamenti fisici e psicologici, atteggiamenti persecutori, percosse, abusi sessuali, delitti d'onore, uxoricidi[5] passionali o premeditati. I bambini, gli adolescenti, ma in primo luogo le bambine e le ragazze adolescenti sono esposte all'incesto.

Le donne sono poi esposte nei luoghi pubblici e sul posto di lavoro a molestie sessuali e a ricatti sessuali. In molti paesi le ragazze giovani sono vittime di matrimoni coatti e vengono indotte alla prostituzione forzata e/o sono vittime di tratta. Ci sono le violenze più eclatanti come le mutilazioni genitali femminili[6], l'uso dell'acido per sfigurare, lo stupro di guerra[7] [8] ed etnico [9], il femminicidio [10] che in alcuni paesi, come in India e in Cina, assume l'aspetto dell'aborto selettivo[11] [12](le donne vengono indotte a partorire solo figli maschi, perché più riconosciuti e accettati socialmente), altrove invece si uccidono donne in modo sistematico[13]. Ci sono violenze poco visibili come quelle relative alla salute riproduttiva (aborto, sterilizzazione forzata, contraccezione negata).
Le ricerche compiute negli ultimi dieci anni dimostrano che la violenza contro le donne è endemica, nei paesi industrializzati come in quelli in via di sviluppo. Le vittime e i loro aggressori appartengono a tutte le classi sociali o culturali, e a tutti i ceti economici. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita. E il rischio maggiore sono i familiari, mariti e padri, seguiti dagli amici: vicini di casa, conoscenti stretti e colleghi di lavoro o di studio.


Il mio blog è contro la violenza sulle donne, ma ha una teoria ben precisa: la violenza contro le donne non è solo quella descritta su ma è qualsiasi stereotipo voltosi a disprezzare la figura femminile, da cui ne deriva questa che ho tratto da wikipedia. Ebbene si vorrei denunciare la nostra società che è basata sul disprezzo della figura femminile attraverso stereotipi appresi in famiglia, nei mass media e nella società in generale, che educano il maschio a subordinare la donna ed inquadrarla come un oggetto di piacere sessuale o come una proprietà e questo genera la violenza. Purtroppo la nostra società a differenza di quella spagnola non punisce questo tipo di violenza dove è anche conclusa la discriminazione sociale, attuata anche purtroppo in politica, luogo dove dovrebbero sovvertire questo.


La società nonostante le conquiste delle donne resta fortemente maschilista. Ci sono paesi dove le donne non hanno alcun diritto umano. Nessun paese del mondo ha raggiunto la piena parità, intesa come donne che hanno raggiunto la parità in ambito lavorativo, politico, sociale ed economico. Che si intende per parità? La parità è quella non solo che dà a tutti gli esseri umani pari diritti e doveri indipendentemente dal genere, razza, religione e quant'altro ma si colloca anche la visibilità indipendenetemente da queste caratterisitche. Per visibilità si intende considerazione dal punto di vista sociale, politico e famigliare. Questo rientra sempre tra i diritti umani. Non esistono persone di serie a o di serie b. Si avvicinano al traguardo i paesi scandinavi, il Nord Europa, la Nuova Zelanda con l'entrata eccezionale della Spagna, che da paese maschilista si figura velocemente per parità tra i paesi scandinavi. L'Italia è un paese dove ancora la parità tra i due sessi non esiste. Inoltre è il paese dell'ipocrisia poichè ci fa credere che sia stata raggiunta da tempo. Ultimamente la situazione è anche peggiorata: i pochi diritti che si sono aquistati le donne vengono continuamente attaccati, la figura femminile è ancora di più stereotipizzata, perfino in politica dove siamo anche l'ultimo paese europeo per numero di donne impegnate e che diriggono n partito. Il nostro paese con la laicità in pericolo mira sempre di più ad allontanare i due sessi creando una situazione tra i due bipolarizzata. Mancano perfino tutele contro la violenza di genere fenomeno che vuole essere attrbuito ad un gruppo etnico. Il nostro paese figura per pari opportunità all'84° posto su 127 paesi mondiali, praticamente agli ultimi posti non solo tra i paesi occidentali ma si trova superato o pareggiato da paesi in via di sviluppo. I temi presi in considerazione dalla stima sono:

  • parità nel lavoro: (le donne vengono discriminate, sopratutto in maternità, continuano a parità di lavoro a guadagnare meno della metà, il numero di donne inserite nel mondo del lavoro (46%) la media europea è del (57%), inoltre c'è un vasto divario tra nord e sud dove nel sud adirittura solo il 20% delle donne lavorano. Inoltre tratta il tema della precarietà femminile, del divario di età pensionabile (uomo 65anni, donna 60 anni) l'unico in Europa, poichè manca un assetto di divisione dei compiti domestici. La stima tiene anche conto del numero di donne nei ruoli dirigenziali.


  • parità nella società: non esiste alcuna divisione dei compiti domestici, tutti a carico delle donne, i lavori femminili sono abbastanza stereotipizzati così come l'immagine femminile attraverso i mass media mostrata, da una parte con il ruolo tradizionale (casalinga) dall'altro con lo stereotipo della donna oggetto di desiderio o vittima di fatti di cronaca nera. Scompaiono le donne in politica e impegnate negli altri settori come arte ecc. Sono poche le donne in tv che vengono mostrate con un talento, in genere rappresentate ragazze immagine con un ruolo ignoto. Inoltre in Italia non viene riconosciuto il cognome della madre. (leggete questo articolo interessante)


  • violenza di genere: Non esiste una legge contro la violenza in famiglia e contro lo stalking, ancora non considerati un vero e proprio reato.


  • Politica: Le donne non raggiungono il 20%, siamo all'ultimo posto in europa. Inoltre ultimamente il ruolo della donna anche in politica tende a stereotipizzarsi, considerando la donna solo per le qualità estetiche, nonostante il numero sia esiguo. Con la destra il numero delle donne in politica tende ad abbassarsi a causa della mentalità conservatoria. Quest'anno il numero delle ministre è sceso al 18% contro il 23% dell'anno scorso.


Le cause sono un paese che tarda ad evolversi, un paese chiuso e poco laico che resta fermo nei tempi, anzi sembra peggiorare. L'italia fa fatica a cambiare il ruolo tradizionale in cui è strutturata nostra società.

Sono dell'anno 1987 e non è facile trovare ragazze che come me non siano state contaggiate dagli stereotipi di questa società troppo a misura di uomo.Sono tanto contenta quindi di aver conociuto tante persone nel mio blog che hanno più o meno la mia età (prima pensavo di essere sola) mi solleva l'idea di trovare ragazzi (compresi maschi) della mia età interessati al femminismo. Un saluto grande lo devo fare ai miei amici Wonderely (1988), Francesco80(1980), Jacopo (1990) e Fra, frequentatori abituali del mio blog.Un caloroso abbraccio anche a EvilAry, Herta,olimpia83,
Gomitolina, Alicesue,Ruggero e la Donna Cannone new entry ;), Deniz Yuruk, Federico e Marginalia e Alessandro Paesano e Lorenza se ho dimenticato qualcuno avvisatemi ;)

Un esempio di società a misura d'uomo

(16.05.08)

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